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Segnali di seduzione. Per lei e per lui

Foto di Cinzia Rizzo (www.flickr.com/photos/cinziarizzo/287217423/)

Foto di Cinzia Rizzo (www.flickr.com/photos/cinziarizzo/287217423/)

Quali sono i modi con cui donne e uomini si comunicano interesse?

Vediamoli con l’aiuto del dott. Franceso Padrini, psicoterapeuta bioenergetico

Lei

Molte donne emettono istintivamente tali segnali, quando notano un uomo attraente. Qualcuna, però, ne è più cosciente e li usa con maggiore disinvoltura, giocandoci anche un po’. Fondamentali sono misura e ritmo: l’esagerazione non è attraente. La seduttrice accorta si produce in un’alternanza di segnali di interesse e altri di lieve ritrosia.

- La postura in piedi. Lei raddrizza la schiena (e magari la inarca leggermente, facendo sporgere un po’ il sedere) e mette in evidenza il petto. Le gambe non sono rigide, spesso una è leggermente piegata, il modo che il bacino sia un po’ obliquo.

La postura da seduta. La schiena è sempre abbastanza diritta, in modo che il seno sia in evidenza. Le gambe giocano: alcune donne amano accavallarle da una parte e poi dall’altra (come nella famosa scena del film Basic Instinct, in cui tra l’altro la conturbante Sharon Stone non portava biancheria intima). L’intreccio delle gambe comunque non è mai rigido e stretto, ma morbido. Spesso, una mano accarezza noncurante le calze velate…
Talvolta lei gioca con la caviglia, sollevando un po’ verso l’alto la punta del piede.

Il sorriso. Può essere appena accennato e misterioso, oppure timido, o ancora aperto e gioioso. Alcune donne fanno balenare tra i denti la punta della lingua (ma è un’arte, meglio provare davanti allo specchio se non si è esperte, per evitare gli eccessi). Altre passano la lingua sulle labbra, o le mordono appena (con un movimento sensuale, ben diverso dal mordicchiamento dovuto al nervosismo). Altre volte, invece di sorridere, le labbra si sporgono in avanti, come se volessero baciare.

Gli occhi. Sono vivi, lucenti. Lo sguardo si fissa in quello di lui e indugia una frazione di secondo (non di più, altrimenti ha un effetto troppo invasivo). Poi viene distolto, in seguito magari torna di nuovo. Ognuna ha il suo stile: c’è chi lo fa con un filo di allegra sfrontatezza, chi con malizia, chi con timidezza.
Si è già nella fase del dialogo, e lui si è lanciato in un lungo discorso? La donna che vuole colpirlo lo ascolterà con gli occhi sgranati, interessati, ammirati.

I capelli. Lei li tocca con sensualità, li accarezza, li sistema, li scuote (con moderazione). Attenzione però: attorcigliare una ciocca intorno a un dito, se fatto nervosamente, tradisce ansia più che erotismo.

Il viso. E’ rilassato e vivace insieme. Può comunicare interesse oppure, per strategia, una distrazione svagata. Niente espressioni crucciate o annoiate. Spesso la testa è inclinata da un lato: lo sguardo risulta più seduttivo.

Le mani. Permettono gli “autocontatti”, che sono come dei suggerimenti al potenziale partner, gli fanno desiderare di essere lui ad accarezzare. Le dita sfiorano dolcemente il viso, si posano sulle labbra, o nella zona vicino agli occhi, o salgono a ravviare i capelli, a scostare una ciocca. Oppure accarezzano il corpo, lo lisciano. Gesticolano con eleganza e pathos, ma sempre morbidamente, senza scatti. Spesso accarezzano un oggetto: magari le dita seguono delicatamente i contorni della bottiglia o del bicchiere appoggiati sul tavolo. Oppure osano sfiorare lui, quasi per caso (magari allungando una mano nello stesso momento per prendere un bicchiere), o con un gesto di cura (come togliergli un bruscolino invisibile dalla giacca)

Il movimento. E’ importante. La postura del corpo varia spesso, con naturalezza. Lei può protendersi verso di lui, ridurre la distanza per creare intimità, poi magari indietreggiare di nuovo un po’, per creare un affetto alternato molto seducente.

La camminata. E’ un’arte. Il bacino ondeggia con quel movimento che si chiama “sculettamento” e che non deve essere forzato o esagerato, pena la volgarità. Ma se attuato con grazia, ha un effetto irresistibile.

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Lui

Il repertorio maschile è in qualche modo più misurato di quello femminile, ha meno fronzoli, si gioca sul magnetismo della presenza e sull’intensità degli sguardi e dei gesti. Per capire, pensate al tango: il bravo ballerino non fa mosse acrobatiche, ma si muove con tale sicurezza che permette alla donna che tiene tra le braccia di non pensare alla direzione della danza, e di concentrarsi, lei, sui virtuosismi. Un’altra immagine? Lei è la farfalla, lui il predatore.

La postura in piedi. Anche lui raddrizza la schiena, apre le spalle, mette in mostra i pettorali. La postura è solida, ben piantata per terra, non ci sono ondeggiamenti. A volte lui si appoggia (per esempio alla sua moto, alla macchina, al bancone di un bar) e da lì, fermo almeno per qualche minuto, manda segnali con gli occhi, e nello stesso tempo si offre gli sguardi.

La postura da seduto. La schiena è sempre diritta, le spalle aperte, le braccia tranquillamente appoggiate al tavolo o ai braccioli della poltrona. Le gambe sono allargate con naturalezza, oppure una caviglia è appoggiata sul ginocchio dell’altra gamba.

Lo sguardo. Ciascuno ha il proprio stile. Molti socchiudono gli occhi, utilizzano uno sguardo un po’ da predatore. A volte le occhiate sono più lunghe e penetranti di quelle di lei (sta a lui il ruolo del cacciatore): però senza esagerare, per non essere importuno. Altri preferiscono uno sguardo aperto, scanzonato, allegro, da bambino.

Le mani. Sono spesso in evidenza, non nervosamente nascoste. Hanno gesti calmi, morbidi, misurati. A volte aggiustano la cravatta (attenzione a non tradire nervosismo). Spesso una mano è appoggiata alla cintura: forse lui non lo sa, ma sta richiamando l’attenzione sulla zona del bacino (che può essere anche leggermente proteso in avanti). Quando il dialogo è iniziato, le mani di lui sfiorano casualmente la donna, sul braccio o sulla spalla. In seguito lui può osare qualcosa di più: il contatto è intenzionale, le prende una mano, le stringe leggermente l’avambraccio, le tocca la spalla.

Il movimento: essenziale che sia sicuro, elastico. Lui tenta di avvicinarsi, riduce la distanza, si protende verso di lei, magari per sussurrarle qualcosa all’orecchio. A volte può sfiorarla come per caso…

I muscoli. Se sono tonici, lui li mette in mostra appena l’occasione lo consente. Magari con il movimento: sulla spiaggia, giocherà volentieri a pallavolo con gli amici, o si esibirà in tuffi e nuotate vigorose. All’imbrunire, anche se fa un po’ freddo lui magari metterà i pantaloni, e resterà ancora un po’ a torso nudo…

(articolo apparso su Psychologies Italia)

 

155 comments to Segnali di seduzione. Per lei e per lui

  • Francesco

    E se voglio affrontare questo discorso con lei come potrei fare?

  • Emma

    Mi dispiace, ma questa è una questione troppo delicata per risponderti dalla bacheca di un blog, senza conoscerti: coinvolge tutto il vostro rapporto, la fiducia l’uno nell’altra… Fai appello a tutto il tuo tatto, alla tua delicatezza, alla tua intuizione, e vai con i piedi di piombo. In bocca al lupo!

  • Francesco

    Vediamo le farò sapere la ringrazio per la sua disponibilità q la mia situazione e molto delicata e confusionale non molti al mio posto sarebbero rimasti fermi cmq se vuole aiutarmi la posso.contattare io da un indirizzo email o altro.

  • Martina

    Volevo chiedere una interpretazione riguardo al linguaggio del corpo visto che manca nell’elenco da lei fatto. Lui: prima di parlarti si schiarisce la voce con un leggero colpo di tosse, sta seduto bene eretto e porta le spalle un pò indietro, raddrizza di più la figura sempre da seduto, si tocca leggermente la barba con tocchi leggeri e si sistema da solo il collo della camicia già abbottonato. Che vuol dire?

  • Emma

    Sembrerebbero segnali di interesse, ma devi fidarti del quadro completo: se ti guarda, come ti guarda… Se invece ha gli occhi vaghi, potrebbe essere solo un segnale di insicurezza o di voglia di apparire!

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