Complimenti e gaffes

Foto do Dario.sca http://www.flickr.com/photos/dariosca/

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I complimenti, abbiamo detto, sono importanti e graditi. Eppure molti, pur desiderando gratificare l’altra persona, fanno invece gaffes involontarie, pronunciano frasi che hanno il potere di urtare o deludere. Allora ricevono in cambio una smorfia anziché un sorriso, e si chiedono perché…

Quando accade, è importante chiedersi se l’intenzione iniziale era davvero limpida, o piuttosto se verso quella persona non si provino sentimenti conflittuali. Facciamo qualche esempio.

Il complimento dell’estimatore

E’ la gaffe peggiore, ed è sorprendentemente comune tra gli uomini, molto meno fra le donne. Un uomo dice ammirato alla sua bella “Mi piacciono le tue gambe…” ma subito si affretta ad aggiungere “Non sono perfette, ma a me piacciono così”. Cosa sta accadendo? E’ stato improvvisamente sopraffatto dalla paura di non essere giudicato un buon estimatore di gambe femminili?

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Complimenti: come farli e perché

Foto di Sarasculli http://www.flickr.com/photos/sarasculli/

Foto di Sarasculli http://www.flickr.com/photos/sarasculli/

Servono a sedurre. A esprimere i propri sentimenti. A creare un clima disteso, intimo, piacevole. A potenziare l’erotismo. Sono i complimenti, messaggeri d’ammirazione, alleati dell’eros e dell’amore.

Vi sembra un tema frivolo? In realtà queste piccole frasi gentili hanno una potenza enorme. Servono a portare positività nelle relazioni, a creare un clima di piacevolezza e accettazione, a gratificare, a predisporre al piacere. Analizzandoli, è possibile capire molte cose sulla propria personalità e su tipo di relazioni che si stanno vivendo.

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Segnali di seduzione

Lui e lei. Si incontrano, si guardano, si piacciono. Scatta la scintilla, e molte volte non ha bisogno di parole

Spesso, quando si arriva al momento delle presentazioni, un uomo e una donna che si piacciono si sono già comunicati, in qualche modo, che qualcosa c’è: un’attrazione, una curiosità, una corrente di energia erotica. E anche durante le prime fasi del corteggiamento, non è il linguaggio verbale a fare da padrone, ma quello, sottile e inequivocabile, del corpo.

E’ come un codice, composto da una serie di segni, i “segnali sessuali”: atteggiamenti, movimenti, posture, sguardi, e così via.
L’insieme di questi gesti dà origine a una sorta di danza seduttiva: ci rende più visibili e attraenti, comunica la nostra disponibilità e un attimo dopo, maliziosamente, la mette in forse, sino a risvegliare l’interesse dell’altra persona, la sua risposta. E a questo punto molte cose possono accadere…

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