Psicoterapia gratis (o quasi) nel Servizio Pubblico?

Roberto Ferretti

Per chi pensa di avere bisogno di un aiuto psicologico, ma non ha le possibilità economiche per farlo: cosa offre il Servizio Sanitario Nazionale?

Intervista al dott. Roberto Ferretti, già presidente della SIPSOT (Società Italiana di Psicologia dei Servizi Ospedalieri e Territoriali) e ora membro del Consiglio Direttivo.

La gente in Italia pensa spesso che sia proprio inutile provare a chiedere aiuto al Servizio Pubblico…

E invece sbaglia. L’offerta pubblica in Italia è molto migliorata nell’ultimo periodo, e oggi è una risorsa sottoutilizzata. Nel servizio pubblico lavorano circa 6000 psicologi… Non sono proprio pochissimi.

La realtà italiana è però molto sfaccettata. Ci sono regioni che si stanno organizzando molto bene (come ad esempio il Piemonte, il Trentino, la Toscana, la Puglia, la Sicilia), mentre sembra che altre invece non riescano a razionalizzare i servizi. Ma il consiglio è senz’altro di lanciarsi in una piccola ricerca su cosa offre la propria ASL…

Alcuni servizi pubblici hanno nomi che spaventano…

E’ vero. Se una persona si sente dire di rivolgersi al Dipartimento di Salute Mentale, può pensare che sia un posto dove curano solo i pazzi, o comunque gente che sta molto male… Non è così. Nel concetto di salute mentale oggi rientrano anche le idee di benessere, equilibrio interiore, serenità, e prevenzione del disagio psicologico.

Davvero allora si può fare una psicoterapia gratuitamente, o pagando solo il ticket?

Sì, se serve più che altro una terapia di sostegno, oppure un intervento di counseling: si tratta di aiuti mirati. La terapia di sostegno va bene per problemi cronici (per esempio se si deve convivere con una malattia), il counseling (una parola inglese traducibile con “consulenza psicologica”) è più indicato in momenti cruciali della vita (per esempio il disagio che precede la decisione di separarsi, o la necessità di decidere se licenziarsi o meno, o in generale un momento di crisi). Entrambe le alternative comportano cicli di sedute che in genere vanno dai due-tre, sino ai dieci incontri ed è abbastanza credibile pensare di poterli ottenere in tempi ragionevoli (dipende sempre da regione a regione).

E se una persona ha un problema psicologico che richiede una vera psicoterapia (come per esempio degli attacchi di panico, o un disturbo ossessivo-compulsivo)?

In teoria la struttura pubblica dovrebbe garantire ugualmente un intervento più duraturo. Il condizionale però è d’obbligo, perché una vera psicoterapia impegna lo specialista per un periodo molto lungo e quindi possono sorgere difficoltà. Ma in molte ASL questo aiuto viene erogato, se davvero necessario.

Ma in pratica come si fa?

Una prima difficoltà è effettivamente capire dove andare: i servizi di psicologia hanno una denominazione estremamente varia, che può essere diversa da regione a regione.

Alcuni dei servizi (in campo psicologico può accadere per le strutture riabilitative, quelle psichiatriche, i centri per tossicodipendenti) possono non essere gestiti direttamente dall’Ente pubblico, ma da privati riconosciuti e accreditati dalla Regione e dall’ASL.

Non bisogna perdersi d’animo. Sull’elenco del telefono, sotto la voce Azienda Sanitaria Locale, si trova il numero degli Uffici di Relazione con il Pubblico (URP). Qui si possono avere molte informazioni, e chiedere se l’ASL ha una Carta dei Servizi (o Guida ai Servizi). In genere in questi opuscoli sono illustrate anche le modalità di prenotazione e accesso alle visite.

Anticipiamole: in generale come si possono ottenere questi servizi?

Le modalità di accesso variano da regione a regione o da ASL a ASL. In alcuni casi servirà la ricetta del medico, e si dovrà fissare l’appuntamento tramite il CUP (Centro Unificato Prenotazioni).

Però non è una cattiva idea provare a telefonare direttamente ai Servizi Autonomi di Psicologia (laddove esistono, conviene contattare sempre queste strutture per prime) o al consultorio, e chiedere qual è la prassi per un appuntamento con lo psicologo.
In qualche caso si avrà la gradita sorpresa di scoprire che non servono mediazioni, e si può prenotare direttamente.

Quali dati vengono richiesti per telefono?

Quando si chiama per prendere l’appuntamento, basta dire che si vuole un incontro con uno psicoterapeuta: non serve fornire altre informazioni personali. Non è necessario dire, per esempio, “Mi sono separata da mio marito e sono in crisi”, oppure “Sono depresso”.

Sarà poi lo specialista, nel corso di un primo colloquio orientativo, a vagliare la domanda, e a valutare se c’è bisogno di un intervento di terapia familiare o di un aiuto individuale, se servono accertamenti medici, oppure esami o test psicodiagnostici.

E i tempi?

Nella maggior parte delle ASL, l’appuntamento viene dato abbastanza celermente, in media entro una o due settimane. Per la terapia successiva può essere che ci sia una lista di attesa, ma i tempi in genere sono di qualche settimana, non di mesi come ci si può aspettare (ma nella variegata realtà italiana, l’eccezione può sempre verificarsi!).

Il ticket varia molto a seconda delle strutture: secondo il tariffario nazionale una seduta di psicoterapia individuale costa Euro 19,40, ma ci sono posti dove il medico può prescrivere con una sola ricetta fino a tre sedute di psicoterapia e il ticket non supera gli Euro 36,20.

Ci sono poi le esenzioni normali legate all’età e al reddito. In caso di problemi psicologici più seri e invalidanti, così come quando c’è un handicap o una dipendenza, non si paga ticket.

I Servizi del SSN

Servizi Autonomi di Psicologia

Ci sono psicologi di diverso orientamento scientifico e professionale che operano in maniera integrata.

Consultori familiari

Il Consultorio Familiare è presente in quasi tutte le ASL, istituito dalla legge 405 del ’75. Ospita diversi operatori, come il ginecologo, l’assistente sociale, l’ostetrica e, appunto, vari psicologi che possono avere diverse specializzazioni: psicoterapia infantile, familiare, di gruppo, individuale, e così via.

Dipartimenti di Salute Mentale

In passato si occupava prevalentemente delle persone affette da patologie mentali più serie: nevrosi gravi, disturbi gravi di personalità e psicosi, ecc. Oggi offre anche aiuto psicologico a persone sane, che hanno bisogno di semplice consulenza.

Neuropsichiatria Infantile

Sono unità dirette da un neuropsichiatra, che però si avvalgono anche di altre figure professionali, come lo psicoterapeuta, l’educatore, l’assistente sociale e così via.

Ser.T (Servizi Tossicodipendenze) o Ser.D (Servizi Dipendenze)

I Ser.T si occupano delle dipendenze da abuso di sostanza (alcol, droghe, farmaci). Offrono un intervento interdisciplinare, che coinvolge medici e psicologi. I trattamenti possono svolgersi in ambulatori, in centri diurni, e in comunità.
In molti di essi si trovano i Centri per la Disassuefazione dal Fumo (che talvolta, ma non sempre, sono presenti anche nei consultori). Offrono trattamenti interdisciplinari (c’è lo psicologo, il pneumologo, spesso l’oncologo).

Servizi per l’handicap

Trattano, con la presenza dello psicologo (e di altre figure professionali come tecnici della riabilitazione, il neuropsichiatra infantile, il fisiatra) l’handicap infantile e adulto.

Care amiche, cari amici, non scrivetemi chiedendomi “C’è uno psichiatra gratuito nella mia città?”

Questa informazioni non posso darvele io, ma l’Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) della vostra ASL. Trovate il numero sull’elenco del telefono alla voce “Azienda Sanitaria Locale”.

Altro suggerimento: leggete con attenzione questa pagina http://www.vitafelice.it/aiuto-psicologico-gratuito e contattate le strutture (come la Fondazione Idea) telefonicamente: hanno molti indirizzi e suggerimenti!

Buona ricerca 🙂

231 thoughts on “Psicoterapia gratis (o quasi) nel Servizio Pubblico?

  1. Deve chiamare l?ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) della sua ASL. Numero sull’elenco… 🙂 Buona ricerca!

  2. Salve, la ringrazio per la sua bella testimonianza. Naturalmente può capire come questo problema si annidi in una sua insicurezza, che certo non si può sciogliere con qualche consiglio su un blog. Non so dove viva, le consiglierei di trovare un gruppo di donne con le quali lavorare sull’autostima e sulla sicurezza interiore.
    Se non trova gruppi, può chiedere l’aiuto di una psicoterapeuta o di una counselor, anche solo per poche sedute.
    Un caro saluto e l’augurio di riuscire a vivere con gioia la sua bella relazione

  3. Salve, mi scusi il ritardo nella risposta. Purtroppo non sono un medico, quindi non sono in grado di risponderle. Il suo medico di famiglia non sa aiutarla? Qualcosa nel pubblico in Italia si può trovare, in Canada purtroppo non so… Le auguro comunque tante buone cose.

  4. Mi sembra veramente assurdo questo articolo, se rapportato alla situazione che c’è a Roma. I consultori non rispondono al telefono, il pubblico non esiste. Dopo parecchi tentativi riesco miracolosamente e per caso a ricevere una risposta e ad avere il numero diretto della “sicologa” (anche l’italiano è un optional nel pubblico).
    Ho chiesto il bisogno di quello che voi chiamate consueling, siamo una coppia con bimbi piccoli e abbiamo problemi di comunicazione che rischiano di farci separare, ma noi vorremmo riuscire a superare questi problemi. Mi sono sentito rispondere dalla sicologa che non ci sono le risorse, che non c’è il tempo, che sarebbe troppo lungo risolvere il problema e quindi non si può fare. La sicologa ha detto queste cose senza sapere nulla della nostra situazione, quindi oltre a dimostrare netta incompetenza e disprezzo dell’etica e della deontologia professionale si dimostra anche svogliata e non intenzionata a fare quello per cui percepisce lo stipendio e per cui noi tutti paghiamo le tasse.
    Insomma, magari le cose in un altra città funzionano, ma a Roma è un vero disastro, se vuoi un consulto pagatelo e tanti bei saluti alle tasse.

  5. Buongiorno, un mio caro amico ha una malattia rara Emocromatosi (che tiene ormai sotto controllo). Ma da circa un’anno soffre di astenia mentale a tal punto che non riesce più lavorare, non guida più la moto e si sta lasciando andare. ha girato molti ospedali in tutta Italia, ma senza nessuna soluzione. Gli ultimi medici che lo hanno visitato hanno incominciato a dire che forse si tratta di problemi psicologici. Infatti (ed è per questo che le scrivo per avere una conferma) il mio amico ha una situazione famigliare incredibile:sua moglie non fa nulla ma nulla. Non cucina, non fa servizi, non si preoccupa della sua salute. E’ come se lui vivesse da solo ma invece c’è lei (non posso scrive tutto il problema). Insomma quest’uomo si sta spegnendo e spero che Lei mi possa indicare la strada per aiutarlo. La ringrazio e aspetto una Sua risposta. Mattinata solare da Napoli

  6. Purtroppo non posso aiutarla, sono solo una counselor e noi non facciamo diagnosi… E poi a distanza e per interposta persona… Le posso solo consigliare di leggere con attenzione questa pagina: http://www.vitafelice.it/aiuto-psicologico-gratuito. Magari troverà qualche ricorsa utile per il suo amico. Le mando un affettuoso saluto e un in bocca al lupo per la sua ricerca

  7. Buongiorno sono la Dott.ssa Silvia Bassi, psicologa e Criminologa, sarei interessata a dare il mio contributo per il servizio pubblico. Qualche consiglio su come fare?

    Grazie

    Cordialmente

    Silvia Bassi

  8. Ciao, scusa il ritardo nella risposta, il tuo commento si era “nascosto” nelle pieghe di WordPress e non lo trovavo più! 🙂 Ti do del tu perché sul blog lo faccio con tutti… Puoi scrivermi per informazioni a e.chiaia@tiscalinet.it. Vedo che stai a Torino, dunque sarebbe una consulenza via Skype, immagino. A presto 🙂

  9. BUONA SERA, VORREI QUALCHE INFORMAZIONE RIGUARDO UNA CONSULENZA GRATUITA O MUTUABILE PER MI SORELLA RAGAZZA DI ANNI 37 CON ESPERIENZE NEGATIVE ALLE SPALLE.
    E’ IN PIENA CRISI DEPRESSIVA VOLEVO CAPIRE SE CERA LA POSSIBILITA’ DI FARLA ASSISTERE DA QUALCUNO.

    ATTENDO UN VOSTRA RISPOSTA GRAZIE

  10. Salve, sono una ragazza di sedici anni della zona di Bergamo. Nell’ultimo anno non mi sono sentita bene né fisicamente né mentalmente e vista l’ansia che è diventata intollerabile volevo chiedere un piccolo aiuto a qualcuno, più che altro per capire da dove deriva. Non avendo a disposizione molti soldi e la possibilità di muovermi più in là della mia città, volevo chiedere se qualcuno mi potrebbe dare una mano.

  11. Ciao io me piacheria molto poder usar su servicios pero non che tessera sanitaria de atención médica io sono citadina italiana pero no posso tramirare la tessera per adeso por problemas de residencia

  12. Ciao a tutti, questo è un messaggio che mi serve per trovare un po’ di coraggio… Non per me, ma per il mio compagno.
    Secondo me avrebbe bisogno di un counselor che lo aiuti a ritrovare fiducia in se stesso, o perlomeno a vivere meglio, nonostante tutto. Faccio fatica a fargli capire che ha bisogno di aiuto, perchè sembra una perdita di tempo e denaro. Ho trovato qualche spiegazione su questo sito che cercherò di passargli, ma temo non sia sufficiente….
    Sto anche pensando di chiedere un aiuto per me, perchè sono molto scoraggiata, non so come essere di aiuto e comincia a diventare una situazione difficile.
    Non voglio lasciarlo solo, non mollo, ma da sola credo di non farcela.
    Mi aiutate a trovare una chiave d’ingresso? 😉

  13. Un esercizio utile, quando siamo in dubbio se chiedere aiuto o no, è fare una lista di tutti i modi in cui abbiamo perso tempo e denaro stando male. Opportunità di crescita, di amore e di lavoro non colte, disturbi psicosomatici, malattie, medici, cose inutili comprate per consolarsi, cose belle che non riusciamo a goderci, scelte sbagliate, ecc ecc. L’elenco potrebbe continuare all’infinito. Allora meglio cheidere aiuto… Ma non sempre si può convincere un’altra persona. In questo caso, chiedere aiuto per se stesse è la mossa giusta. Un grande abbraccio e l’augurio di trovarla, quella chiave d’ingresso! 🙂

  14. Grazie mille! Trovo molto azzeccate alcune considerazioni: dai mal di testa e disturbi vari alle cose che si comprano per consolazione…tutto molto vero!
    Continuerò a insistere, e a trovare un po’ di coraggio anche per me stessa!

  15. Buon giorno io ho una bambina de 11anni e ho dei problemi di carattere perche ha dei comportamenti bassi a scuola e molto bipolare a volte sta bene e a volte fa dei caprici e ho problemi a scuola voglio sapere se posso andare da un psicolo che mi aiuti perche ho povo lavoro e non posso permetermi uno privato io zono della zona portuense a roma grazie

  16. Salve, purtroppo non so aiutarla. Deve contattare l’Ufficio Relazioni con il Pubblico della sua ASL (il numero lo trova sulla guida del telefono). Le auguro una buona ricerca

  17. buongiorno,
    sono una assistente di comunità infantili e counselor.
    Le scrivo perchè vorrei operare in questo campo, essereun consulente terapeutico, stabilire un legame empatico per supportare il cliente in un momento difficile.
    abito in provincia di Pisa e non so dove rivolgermi per poter iniziare a svolgere la mia professione.
    Può aiutarmi?

  18. Mi dispiace, non conosco affatto la sua zona, posso solo augurarle di cuore in bocca al lupo 🙂

  19. Anche qui da me ci sono problemi, se io decidessi di fate una terapia a Livorno per abuso di alcool sarebbe possibile che io vengo dal Lazio

  20. Buongiorno,
    vivo una relazione meravigliosa, con una donna meravigliosa, eppure continuo a temere che possa farmi del male(un tradimento ad esempio). Cio’ non mi sta facendo vivere sereno e la paura che lei possa andarsene e’ presente nella mia testa, nonostante le rassicurazioni e l’amore che sgorga tra noi. Ne ho parlato con lei e piu’ che rassicurarmi che non abbia nulla di cui temere non puo’ fare.Il problema e’ mio e solo mio. E io vorrei risolverlo.
    Chi posso contattare?
    Grazie mille,
    Andrea

  21. Salve Andrea, non so dove abita, né se stia cercando un aiuto gratuito oppure no. Ciò che so delle risorse pubbliche e gratuite è tutto nell’articolo che ha appena letto e in questa pagina http://www.vitafelice.it/aiuto-psicologico-gratuito . Oppure potrebbe contattare un bravo (o una brava) counselor, per un percorso che non è gratuito ma che certo è più flessibile e breve di una psicoterapia.Se vuole io faccio anche sedute singole, sia di persona – se vive a Milano – che via Skype. Se è interessato mi scriva a e.chiaia@tiscalinet.it.
    Vorrei dirle di prendere questa come una opportunità: se non fa niente effettivamente un tale atteggiamento alla lunga può danneggiare la coppia, ma se cerca aiuto potrà scoprire nuove parti di se stesso che chiedono di essere ascoltate. Il risulato di un lavoro su di sè ben fatto sarà una maggiore comoprensione di se stesso e della partner, una maggiore fiducia, e la capacità di instaurare un legame ancora più profondo, solido e sereno. Le auguro ogni bene

  22. Bello riportare un’intervista che si rivela falsa in quasi tutta Italia, e nei commenti arrivare a dire che nei Ser.T si trovano addirittura pneumologi. Ma lei in un sert c’è mai stata? Facile fare leva sul mal funzionamento del nostro SSN per poi accaparrarsi clienti che ovviamente non trovano le risposte che l’articolo promette.
    Lungi da me dire che non ho bisogno di un aiuto, ma di certo non è il vostro che cerco. La medicina a scopo di lucro per me è frode (almeno nel modo in cui la proponete voi. Mi parla di progetto Itaca eccetera. Ma lei in Italia almeno ci vive? Io per un consulto psicologico urgente per preparazione preoperatpria ho avuto l’appuntamento il 26 settembre (preso un mese fa) peccato che l’intervento sia fissato per inizio settembre!! Che dice lei, vi sgancio qualche centone e ci pensate voi?!?!

  23. Salve, devo fare dei test psico diagnostici MMPI in seguito ad una caduta da portare all’INAIL ma non riesco a trovare strutture pubbliche in convenzione, primo per i costi e secondo perchè l’INAIL non mi accetta esmi di strutture private.
    Sapete consigliarmi dove posso rivolgermi io vivo nel Lazio ma sono disposta anche ad andare in regioni vicino.
    Ringrazio anticipatamente per i consigli che vogliate darmi.
    Maria

  24. Mi dispiace, tutto quello che so è su questo blog. Per questa domanda deve riclvergi all’URP (Ufficio Relazioni con il Pubblico) della sua ASL. Mi dispiace non poterle essere d’aiuto e mi scuso per il ritardo della risposta

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