Vivere con un alcolista

L’alcolismo non è un problema solo per chi beve: tutta la famiglia è colpita da questa terribile dipendenza

Se sei la moglie o la compagna di un alcol-dipendente, avrai probabilmente vissuto per lunghi anni in uno stato di continua incertezza (l’alcolista attivo è una persona dall’umore imprevedibile), di ansia (quando e quanto berrà?), di vergogna e di solitudine (forse ti sarai isolata per nascondere agli altri la verità, e per il timore di brutte figure provocate dalla sua ubriachezza).

Probabilmente sarai molto arrabbiata: dov’è finito l’uomo che hai scelto e sposato? Un marito non dovrebbe proteggerti e sostenerti? E poi ci sono tutti i problemi pratici ed economici…

Molto spesso le compagne (e le altre persone della famiglia) dell’alcolista finiscono per essere ossessionate dalla malattia proprio come lo è lui: solo che tu pensi costantemente a come farlo smettere, e lui cerca la maniera per continuare!

E in questa ossessione magari trascuri te stessa, i tuoi figli, il tuo lavoro, le tue responsabilità. Inoltre, spesso paradossalmente i tuoi sforzi hanno l’effetto opposto a quello che vorresti.

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Il programma dei Dodici Passi: ottavo, nono, decimo, undicesimo e dodicesimo. L’ammenda e il recupero

Continuiamo con l’analisi del programma dei Dodici Passi

8 ) Abbiamo fatto un elenco di tutte le persone che abbiamo leso e abbiamo deciso di fare ammenda verso tutte loro.

Non basta fare un inventario dei difetti e riconoscerli: bisogna trovare la volontà di rimediare al male fatto in passato, per poter andare verso il futuro più leggeri, liberi da rimorsi, con la voglia di ricostruire dei rapporti umani davvero limpidi.
Occorre stilare una lista delle persone che si sono danneggiate: non solo con le bevute (scenate in preda all’alcol, eventuali violenze fisiche o psicologiche), ma anche con gli sbalzi d’umore, le paure, l’egocentrismo e così via. E’ necessaria un’analisi a ritroso della propria vita, con ammissioni talvolta anche difficili, ma che sono la premessa indispensabile per poter mutare davvero il modo di relazionarsi al prossimo.

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Il Programma dei Dodici Passi: quarto, quinto, sesto e settimo. Guardare dentro se stessi

Continuiamo con l’esame del programma dei Dodici Passi.

4) Abbiamo fatto un inventario morale profondo e senza paura di noi stessi.

L’”inventario” è un momento importantissimo del processo di recupero. Molte persone sono generalmente convinte di comportarsi benino, se non fosse per il bere. Ma quando vanno ad analizzare da vicino la propria condotta, scoprono che orgoglio, avidità, paura, egocentrismo, vigliaccheria e altri difetti caratteriali sono ancora molto presenti nelle loro vite.

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I Dodici Passi: come il metodo degli Alcolisti Anonimi aiuta a vincere le dipendenze. I primi tre passi: l’affidarsi

Cos’è, dunque, questo Programma in Dodici Passi degli Alcolisti Anonimi? Che impegno richiede? E’ un coinvolgimento di tipo religioso? Cosa comporta questa insistenza sulla spiritualità?

Ecco un commento fatto Passo per Passo. C’è però un’avvertenza: ogni “Passo” ha molte sfumature, e non è qui possibile accennarle tutte.

Inoltre il Programma dei Dodici Passi viene adottato anche da gruppi di persone accomunate da problemi diversi. In questo caso i Passi sono gli stessi (si sostituiscono solo alcune parole; per esempio non si dice “abbiamo ammesso la nostra impotenza di fronte all’alcol”, ma “di fronte al mangiare compulsivo, al gioco d’azzardo, alle droghe, all’’”amare troppo”… e così via a seconda del problema).

 

E’ chiaro dunque che anche i commenti ai passi andranno modulati a seconda dal problema.

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Per chi è Alcolisti Anonimi

AA è aperta solo a chi ha problemi con l’alcol. Un alcolista è qualcosa di diverso da un forte bevitore, vale a dire una persona che ha un certo consumo di alcol, ma che è capace, all’occorrenza, di controllarsi. L’alcolista non è tale perché beve tutti i giorni, o perché ingurgita determinate quantità: è tale perché non ha controllo sul suo comportamento, perché una volta che l’ossessione gli ha preso la mano non è capace di fermarsi, pur essendo ben cosciente dei danni che il bere sta causando alla sua vita e a quella dei suoi familiari.

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Come nascono i gruppi degli Alcolisti Anonimi

Una storia di amicizia

Akron, Ohio. E’ l’anno 1935. Un uomo, Bill, siede al tavolo della sua cucina, davanti a una bottiglia di vino. E’ un alcolista: negli anni precedenti ha fatto fortuna diverse volte, grazie alla sua tenacia e alla sua conoscenza dei mercati finanziari e della borsa. Ma poi ha sempre perso tutto, a causa del suo alcolismo. E’ stato ricoverato diverse volte, e soffre di delirium tremens. La moglie non lo ha lasciato, ma è esaurita e disperata: nel futuro del marito vede solo altri ricoveri, malattie, forse la morte. L’uomo ha provato mille volte a smettere di bere, ma è sempre ricaduto, spesso senza sapere come. Ora è rassegnato, e aspetta la visita di un amico alcolista per fare baldoria con lui.

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Il programma in Dodici Passi degli Alcolisti Anonimi: un percorso per il recupero dall’alcolismo e da altre dipendenze

Hai un problema legato all’alcol, o al cibo, o una dipendenza da sostanze stupefacenti? Oppure sei il partner o il parente (o la partner o una parente), di una persona con questo problema? Sicuramente ti sarai informato, e saprai che esistono tante fonti d’aiuto: medici specializzati, cliniche, comunità terapeutiche. Ma forse non conosci da vicino un’altra risorsa importantissima: sono i gruppi di self help che si basano sul Programma dei Dodici Passi.

Li avrai certo già sentiti nominare: sono gli Alcolisti Anonimi, I Narcotici Anonimi, gli Oveaters Anonymous.

Purtroppo, però, sulla loro attività c’è spesso molta disinformazione: parecchie persone li considerano “un’americanata”; e magari sono influenzate da scene di film che ne danno un’immagine non accurata.

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