Psicofarmaci: punti da chiarire

Il tuo medico (o psichiatra) ti suggerisce una terapia a base di psicofarmaci? Parlane a lungo con lui, e valutate insieme costi e benefici.

Prima di iniziare devi avere ben chiari i seguenti punti:

– Il tipo di prodotto che stai per assumere

– Le sue controindicazioni

– Le possibili interazioni con altri farmaci (per esempio se durante la cura decidi di iniziare a prendere la pillola anticoncezionale devi informarlo). Le interazioni con altre medicine sono molte, e il tuo medico deve spiegartele dettagliatamente.
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Psicofarmaci: le domande importanti

Foto di Luca Volpi - Goldmund 100

Foto di Luca Volpi - Goldmund 100

Ci sono persone che odiano le medicine, e vedono gli psicofarmaci come il Male…. E altre che invece sono alla ricerca di un aiuto proprio dalle pillole. Ma gli psicofarmaci fanno bene o male? Possono cambiare la personalità? Danno dipendenza? Un esperto risponde a tanti dubbi.

Alcune persone sono farmacofobiche, cioè tendono ad aver paura e a sospettare di qualsiasi medicina, e quindi meno che mai si fidano degli psicofarmaci. Ma forse invece appartieni alla categoria dei farmacofilici, quelli invece che credono che una medicina sia la soluzione giusta per tutto e hanno aspettative miracolistiche… Ne parliamo con il dottor Michele Conte, medico psichiatra, psicoterapeuta e autore del libro Psicofarmaci ed effetti collaterali (Edizioni Eclipsi).

Quando vanno presi davvero gli psicofarmaci?

In alcuni casi, non si tratta di una scelta: gli psicofarmaci sono davvero indispensabili in quelle problematiche alla cui base ci sono prevalentemente aspetti di tipo biologico: una psicosi, un disturbo bipolare, una depressione maggiore grave, una forma severa e invalidante di disturbo ossessivo compulsivo, forme particolarmente gravi di attacchi di panico.

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