La co-dipendenza: i gruppi di sostegno per i familiari

Anche chi vive con un alcolista, un tossicodipendente, o un giocatore compulsivo ha bisogno d’aiuto.

Anzi, spesso i familiari soffrono di quella vera e propria malattia che si chiama co-dipendenza: non sono loro a bere, a drogarsi, a mettere in atto un comportamento compulsivo, ma è come se fossero essi stessi drogati dallo stress, dai ragionamenti malati, dalla necessità di controllare sempre il comportamento di chi sta loro accanto.

Spesso i partner di chi ha un problema di dipendenza vivono ansia (il dipendente ha dei frequenti sbalzi d’umore) paura (specie quando il familiare malato è anche violento), insicurezza economica, mancanza d’affetto, senso di vergogna e isolamento. S

ono condizioni pensantissime per un coniuge o un genitore, ma forse ancor più devastanti per un figlio, che crescendo non riceve l’amore e l’attenzione cui avrebbe diritto, e assorbe sensazioni di paura e incertezza a un livello molto profondo.

Ecco il motivo della nascita dei gruppi per i familiari, che insegnano a ciascuno come ritornare a prendersi cura della propria vita, sempre secondo i principi spirituali contenuti nei Dodici Passi: per imparare ad esser padroni di sé indipendentemente dall’eventuale recupero del parente dipendente.

Importante: poiché è molto difficile tenere aggiornati questi elenchi, sarò molto grata a chi volesse segnalarmi nuovi gruppi, numeri di telefono, e altre informazioni utili da condividere. Potete farlo nello spazio dei commenti, o inviare una e mail a: e.chiaia@tiscalinet.it

Al-Anon e Alateen

Per alcuni anni, agli inizi di AA, i familiari frequentarono le stesse riunioni degli alcolisti; poi, nei primi anni quaranta, si iniziarono a formare spontaneamente i primi gruppi di soli familiari di alcolisti. Nel 1951 si costituì un’associazione autonoma, Al-Anon, che adottò un programma di recupero molto simile a quello di AA, ma specifico per le proprie esigenze.

Le cause che convinsero alcolisti e familiari a scegliere strade separate, seppure parallele, furono diverse: innanzitutto è abbastanza evidente l’esigenza che il processo di recupero dell’alcolista diverga da quello del familiare, visto che il primo dipende da una sostanza e il secondo da una persona o da una situazione. In secondo luogo, non è opportuno che per la sobrietà dell’alcolista venga responsabilizzata l’intera famiglia. I

Infine, le riunioni miste (alcolisti-familiari) non consentono, all’alcolista come al familiare, di esprimersi liberamente e affidarsi pienamente.

Al-Anon è molto diffusa: esiste in 115 paesi del mondo, per un totale di circa 25.000 gruppi. In Italia è arrivata nel 1976 e oggi conta 415 gruppi.

Oltre ad Al-Anon c’è Alateen (2.500 gruppi nel mondo), che aiuta i figli degli alcolisti, dai tredici ai diciannove anni (ma c’è anche qualche bambino sugli 8/9 anni). Questi gruppi, a causa dell’età dei partecipanti, sono sempre “sponsorizzati” (vale a dire seguiti) da due membri adulti di Al-Anon, che fungono da guida e sostegno.

Naturalmente, è possibile frequentare Al-Anon e Alateen anche se il genitore o parente non inizia alcun tipo di recupero.

Servizi Generali mondiali

http://www.al-anon.org

Al-anon Italia

http://www.al-anon.it


Gruppo onlone di Al-anon Lontani e Vicini Gruppo online in lingua italiana http://www.al-anon.it/online/

Alateen

http://www.al-anon-alateen.org

F.A. Figli Adulti

http://www.cestep.it/centriaiuto_Alanon_frame.htm#figli_adulti

E in più, date un’occhiata a questo sito: http://addictionlibrary.org/

 

 Gam-anon

 Anche i giocatori hanno poi i gruppi per i familiari, che sono nelle stesse città e sono nati più o meno in contemporanea.

Gruppo on-line

http://digilander.libero.it/giocatorianonimi//Gam%20Anon.html

A.C.A Adult Child of Alcoholics – Famiglie disfunzionali

A.C.A., nata negli USA intorno agli anni ’60, era stata pensata all’inizio per i figli degli alcolisti, ma oggi è rivolta a chiunque sia cresciuto in una famiglia disfunzionale. Dunque anche chi ha avuto genitori anaffettivi, o troppo impegnati sul lavoro, o distanti emotivamente, o dipendenti da sostanze stupefacenti e così via può trovare nell’associazione dei compagni per lavorare sui propri schemi comportamentali. In Italia A.C.O.A. esiste da molti anni a Bergamo. Più recentemente si sono formati gruppi a Torino, Arona, Milano, Brescia, Firenze, Arona.

Servizi Generali Mondiali

http://www.adultchildren.org

ACA Italia http://www.aca-italia.com/C’è inoltre un gruppo ACA online all’indirizzo http://aca.online.forumfree.net/
E un sito molto interessante . http://aca-italia.jimdo.com/

S-Anon

Sono i gruppi per i familiari di chi ha probleni di Sex and Love Addiction (Sla)

S-ANON – Family Groups http://www.sanon.org

E.A. Emotivi Anonimi

Gruppi per persone che hanno difficoltà a gestire le emozioni. Sedi: Aosta, Napli, Donnas (AO), BArdello (VA), Milano, Novate Milanese (MI), Roma, Firenze, Cagliari. Qui le informazioni e i conatti, e qui alcune domande per capire se il gruppo può essere utile.

CoDa – Co-dipendenti Anonimi

In CoDa si riuniscono quelle persone che si rendono conto di essere dipendenti dalle relazioni distruttive. In genere sono gruppi fondati da persone che vengono da altre associazioni che utilizzano il programma dei Dodici Passi, e sono state magari dipendenti dall’alcol o dal cibo, o dalla droga: risolta la prima dipendenza, si rendono conto di avere un problema anche nelle relazioni affettive.

Spesso sono le compagne o i compagni di una persona dipendente a sua volta, e soffrono perché cercano di “salvarla”. Altre volte invece sono solo persone eccessivamente attaccate a relazioni non sane, che non riescono a migliorare né ad abbandonare.

I gruppi sono a Torino, Genova, Valle Crosia (Imperia) Milano, Treviso, Modena, Parma, Bologna, Ferrara, Firenze, Perugia, Roma (5 gruppi), Capurso (Bari), Palermo.

Servizi Generali Mondiali

http://www.codependents.org

CoDA Italia

http://www.codipendenti-anonimi.it

50 thoughts on “La co-dipendenza: i gruppi di sostegno per i familiari

  1. Grazie per aver pubblicato in maniera così esaustiva un “sunto” delle attività dei gruppi di autoaiuto italiani.
    Buona giornata, ciao

  2. Grazie! Ricorda però che ho bisogno del tuo aiuto, e dell’aiuto di tutti, per tenere aggiornata la lista… Datemi notizie… E continuate così!

  3. sono una moglie di un alcolista e dopo 15 anni di alcol di mio marito sono qui a chiedere aiuto visto che la sua famiglia mi ha detto che sono io che nn lo aiutatodall’inizio ma io nn sapevo manco che era un alcolizzato fino a quando nn mi ha messo le mani adosso prima solo gridava ma poi.Adesso vorrei sapere cosa fare è solo una settimana che nn beve però è irritabile e mi da tutta la colpa io sono già due volte che vado via di casa con i miei due figli ma voglio aiutarlo ma senza rinunciare alla mia vita e sopratutto nn a spese dei miei figli mary

  4. Cara Mary, tu non hai bisogno di un consiglio una tantum dalla bacheca di un blog, ma di un aiuto continuativo da parte di persone che ti capiscano. Leggi gli altri articoli sull’alcolisno e la co-dipendenza sul blog, troverai il numero della sede centrale di Al-Anon: chiama e chiedi dov’è il gruppo più vicino a casa tua. Sono gruppi formati da mogli di alcolisti che comprendono tante persone che hanno giù risolto problemi difficili come il tuo, e possono davvero aiutarti. Un abbraccio, in bocca al lupo.

  5. ciao Emma! sono riuscita a preparare una pagina web “decente” per ACA (ex ACoA) contenendo i costi…
    la trovi a questo indirizzo
    http://aca-italia.jimdo.com/
    e…spero di poter presto togliere la pubblicità e di renderla più funzionale ed esaustiva soprattutto per i professionisti del settore…
    sto scannerizzando vecchi articoli sui “Figli Adulti” per poterli pubblicare e dar così modo ai Figli Adulti che soffrono in solitudine di trovare facilmente una delle tante risposte per cambiare…
    Buona Giornata, e “Grazie” per il tuo splendido sito!

  6. Buongiorno a tutti. Sto faticosamente cercando di uscire da una relazione con un tossicodipendente bugiardo, violento e infedele che ho cercato di aiutare in tutti i modi non sapendo all’epoca, che in realtà la mia era solo una via di fuga per non vedere i miei problemi, il mio vuoto interiore, la mia inadeguatezza. Credo che il mio problema sia la dipendenza affettiva o come dice Robin Norwood, la malattia delle donne che amano troppo. Sento di aver davvero bisogno dell’aiuto e del confronto con persone che hanno passato quello che ho passato io, che hanno mentito e fatto di tutto per coprire le nefandezze del proprio partner. Vorrei capire quale gruppo potrebbe essere più adatto a me. Grazie

  7. Cara Terry, direi di iniziare con i gruppi di Co.da, ma chiama anche i Narcotici Anonimi e chiedi se nella tua città hanno gruppi per familiari. Gli indirizzi e i link li trovi sotto l’articolo sulla co-dipendenza. Ti abbraccio tanto, mi complimento per la tua lucidità e il tuo coraggio e spero che sia davvero l’inizio della risalita! Fammi sapere

  8. Ciao pure io ho un problema con un marito che beve ma ritiene di nn aver nessun problema.Anni fa ha avuto diversi incidenti per questo motivo senza conseguenze fisiche per lui e gli altri solo danni alle macchine ed ingenti.Poi ho ereditato dai miei gemitori defunti e ho comprato una casa con giardino e lui promise per l’ennesima volta che sarebbero cambiate le cose, la casa l’ho intestata solo a me e questo anche se nn l’ha mai detto credo l’abbia contrariato. Conclusione dopo 2 anni di trasloco beve di nascosto e nasconde le bottiglie….le figlie nn si fidano più ad andare su in macchina con lui…..ora se ne è andato fuori a piedi da 2 ore senza dir nulla arrabbiato e basta……ma è vita questa????

  9. Cara Cassy, grazie della condivisione! Ricordati chei gruppi di Alanon possono fare tatno per te e per le tue figlie…

  10. ma lui nn ne vuole sapere di andarci….lui nn ha problemi….a suo dire…quindi diventa difficile obbligarlo….

  11. Cassy, non devi obbligare lui (che peraltro dovrebbe andare ai gruppi di AA). Tu puoi andare a quelli di Alanon, che sono per i familiari. Vai sul sito http://www.al-anon.it/homeit.php, oppure telefona al numero 02.58018230, chiedi tutte le informazioni, chiedi l’indirizzo di un gruppo vicino a casa tua (ce ne sono in tutta Italia) e vai tu! Troverai tante donne in situazioni simili alla tua che però, grazie al gruppo, stanno trovando una via d’uscita. Prova, almeno per una volta. Ho parlato con tante donne che non ci credevano e che ora sostengono che i gruppi hanno salvto loro la vita, e salvato la loro famiglia. Ti abbraccio, fammi sapere dopo essere andata un po’ di volte!

  12. Cara Emma, sto partecipando ad un gruppo x alcolisti per provare ad aiutare mio fratello che vive da qualche mese con la mia famiglia. Ora messo dopo varie crisi, l’ho messo alle strette xchè si curi seriamente altrimenti lo butto fuori di casa. Risultato: incazzatissimo sono due giorni che non mi guarda in faccia e vorrebbe le chiavi della macchina x andare e fare quello che vuole, per tornare puntulmente in condizioni pietose a piangere disperato e dire che lui non ce la fa più. Sto trascurando la mia famiglia per lui e anche sul lavoro non riesco a concentrarmi. Non so fino a quando reggerò. Grazie per lo sfogo. un bacio.

  13. Sì, ci sono momenti molto duri… Sono felice che tu abbia un gruppo alle spalle per sostenerti. E ricordati che è il Potere Superiore che, alla fine, decide e che ti aiuta sempre. Ti abbraccio forte, buone 24H (spero che oggi tu ti senta un po’ più fiduciosa…)

  14. Cara Emma,

    vivo con un uomo che non riesco a lasciare e sono con lui da sei anni. da un mese che ha ottenuto il trasferimento in un altra citta per lavoro e cosi viene a casa solo per il week end. da sempre soffro con lui perchè mi sento abbandonata da lui. non è il tipo che sta appicicato a me purtroppo tutto il contrario. ora che lavora lontano tutta settimana sto ancora più male. cosi ci rifiutiamo a vicenda sempre di più. solo che io ancora non ci sono riuscità a andare via e lui nemmeno mi aiuta nel andare via da casa e comunque sono io che me ne devo andare perchè il contratto d’affitto ce la lui. inoltre sono anche disoccupata e questo aggrava di molto la situazione. poi ci sono tante altre cose che non mi fanno stare bene con lui. vado in panico quando lo vedo, lui invece non capisce niente in tutto questo. lui non mi può aiutare ed io non ce la faccio più a continuare a essere disponibile per uno che mi lascia sempre sola…

  15. io sto cercando di aiutare il mio ex che conosco da 16 anni , e caduto nel alcol . beveva gia quando lo conosciuto ma era giovane e riusciva a rimanere anche senza. ora ha 40 anni e da 10 anni che beve sempre lo portato in ospedali ,, ricoveri t.s.o .,in cliniche . ma lui a sempre rifiutato . ora e uscito da una clinica dando le dimissioni e come e uscito a bevuto. qualcuno mi puo aiutare ??? come mi deve comportare . secondo voi si sente protetto perche lo seguo e ci sono sempre ??? a me fa pena e non riesco ad abbandonarlo. dovrei farlo ?? a toccato il fondo e stato in mezzo allla strada per giorni e pure lo portato in ospedale facendo le lotte con i medici. ma lui appena sta bene da le dimissioni .. aiutatemi sono disperata cosa faccio per aiutarlo ?? lui mi ama ,,,.. devo fargli capire che non ci sono piu ?? rispondete -.

  16. Pamela, se vuoi davvero aiutare lui e te stessa chiama subito il numero verde 800 087 897 di Alanon e racconta a loro della tua situazione. Ti indicheranno un gruppo di sostegno vicino a dove abiti: vacci, è importantissimo, troverai persone che ti sapranno aiutare. Facci sapere. in bocca al lupo!

  17. i gruppi organizzati dovrebbero esseri grstuiti
    dato che queste donne 90% hanno problemi, e quindi, difficoltà economiche.

    queste somme sono veramente eccessive

  18. Ciao, sono daniela co-dipendente e non so se questo sito è ancora attivo. Scrivo perchè vorrei precisare che i gruppi dei 12 Passi sono gratuiti, si lasciano donazioni libere e segrete secondo quanto suggerito dalle Tradizioni, per cui ognuno dà quello che può…

  19. I gruppi 12 passi SONO gratuiti! 🙂 Salvo per piccole donazioni di pochi euro in genere per l’affitto della sala e cose simii, comunque facoltative…

  20. ho trovato interesante il messaggi pecato che vivo in Ghana
    con un marito che beve troppo e non so dove andare a chiedere aiuto.cosa debo fare?sono sola

  21. Hello, my name is Martin Vivek. I came across [http://www.vitafelice.it/la-co-dipendenza.html] andnoticed some great resources about alcoholism. I recently had the honor of becoming a part of a new non promotional project on AddictionLibrary.org

    We put together a brief guide about the dangers of alcoholism. The feedback we have received so far has been tremendous, and I wanted to see if you would mention us on the above mentioned page below Al-Anon. I know you get millions of ‘requests’ however, your readers will benefit from this one.

    The guide can be found here:
    http://addictionlibrary.org/resources/treatments-for-alcoholism.html

    Let me know what you think, and if you have any further requirements or suggestions.

  22. cari amici,sono ex moglie di giocatore, e’sono fiera e lieta di condividere con voi oggi ke i gruppi e dodici passi funzionano stupendamente….!!!

  23. Ciao Emma,
    mi chiamo francesca e ho 30 anni, figlia di una alcolista (mia madre) che lo è da sempre. Sono la tipica figlia co-dipendente. Sono in cura da una psicologa da novembre, adesso sono madre, e sono straconvinta della mia scelta: stare lontana da mia mamma. Mio padre e mia sorella ora stanno seguendo anche loro un percorso psicologico, pensa che mia sorella ha solo 20anni ed io le ho fatto da madre per 15!

    Mia mamma purtroppo non ha mai superato il suo alcolismo , ha diversi tentativi di suicidi alle spalle, e la cosa peggiore è che adesso ha una invalidità del 100% dovuto a un ictus e una forma di demenza causata dall’alcolismo. In pratica siamo scappati via tutti, chi prima chi dopo e mia mamma vive da sola con la badante. E’ molto difficile per noi tornare a casa e vederci serenamente. Ovviamente la cosa non si risolve così, le badanti scappano esasperate, mia mamma prova a suicidarsi, in men che non si dica siamo tutti là a dire “poveretta!”.

    Ho deciso di fermare questa situazione.
    Sono due anni che propongo il ricovero in una struttura adatta a lei ma nessuno mi voleva ascoltare. Ora dopo il terzo tentativo di suicidio forse…..
    Le sue sorelle, le mie zie che per decine d’anni hanno negato, hanno visto la loro sorella distruggere la vita delle sue figlie e del marito, sperando che la cosa si risolvesse da sé, ora continuano a negare che la sorella sia una autentica drogata, incapace di essere madre e moglie, con seri problemi psichici (lo so io quanti psichiatri e psicologi ha visto mia mamma in vita sua) ma noi siamo fermamente convinti di voler mettere mia mamma in una struttura adeguata, una residenza per anziani. Mia madre ha 60 anni ma ne dimostra tranquillamente 80. Per non andarla a trovare, chiaro.

    Loro si oppongono (che poi, chissenefrega, no?) cercando di fare leva sulla pena, le solite frasi “è tua mamma, devi curarla tu”. ma sono esattamente come me, solo che io ho il coraggio di dirlo, tutti vogliamo stare alla larga da mia madre e loro sorella. Nessuno la vuole, è ingestibile, violenta e oltretutto non auto-sufficiente. Ovvio, adesso non beve, è guardata a vista ma ciò non toglie che fuma e abbia il nervoso (da 4 anni, dopo l’ictus) dell’alcolista che VUOLE bere a tutti i costi.

    Non faccio altro che parlare loro della psicoterapia che sto seguendo, che io sono stufa di essere soggetta ai ricatti psicologici e manipolazioni, che solo adesso sto riconoscendo che mia mamma ci ha picchiate, graffiate, minacciate per anni (a me e mia sorella) che eravamo delle bambine, oltre ad averci ignorato. Mia mamma non ha mai messo piede nella mia scuola o in quella di mia sorella, non ha mai fatto una normale vita sociale, è solo grazie a mio padre che io e mia sorella abbiamo studiato e abbiamo adesso delle vite in via di normalizzazione. Io mi sono sostituita a mia madre per decenni facendo l’errore di farla accomodare nel suo vizio e non farle toccare il fondo, che era sempre ben protetto da noi.

    Non faccio altro che mandare alle mie zie per email informazioni sulla co-dipendenza, affinché capiscano che … è così, io pure sono malata e ho tutto il mio diritto a curarmi senza che mi obblighino a stare con mia mamma che anzi per me è inesistente. Quando oggi l’ho ripetuto a mia zia mi ha chiuso il telefono in faccia.

    Questa è la mia famiglia.

    Frequento questi gruppi di Al-Anon e mi sento rinata.

  24. Ciao Francesca, ti ringrazio molto di questa condivisione coraggiosa e importante per tutti. Sono molto felice che tu frequenti i gruppi di Al-Anon. La vita ti sta mettendo duramente alla prova, ma sono sicura che con la tua nuova strada spirituale sarai capace di affidati al Potere Superiore e di accedere alla gioia e alla serenità che sono sicuramente in serbo per te. Ti abbraccio tanto. Grazie ancora.

  25. Da 9 mesi ho scoperto che mio marito, (sposati da appena 5 mesi), e’ un dipendente sessuale da circa 2 anni. Chiaramente il nostro matrimonio si è frantumato nonostante ancora ci amiamo reciprocamente. Lui sta seguendo la terapia dei 12 passi, va a dei meeting 3 volte a settimana e vede una terapista.scoprire che mi ha sempre mentita mi ha sconvolta. Mi sento sola e ho bisogno di confrontarmi con persone che vivono i miei stesso problemi. Potreste indicarmi se si organizzano incontri di questo tipo per i familiari?
    Grazie

  26. Grazie per aver risposto tempestivamente, purtroppo per questioni di lavoro la nostra vita si divide tra lItalia e gli Usa, lui sta percorrendo questo cammino li è devo dire che sono molto preparati sia per i dipendenti che per le famiglie che soffrono moltissimo. Io per il momento vivo in Italia e a tal motivo cercavo supporto qui.

  27. Ciao Marika, continua a cercare qui… Ma cerca anche sul sito americano (trovo il link nell’articolo): magari hanno gruppi online, e se parli imglese…. 🙂

  28. Esiste un gruppo per sesso dipendenti ha Palermo .ho già provato con un psicologo ma non ha funzionato

  29. Questo messaggio è per Marika e per tutti coloro che abbiano bisogno di un aiuto se vivono con un sessodipendente. Negli USA il gruppo di aiuto in questo caso si chiama CoSa (codependence sex addiction) e questo è il link.
    http://www.cosa-recovery.org/index.html
    Per chi conosce l’inglese non c’è nessun problema in quanto ci sono degli incontri su internet.
    E’ un gruppo di grande aiuto ovviamente basato sui 12 passi.

  30. ciao mi chiamo Maurizio e ho un problema di ipersessualità che mi crea non pochi problemi con la mia compagna vorrei poter avere un supporto magari di gruppo con persone con i miei stessi problemi con cui confrontarmi io mi trovo vicino a Crema ma posso muovermi in zona di Milano e dintorni
    se qualcuno sa darmi un consiglio potete farmi sapere

    grazie mille

  31. Salve a tutti,
    Dopo poco piu di due anni mi ritrono a scrivere su questa bacheca ma sicuramente con uno spirito e una pace che prima non avevo. La dipendenza sessuale di mio marito mi ha aperto una porta al recupero, ad una spiritualita’ che sconoscevo e ad una pace di cui oggi non posso farne a meno. Ho aperto un meeting di S-Anon per mezzo di Skype la quale permette a familiari di dipendenti sessuali di poter ritrovare sollievo e speranza. Qualora foste interessati o voleste maggiori informazioni, potete contattarmi a questo indirizzi e mail sanon.italy@gmail.com

  32. ciao a tutti. Scrivo qui stasera..perchè non so più cosa fare! Sono sposata ed ho una bellissima famiglia…ma il problema è mio padre. Carattere brutto…padre padrone….che soffre da anni di alcolismo. Mia madre non fa altro che piangere e non riesce a prendere in mano la situazione. Continua a sfogarsi con noi figlie ma non ci permette di aiutarla…..per paura delle reazioni di mio padre e perchè è convinta che prima o poi ne uscirà. Mi sento le mani legate. Io provo solo tanto odio…odio per mio padre che non mi ha reso una vita facile …e odio per mia mamma che non riesce a fare le valigie e scappare da questa vita. Le ho suggerito mille soluzioni…ma non si decide…ma nello stesso tempo mi incolpa di non aiutarla.
    Vi prego……….ditemi cosa devo fare!
    grazie

  33. Ciao Erika, mi dispiace per la tua situazione difficile.. Te lo dico subito cosa fare: telefona di corsa ad Alanon! http://www.al-anon.it/homeit.php 800 087 897. Sono i gruppi di sostegno per i familiari di alcolisti. Tu, in quando figlia, potresti anche andare ad Aca. http://www.aca-italia.com/ 340 8995366. Telefona e chiedi dove puoi andare tu in prima persona a un gruppo, e dillo anche a tua madre. Nei gruppi trovi tutto: aiuto e risposte. Chiaro, sarebbe bellissimo se tuo padre andasse anche lui ad AA, ma voi potete intanto dare il via a un processo di guarigione di voi stesse e dell’atmosfera familiare che, forse, spingerà anche lui a voler star meglio. Non esitare! E’ importante anche perché tu stessa possa superare l’odio e sentirti più serena, così da poter se non altro godere della tua vita e della famiglia che hai formato.
    Se qualcuno dei visitatori vuole aggiungere qualcosa, sarò felice di approvare il commento.
    Intanto un abbraccio.

  34. Buongiorno a tutti,
    sono una donna di 34 anni e mamma di una bimba di 2 anni .
    Il mio compagno , oltre a soffrire da anni di depressione , nell’ultimo anno ha iniziato a fare uso di cocaina.
    La nostra storia è iniziata 18 anni fa e durante questi anni ne abbiamo passate tante … ma bene o male le abbiamo sempre superate.
    Ora scrivo per chiedere aiuto in quanto la situazione è ormai diventata pesante e dannosa anche per nostra figlia .
    Nell’ultimo anno tra di noi c è stata una forte crisi per cui lui mi aveva lasciata ha avuto una breve relazione con una ragazzina …e mi ha riempito di mille bugie perchè nel frattempo voleva tenermi legate a se .
    tra alti e bassi siamo ritornati insieme ma ogni giorno c’è una discussione perchè oltre al”tradimento” alle tante bugie ho scoperto che fa quotidianamente uso di cocaina .
    Ora è stato ricoverato presso una struttura di Parma dove in teoria deve rimanere 4 settimane …
    Io vorrei un aiuto perchè non so più come comportarmi… sono stata sempre accusata di non aver mai fatto la cosa giusta .
    Non riesco piu a fidarmi di lui vorrei controllarlo 24 h su 24 per sapere cosa fa … ma lui giustamente si sente soffocare e questo lo porta a fare quello che non deve .
    Vorrei sapere come comportarmi cosa aspettarmi ma soprattutto vorrei fare la cosa più giusta per nostra figlia che ha solo 2 anni ma hagià vissuto tante cose brutte!
    Grazie mille
    Buona giornata

  35. Salve Monica, mi dispoace di quello che racconta. Contatti oggi stesso i Familiari Anonimi http://www.familiarianonimiitalia.it/. Sono dei gruppi di sostegno gratuiti per i familiari di chi soffre di dipendenza da droghe, e sapranno darle sostegno e risposte. Cerchi di andare a una riunione, e se non ci sono gruppi vicino a lei li contatti almeno via Skype. Ci faccia sapere. Le auguro ogni bene, abbia fiducia in questa fonte d’aiuto che funziona.

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