Uscire dalla Solitudine, e Andare verso l’Amicizia e l’Amore

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Ebbene sì, lo ammetto! Sono in pieno conflitto di interessi, perché l’autrice di questo libro è mia sorella… Però si tratta di un testo bello, interessante, utile, ricco di spunti, su un argomento che non è semplicissimo. Insomma ve lo consiglio. E le ho chiesto un “guest post” sull’argomento, per farvi capire di che si tratta… Poi chi vorrà, o chi avrà letto il libro. potrà dire la sua nei commenti.

Di Olga Chiaia

Qual è il colore della tua solitudine? E’ una parola che si riveste di abiti diversi, che incute timore in alcuni e addirittura desiderio in altri.

In realtà servirebbero almeno due termini distinti, come in inglese. Loneliness indica la solitudine non voluta, nuvolosa, quella che si sente nel cuore anche se si è immersi nella folla: forse la cosa che rende più infelici.
Solitude, evoca la solitudine felice, la tana dove recuperare integrità, riposare, riflettere e creare, di cui abbiamo di tanto in tanto un gran bisogno.

E qual è, per te, il contrario di solitudine? L’opposto della solitudine nuvolosa è l’appartenenza, la connessione: forse la cosa che rende più felici.

Il bisogno di relazioni varia moltissimo a seconda delle persone e dei periodi della vita, a volte ne bastano anche pochissime, purché la loro qualità sia intima e nutriente. Questo periodo storico tende a negare il bisogno di contatti umani e affettivi, a non dare alcuna priorità agli incontri.

E i sintomi della solitudine sono identici a quelli della depressione, che è in costante aumento.

Chi è solo, oggi? Forse un po’ tutti, anche se per alcuni è più evidente, più doloroso, o più consapevole.

Ma anche chi è immerso in una rete di relazioni, spesso fatica a coltivarle, in città che hanno lasciato poco spazio ai luoghi di aggregazione spontanea, con ritmi di vita che soffocano tutto ciò che non è economicamente remunerato.

A questo si aggiungano una crescente diffidenza verso il prossimo, mai come ora percepito come potenzialmente pericoloso, il prevalere dei contatti virtuali su quelli reali, e i valori narcisistici e individualistici, non certo improntati alla cooperazione, che vengono passati dai media.

La solitudine tende a distorcere la percezione degli altri, che ci sembrano ostili e difficili, per cui passa anche la voglia di avvicinarci a loro, con la nostra vulnerabilità: ma così si entra in un circolo vizioso.

Come ritrovare il nutrimento delle relazioni, persino qui, persino ora?

Occorre ricominciare a dar valore ai nostri rapporti, non considerarli tempo perso, inutili, ma anzi investire più disponibilità autentica, cercando di non giudicare ma di sentire l’altro.

E’ essenziale coltivare un rapporto di ascolto sereno innanzitutto con se stessi, e dalla base sicura di una capacità di solitudine affettuosa cercare l’incontro con il prossimo, senza aspettative, aperto e reale.

E’ importante sapere che molte paure svaniranno se impariamo a comunicare in modo chiaro, che le delusioni sono sempre in agguato ma anche le sorprese felici.

Bisogna imparare ad amare le nostre e le altrui imperfezioni, a negoziare la giusta distanza nelle relazioni, a focalizzarci sugli aspetti migliori di ciascuno.

Con la fiducia che da piccoli cambiamenti individuali nascano rivoluzioni gentili del senso collettivo, alla ricerca della comunità coesa di cui l’uomo ha bisogno per evolversi.

E tu, come vivi la solitudine? Per te è un problema o una risorsa?

Dott. Olga Chiaia
Psicologa Psicoterapeuta

Uscire dalla Solitudine, Olga Chiaia
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14 thoughts on “Uscire dalla Solitudine, e Andare verso l’Amicizia e l’Amore

  1. La cosa bella di questo libro è aiutarmi. A convivere con la mia solitudine, che è come un neonato. Da poco con me. E non è facile. E non è acqua che passa. No. E’ dura. Fa male. Eppero’ quando il cielo diventa nuvoloso, sfoglio qualche pagina a caso e forse, dico forse, c’è ancora sole per me. Grazie.

  2. Buonasera, mi chiamo Rossella 47enne italiana di Roma zona centocelle e purtroppo per una serie di circostanze non ho mai avuto un’ amica con cui parlare, sfogarmi nei momenti di sconforto, uscire e via dicendo.
    Per questo ho sofferto molto e soffro ancora molto di solitudine perche’ sono sola e mi appoggio alla prima persona che mi trovo davanti e aihime a volte si sono rivelate…..e lascio subito perdere.
    Attualmente vivo con il mio compagno e un cagnolino e quest’ultimo e’ l’unica cosa che a volte mi tira su’ di morale.
    Spero che voi almeno potete aiutarmi a mettermi in contatto con qualche persona (solo donne) che come me anche se non hanno vissuto la mia stessa esperienza soffre di solitudine perche’ per me trovare una vera amica o piu’ amiche specialmente al mondo di oggi e’ tutto, e sono fermamente convinta a quel detto che dice:
    chi trova un amico trova un tesoro.
    Grazie per l’attenzione.

  3. Ciao Rossella, mi chiamo Lucia, ho 54 anni e anch’io vorrei incontrare un’amica con cui parlare e confidarmi e magari uscire. Io sono ancora più sola di te da molto, troppo tempo e intenzionazta a rifarmi.
    Se vuoi puoi rispondermi
    ciao e a presto
    Lucia

  4. Vorrei mettermi in contatto con Lucia poichè abbiamo la stessa età e anch’io vorrei farmi una buona amica a Roma. Però se fosse intenzionata anche Rossella, ne sarei felice. Fatemi sapere e grazie.

  5. ciao,sono una ragazza di 19 anni,sono sempre stata una ragazza molto riservata,all’eta di 15 anni incontrai un ragazzo con la quale sn stata 4 anni ma e finita.Adesso sto con un altro ragazzo da 2 mesi ma mi sento molto sola,ho voglia di sfogarmi cn qualcuno,nn riesco a capire se rivoglio il mio ex che ho lasciato 5 mesi fa o ho voglia di qualcosa di diverso.mi sento molto sola…

  6. Ciao Vincemza… Invito i visitatori del blog a scriverti, se vogliono. Intanto naviga nel blog, ci sono diversi articoli anche sull’amore (sopratutto per te stessa) che possono aiutarti! Un abbraccio

  7. Buongiorno mi chiamo Rossella ho 45 anni e abito in prov di Milano sono disoccupata da molto tempo e negli ultimi mesi sento molto la solitudine.
    Mi piacerebbe parlare con persone che sono nella mia stessa situazione per scambiare idee che possono aiutarci a stare un pò meglio.
    Non è facile quando si è usciti dal mondo del lavoro trovare amicizie.
    Condivido quello che ha scritto Rossella di Roma.
    A presto

  8. Ho 57 anni e vorrei conoscere delle donne più o meno della mia età,vorrei poter condividere la nostra vita e insieme uscire da questo tunnel che ogni giorno diventa sempre più pesante.Non siamo nate per essere sole…condividiamo una serata in allegria, una gita culturale, una giornata al mare,un viaggio anche breve…aiutiamoci con le nostre esperienze…con i nostri dolori…uniamoli per elaborarli e capire che seppur non più giovanissime possiamo ancora dare e ricevere.Un saluto a te amica che mi stai leggendo ,forse anche tu sei triste come me…inviami una mail…iniziamo da qualche parte.

  9. Ciao, ho 35 anni e vivo a Roma. Sono molto sola e ho sempre più paura ad affrontare qualunque situazione sociale. Vorrei avere un amica che possa capire questo tipo di paure, per rassicurarci e ricominciare insieme ad Uscire..

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