La Terapia di Coppia per Problemi Sessuali

Foto d Zellaby

Foto d Zellaby

Non sempre si va in terapia per difficoltà, litigi, incomunicabilità. Altre volte il problema è (o sembra essere) più circoscritto: è il caso per esempio dei disturbi sessuali: poco desiderio, poco slancio, mancanza di orgasmo per lei, disturbi erettivi o eiaculazione precoce per lui…

Perché dico che il problema sembra essere più circoscritto? E perché andare in terapia in due, se il problema è di una persona sola?

Per capire, bisogna considerare che talvolta (non sempre) il sintomo sessuale può essere solo la punta dell’iceberg di un problema di coppia. Facciamo un esempio: prendiamo il caso di un uomo che, da un po’ di tempo, non riesca più a controllare bene l’eiaculazione come prima, e che raggiunga l’orgasmo sempre troppo presto, almeno rispetto ai tempi della compagna.

Impossibile dire in anticipo quali siano le cause. Un bravo terapeuta chiederà in primo luogo degli accertamenti medici: a volte un sintomo del genere può essere dovuto a una prostatite silente, e si risolverà con una terapia mirata (magari accompagnata comunque da una breve consulenza psicologica, perché anche il sintomo che ha una causa fisica può comunque aver creato delle ansie, nel singolo e nella coppia).

Altre volte la causa dello stesso sintomo può essere del tutto diversa: magari è dovuta a uno stato d’ansia di lui, stato d’ansia causato o ingigantito da problemi nella relazione. Ecco che in questo caso il sintomo sessuale può essere solo il campanello d’allarme di un disagio che sta minando a un altro livello il vostro legame.

Il consiglio? Ancora una volta, quello di chiedere aiuto alla comparsa dei sintomi, senza lasciare passare troppo tempo (come invece accade il più delle volte): se il disturbo ha una base organica (pensiamo ai disturbi erettivi), prima si interviene e meglio è. E lo stesso dicasi per la parte psicologica.

La coppia che va in consultazione per un sintomo sessuale il più delle volte ha una relazione ancora viva e ricca, anche se magari qualcosa si sta incrinando: ma risolvere incomprensioni iniziali è molto più facile che non dover lavorare su conflitti e rancori vecchi e incistati…

Incontri individuali, incontri di coppia

Anche per il sintomo sessuale la ricetta è la stessa.Ovvero sedute individuali, alternate ad altre di coppia. Ed esercizi a casa, in genere da fare insieme. Tra i più frequenti, ci sono gli “esercizi di focalizzazione sensoriale”: è un nome altisonante per una cosa molto semplice.

Si tratta, per qualche tempo, di operare un riavvicinamento graduale. Si decide di non fare l’amore, e si ricomincia con carezze, con il petting di quando si era ragazzini, con tutti quei contatti che si chiamano “inesigenti” perché non sono finalizzati ad avere un’erezione o un orgasmo, ma solo al piacere di stare vicini e di toccarsi, senza dover fare né dimostrare niente.

Questo esercizio per esempio allevia molto l’ansia da prestazione, e fa riscoprire dolcemente l’intimità.

Gli esercizi per l’eiaculazione precoce, invece, consistono in manovre di interruzione del rapporto, in modo che lui possa imparare a sentire di nuovo i segnali premonitori dell’orgasmo.

Tutti questi esercizi, eseguiti in due, non solo vi aiutano a superare un problema specifico, ma vi rendono più uniti e complici: state lavorando insieme per risolvere una difficoltà, e avete l’occasione di conoscervi ancora meglio, di coccolarvi di più, di dimostrare che sapete esserci, l’uno per l’altra, anche in questa occasione.

Questo articolo fa parte di una serie. Gli altri articoli della serie sono:

Terapia di coppia: sbloccare gli ostacoli, ritrovare l’amore

Terapia di coppia: bisogna dire proprio tutto?

Terapia di coppia: quando è indicata?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *