Quando lui non telefona. E lei nemmeno…

Foto di Smeerch

Foto di Smeerch

Certe volte giocare a braccio di ferro nella coppia è proprio distruttivo… L’unico risultato è perdere preziosi momenti di felicità

“Mi telefoni o no? Mi telefoni o no? Io non chiamo per prima…” Non ricordo chi cantava queste parole (Forse la Nannini… mi aiutate a rinfrescarmi la memoria?)

Non parliamo dei tempi del corteggiamento, in cui la tradizione vuole che sia lui a chiamare (e tornerò su questo in altri post). Qui ci si riferisce a coppie già formate, che interrrompono la comunicazione dopo una lite.

Una volta o l’altra, ogni coppia si è trovata a fare i conti con un braccio di ferro emotivo: quella situazione in cui, dopo uno scontro, ci si aspetta che sia l’altro a fare il primo passo per ristabilire la comunicazione. Ma se per qualcuno queste prove di forza sono dolorose esperienze del tutto occasionali, per altri la vita a due è tutto un seguito di simili lotte di potere…

Competere per la supremazia

“Con il mio uomo c’era una di queste ‘crisi’ un paio di volte al mese. Una piccola lite si risolveva in estenuanti separazioni. Chi si faceva vivo per primo era perdente: doveva subire la volontà dell’altro sino alla crisi successiva, in cui, resistendo più a lungo, aveva la possibilità di ribaltare la situazione. Follia? Certo. Ma non riuscivo a lasciar perdere questo gioco al massacro” mi racconta un’amica.

“I primi bracci di ferro li ingaggiamo da bambini con i genitori, quando facciamo capricci incredibili perché venga soddisfatto un nostro desiderio. Allora ci ammutoliamo, non mangiamo, teniamo duro. E qualche volta vinciamo. Ma non sempre” commenta Alessandra Saggin, psicoterapeuta di Verona. A volte infatti i genitori, giustamente, ci fanno provare la grande lezione della frustrazione… E questo, il più delle volte, ci permette di diventare adulti che conoscono l’arte della mediazione.

Eppure il fascino della lotta di potere, del tener duro per far capitolare l’altro è sempre in agguato.

“Qualche occasionale e breve prova di forza non è per forza un segnale negativo in una relazione. Indica che ci sono ruoli fluidi, che non c’è una persona che decide e una che subisce invariabilmente, ma esiste una dialettica che può portare a chiarire alcuni aspetti della relazione” indica Stefano Pallanti, psicoterapeuta e direttore dell’Istituto di Neuroscienze di Firenze.

Ci sono dei casi in cui la prova di forza può essere necessaria. “Per esempio quando si tratta di negoziare importanti regole di coppia, o di rendere consapevole l’altro, con un messaggio forte, che certi comportamenti non sono tollerabili. Ma si tratta di situazioni estreme, da cui si dovrebbe uscire, idealmente, con una comprensione maggiore.

I problemi nascono quando la relazione, come purtroppo accade spesso, trova nella competizione per il potere il suo stesso fondamento. “Questi bracci di ferro scatenano emozioni intense, di rabbia quando si perde, di felicità quando si vince; in qualche caso allora, da esperienza dolorosa di chiarimento diventano un’abitudine perversa” aggiunge Alessandra Saggin.

Amore o potere?

Allora quello che sembra un innocuo gioco a chi telefona per ultimo svela le sue caratteristiche distruttive: “Una relazione sana si gioca sull’empatia, cioè sul desiderio che il partner provi emozioni piacevoli, le stesse che vogliamo per noi. La voglia di vederlo soffrire, soccombere, adeguarsi forzatamente a condizioni imposte svela un’inclinazione a un gioco sado-masochistico che non porta certo alla felicità” continua Stefano Pallanti.

Se dunque è occasionalmente gratificante vedere che il nostro partner non vive senza di noi, il bisogno di nutrirsi continuamente del suo disagio rivela problemi di sterile narcisismo, o di aggressività, o di desiderio di manipolazione.

Conclude Alessandra Saggin: “Due persone realmente innamorate sanno che in un prolungato braccio di ferro perdono tutte e due: sciupano infatti preziosi momenti di felicità. Poiché nessuno ha interesse a prevalere per forza sull’altro, la vittoria che segue a una separazione non è così interessante.”

Articolo apparso su D La Repubblica delle donne

15 thoughts on “Quando lui non telefona. E lei nemmeno…

  1. Le parole della canzone “Fotoromanza” sono di Gianna Nannini.
    Il ritornello dice: ” Questo amore è una camera a gas…”
    Bell’articolo.

  2. purtroppo attualmente mi trovo in una di queste dolorose crisi. A seguito di un litigio provocato da me per un’incomprensione ingigantita, sono andata via da casa del mio fidanzato. L’ho ferito con questo gesto in un modo terribile.E’ una persona molto sensibile, chiusa e si incolpa di tutto, si sente un fallito quando qualcosa non va. Sono tornata subito a chiedere perdono, ma lui mi ha detto che pur amandomi doveva avere tempo per smaltire la botta, perche’ non voleva finire con l’odiarci e non volermi piu’ vedere. E’ passato un mese, e in sole due telefonate (fatte da me) mi ha detto di sentirsi come di avermi ingannata delusa e illusa, ribadendo che abbiamo caratteri troppo diversi e che no nvule che finiamo con l’odiarci, e che pensare che possiamo essere felici e sappiamo esserlo lo fa infuriare. A denti stretti disse una settimana fa “non mi perderai”, ma forse la mia ansia di replicare subito “ma non ti voglio come amico” l’ha allontanato di nuovo… Fatto sta che da una settimana ho avuto da lui solo due mms con le foto dei gatti (che amiamo da matti) e due email sempre con foto tenere di gatti. Stop.

    io non lo cerco mai per non assillarlo (solo quelle due telefonate, a distanza di una settimana), rispetto la sua distanza, ma sto perdendo le speranze perche’ non torna e non si fa vivo. cosa devo pensare? cosa devo fare?

  3. Salve a tutti!!! Ho un disperato bisogno d’aiuto!!!
    Io e il mio amore stiamo insieme da 8 mesi.
    Un amore bellissimo,genuino,fatto da piccoli gesti, come una graffetta piegata a forma di cuore… 2 giorni fa…senza che succedesse nulla…mi ha confessato che non prova più amore nei miei confronti.
    Il motivo: le mie reazioni a delle sue azioni (che poi si verificavano sbagliate) o alla sua troppa disponibilità nei confronti di tutti (che finivano con l’approfittarsi); divenute spropositate, aggredendolo con parole sbagliate e facendolo sentire uno schiavo davanti ai suoi amici più cari.
    Io mi sto rendendo conto solo ora di quanto male gli ho fatto, dopo tutto quello che lui ha fatto in questo periodo per rendermi felice:sempre presente, sempre pensierini, mi regalava sempre rose, ecc.
    Lui fin adesso non mi aveva mai detto che stava davvero male in queste circostanze.
    Io troppo spesso mi sono lasciata andare con parole di troppo, dovute al fatto che vivo un periodo di grave stress e qualsiasi motivo per me era uno sfogo,non ho saputo scindere le due cose.
    Anche se infondo le cose che dicevo erano per il suo bene anche gli amici ne convenivano con me; certo i modi erano molto discutibili.
    Oggi mi pento amaramente di tutto ciò che ho fatto…
    Nella nostra storia il punto di forza è che abbiamo una forte attrazione reciproca, ci lasciamo sempre sopraffare dalla passione; adesso lui si sta chiedendo se è solo quella senza amore…
    Lui continua a farsi sentire come prima senza più dirmi o scrivermi ti amo.
    Ieri sera siamo stati sulla spiaggia a parlare, a me viene da piangere quando lo sento ipotizzare che la storia finirà, perchè lui ha la testa dura e sò che è difficile che cambia idea quando decide una cosa.
    Mi ha detto che sono riuscita ad esasperarlo, l’ho logorato internamente, annientandolo su tutti i fronti e che adesso si sente frustrato, che però gli fa piacere stare in mia compagnia e che prova un bene profondo.
    Anche ieri tra un bacio e un altro stava finendo la serata con il fuoco della passione, ma mi sono imposta di non farlo più per capire se riusciamo a star bene anche senza quello!
    Sto evitando di piangere, faccio finta che sia tutto come prima e lo riempio di pensieri ed attenzioni, promettendogli che farò di tutto per cambiare.
    Lui continua a dire che si è rotto qualcosa, io l’ho rimproverato del fatto che avrebbe dovuto parlarmene prima.
    Io non so che fare. Sono sotto periodo esami universitari e adesso sembra che lui mi continui a stare vicino solo per questo.
    Si sente in colpa del fatto che non studio per pensare e mi ha detto che devo pensare a studiare per il mio avvenire e che se non studio si sarebbe ulteriormente arrabbiato.
    A questo punto non so se farglielo pesare oppure no.
    Fine settimana ho casa libera avevo in mente tanti programmini, ma adesso vorrei sfruttare questo momento per creargli qualcosa di magico affinchè possa ritornare ad amarmi anche se so che sarà una cosa lenta…
    Ma secondo voi tornerà ad amarmi?
    Scusate lo sfogo ho veramente bisogno d’aiuto!!!
    Grazie in anticipo per l’attenzione

  4. Cara Jessica, difficile dare consigli nello spazio ristretto della bacheca di un blog. L’impressione che mi dai è di essere molto tesa. Cerca di rilassarti e di avere un po’ più di fiducia in te stessa e in lui. Con una tua maggiore serenità sarà più facile che riusciate a parlarvi. Non devi fare niente in particolare, solo pensare a studiare e a essere più tranquilla. Se allenti la tua tensione vedrai che tutto andrà meglio! Un abbraccio grande

  5. FACILE PER TE di FABIO GASPARINI ..tratta proprio questi argomenti di tira e molla ..ascoltatela ciaooùùù

  6. Se le donne capissero che i problemi di coppia si risolvono parlando con il proprio partner e non confidandosi con le amiche, molti di questi problemi finirebbero.

    Sembra quasi che molte donne si amino tra di loro più di quanto amino il loro uomo…
    Probabilmente non cercano l’amore e non sanno neanche cosa sia, semplicemente vogliono avere qualcosa da raccontare alle amiche, scendendo anche nei particolari più privati (sesso, sentimenti, ecc.) e dipingendo il proprio uomo nella maniera peggiore possibile in modo da attirare su di sé l’attenzione e la pena delle altre.

    E poi si lamentano se vengono lasciate…
    Come possono chiedere privacy, rispetto e amore se loro per prima non sanno di cosa stanno parlando?

    Questo è almeno quello che sembra trasparire dai blog e dalla vita reale.

  7. Ciao, mi dispiace per l’amarezza che sento nelle tue parole. A volte è vero che le donne preferiscono farsi spalleggiare dalle amiche piuttosto che affrontare una comunicazione onesta e difficile con lui… Però non è certo la regola! Non generalizzare qualche esperienza negativa, altrimenti rischi di metterti sulla difensiva senza accorgertene e attirare proprio quel comportamento che non ti piace. Ti auguro ogni bene

  8. Mi dispiace… Forse questo rapporto non va bene per te, meriti senz’altro di più! In questo blog trovi tanti articoli sulle relazioni, spero possano esserti utili. (Prova a leggere quelli sull'”amare troppo”)… Ti auguro tanta felicità

  9. Scusate – ma anche io ho la necesità di dire la mia. Conosciuti in una vacanza – io non l’ho considerata per nulla visto alcuni apprezzamenti nei miei confronti che non mi son piaciuti . Alla fine della vacanza scopro che lei chiede ad amici di me – Allora la chiamo (tutto sommato mi piaceva) – uscita la prima volta . Bene . Bacio. Usciti la seconda volta . Bene . Macchina Baci . Usciti la terza volta . Bene 1/2 . casa mia. Poi l’interesse da parte sua è calato al punto tale che nn ci si sente più. Io ero disinteressato e adesso son rimasto sotto. Lei non chiama – Io non chiamo.(ma mi “mordo le mani” per non farlo e sono uno straccio perchè lei non lo fa ) – Ciao ringrazio anticipatamente P.s.1 non mi dite di accettare il fatto – perchè non ci rinuncio. . P.s.2 A casa mia è andata bene – certo poteva andare di meglio (lei navigata – io mi sono applicato poco) ma f…..

  10. Ciao Mattia, grazie della condivisione!Non ti dico certo di rinunciare… anzi non ti dico niente del tutto, perché tu hai il polso della situazione molto meglio di me. Però, te lo dico per esperienza femminile: se chiami, fallo con una proposta (un cinema, una cena, una gita, qualcosa). Può andar bene, può andar male. Però non lasciare a lei il peso della conversazione. Se ti va, ti consiglio un libro illuminante sul corteggiamento. Ciao 🙂

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *