Quali Statuine Del Presepe Preferisci? E’ Quasi Un Test…

Foto di Paulo Ruthes - Nitio

Dicembre, tempo di presepe… Ma lo sai che il modo in cui sistemi le varie statuine racconta molto di te?

Claudio Widmann, psicanalista junghiano e autore del libro La simbologia del presepe (Magi) dice che ogni volta che disponiamo Gesù, Maria, Giuseppe e gli altri attori della scena della natività facciamo inconsapevolmente un’autorappresentazione.

Vuol dire, in parole più semplici, che mettiamo in scena il modo in cui la nostra psiche affronta quei momenti importantissimi di crisi in cui c’è la possibilità che qualcosa di veramente nuovo e sublime nasca da noi.

Non è una lettura antireligiosa, anzi: è un invito a comporre il presepe con la consapevolezza dei simboli stratificati nella tradizione, e di accogliere l’invito divino a crescere e a elevarci.

Vediamo allora insieme come leggere ciascun elemento del presepe (semplificando un po’ tradizioni molto antiche e complesse). Una volta compresi i simboli, comporre una natività che ti rispecchi davvero sarà un’operazione facile, ma niente affatto banale…

Puoi anche utilizzarlo come un piccolo test

Per esempio, scordi sempre di mettere nel presepe un elemento, come le pecorelle o i Magi, oppure ne evidenzi esageratamente altri? Vai a leggere quali parti del processo di cambiamento sono rappresentate da queste figure e saprai cosa tendi a dimenticare oppure, al contrario, a cosa dai particolare rilievo.

E prova a ricordare come tali preferenze sono cambiate nel tempo, per esempio da quando eri bambino/a: la nostra identità, infatti, non è data una volta per tutte, ma è – per fortuna – in costante evoluzione…

Ed ecco i significati dei singoli elementi

SE PRESTI MOLTA ATTENZIONE AL FONDALE

Il più tipico è la notte stellata. Come mai pochissimi presepi si svolgono alla luce del giorno? La notte rappresenta i momenti bui dell’esistenza, quelli in cui ci sentiamo smarriti, e ci muoviamo alla cieca.

Nella mitologia greca la Notte è figlia del Caos… Ma le ore buie sono anche momenti di fermentazione (al buio crescono i semi) e di scoperte.

E poi ci sono le stelle, preziose da sempre per l’orientamento: sono tutte le nostre piccole intuizioni preziosissime, cui spesso dimentichiamo di dare ascolto… Le illuminazioni più profonde, quelle che è fondamentale seguire perché ci indicano la strada, sono ritratte dalla Stella Cometa.

E’ questa dialettica di smarrimento-intuizioni che è allora importante per te.

COSA SIGNIFICA LA GROTTA?

E’ il grembo della Terra, effigia uno spazio molto intimo di noi, luogo di nuovi inizi. Le varianti (la capanna, la stalla) sono sempre dei rifugi interiori, ma molto fragili: ci rammentano la precarietà delle sovrastrutture del sé, di tutto quel complesso di idee e convinzioni che da un lato ci aiutano, ma che sono davvero poca cosa di fronte all’eterno…

Se dai particolare importanza alla grotta, chiediti quali e quanto forti siano sono le sovrastrutture che imponi alla parte più vera di te.

TI PIACE DI PIU’ L’ASINO?

E’ un simbolo un po’ ambivalente. E’ un animale sacro in molte culture, ed è l’erede del dio egiziano Seth, un dio molto potente. Se ti piace molto, probabilmente possiedi alcune delle sue caratteristiche.

Forse la capacità di ascolto di intuizioni profonde, talvolta sovrannaturali (simboleggiata dalle lunghe orecchie).

Però l’asino è anche testardo, così come siamo noi quando siamo sordi ai suggerimenti provenienti dalla nostra parte più saggia…

L’asino è la tipica bestia da soma, ha la preziosa capacità di sobbarcarsi enormi carichi di lavoro. Però quando è alla macina gira sempre in tondo: un avvertimento a non perderci nei circoli viziosi.

SE TI PIACE IL BUE SAPPI CHE…

… nelle tradizioni antiche (dove non si fanno molte distinzioni tra questo animale e il toro) e in quella astrologica è simbolo di potenza, forza primordiale, energia fecondatrice. Però rispetto al toro (forza selvaggia e incontrollata), il bue è un animale castrato, il cui lavoro è tracciare dei solchi per coltivare il terreno.

Significa che questa grande energia non può abbandonarsi alla pura spontaneità, ma deve venire canalizzata.

LA FIGURA CENTRALE PER TE E’ LA MADONNA?

E’ colei che materializza qualcosa di assoluto, che rende umano il divino, che trasforma qualcosa di impalpabile in un evento concreto.

Nelle varie mitologie del mondo nascere da una vergine era un evento simbolico nient’affatto raro, che stava a indicare l’avvento di un essere davvero speciale, destinato a grandi cose! Anche di Romolo e Remo la leggenda dice siano stati concepiti dal dio Marte e da Rea Silvia, la prima delle Vestali (sacerdotesse romane che dovevano essere assolutamente pure…)

L’aspetto virginale è metafora di coerenza e integrità (ma se la statuetta di Maria è la tua preferita, attenzione all’integralismo e alla rigidità!), perché si risponde in modo molto severo solo a se stessi, senza la mediazione della relazione di coppia.

TI IDENTIFICHI IN GIUSEPPE?

Secondo la tradizione aveva circa 90 anni quando nacque Gesù, mentre Maria era appena adolescente. Sembra non fare nulla di particolare, ma di fatto è una presenza di stabilità che permette che intorno a lui le cose accadano.

È modello della nostra saggezza sotterranea, della capacità di ordine, di disciplina. Il bastone che porta è un simbolo della sua funzione di guida e di autorevolezza.

PREFERISCI LE STATUINE DEI PASTORI?

Simboleggiano la chiamata a raccolta di tutte le parti di noi, anche le più umili: nei momenti cruciali di rinnovamento tutta la personalità partecipa, a partire dalle nostre parti più semplici. C’è il pastore che dorme ubriaco (quante volte siamo obnubilati nei momenti importanti!), quello con le braccia alzate dalla meraviglia (la nostra capacità di stupirci, di provare ancora entusiasmo e incanto).

SE SCEGLI I RE MAGI SAPPI…

… che incarnano invece le parti più nobili della nostra personalità, quelle che più volentieri magnifichiamo e mostriamo in pubblico: nota però che anche queste parti devono inchinarsi al nuovo, lasciando da parte l’arroganza.

MAGI E PASTORI PORTANO OFFERTE

Alcune sono semplici ma importanti (il pane è la capacità di nutrimento), altre pregiate: alludono alle parti di noi anche preziose, che dobbiamo essere disposti a sacrificare per fare spazio al nuovo, quando lo merita.

CI SONO POI LE PECORE

Spesso sono portate in dono: è il nostro conformismo, il piacere del seguire comodamente gli altri senza rischiare, che tante volte dobbiamo offrire, cioè sacrificare, perché qualcosa di bello e nuovo possa nascere nella nostra vita…

SE AMI GLI ANGELI…

… che vegliano sulla scena, sappi che sono portatori di annunci del non conosciuto, sempre rivoluzionari perché parlano di eventi imprevisti.

Simboleggiano quei momenti in cui improvvisamente diventiamo consapevoli di qualcosa di molto importante che è davvero nuovo, oppure che lo è solo perché non avevamo mai voluto vederlo…

SE STAI DICENDOTI CHE E’ IL BAMBINO IL PROTAGONISTA

Nasce circonfuso di luce (metafora del nuovo stato di coscienza e di consapevolezza) ed è potenzialità evolutiva allo stato puro.

Raffigura Gesù, certo, ma nel tuo presepe può rappresentare anche la nascita di una dimensione nuova per te, più elevata, più spirituale: una scintilla di assoluto.

One thought on “Quali Statuine Del Presepe Preferisci? E’ Quasi Un Test…

  1. ciao Emma bello il blog ed il titolo, nel quiz aimè! manca il mio preferito Pennino, personaggio riscoperto anni fa attraverso un articolo di Roberto De Simone. Pennino è il pastorello che dorme e sogna il presepe e senza il quale il presepe non esisterebbe, davanti al presepe infatti si doveva stare buoni ed in silenzio perché se pennino si svegliava il presepe scompariva, sembra Borges, ma è cultura partenopea ciao e Buon Natale

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *