Insonnia: Hai Difficoltà ad Addormentarti?

Foto di r0bbit/Roberta

Di che tipo è la tua insonnia? Se la sera ti rigiri nel letto, leggi qui…

Smetti di pensare al domani! Una delle cause di insonnia più comuni è l’abitudine a pre-occuparsi, cioè occuparsi in anticipo di quello che succederà in futuro (o forse non accadrà mai).

E’ il tuo caso? Vivi con la mente costantemente proiettata a quello che dovrai fare tra un’ora, un giorno, un mese? Cerchi sempre di prevedere tutto quanto può accadere, calcoli ogni possibile rischio e pretendi di tutelarti da tutto?

E’ una modalità difensiva; forse temi di non essere in grado di fronteggiare le novità. Non è una strategia sbagliata in sé: se l’uomo non prevedesse mai niente, certo correrebbe molti pericoli e probabilmente non si sarebbe evoluto così come ha fatto.

Ma a un certo punto bisogna staccare la spina: se si esagera, si ottiene l’effetto opposto. Non solo non è possibile evitare tutti gli imprevisti (qualcosa riesce sempre a sorprenderci) ma al momento dell’azione ci si trova stanchi e sfibrati dalla continua tensione mentale, e paradossalmente meno lucidi e capaci di reagire adeguatamente.

Questa modalità di pensiero, che è attiva per tutto il giorno, non si placa al momento di andare a dormire, e interferisce con il sonno. E magari è l’unico momento in cui te ne rendi conto davvero; ti dici che sei nervoso e in ansia, e cerchi di mettere a tacere tutto con un tranquillante.

Ma non è una buona strategia: domani ricomincerai da capo…

Cosa puoi fare allora?

Molto meglio prendere consapevolezza del tuo modo di pensare anche durante il giorno.

Sorveglia un po’ le tue preoccupazioni, così da accorgerti se cadi in un rimuginare inutile e ansiogeno, senza costrutto.

Diventa consapevole di una cosa: tutto questo ti impedisce di vivere nel presente. Oltre al sonno, dunque, ti ruba anche gran parte della vita, perché il vero piacere, il vero assaporare le esperienze, sta nell’abbandonarsi al momento che scorre.

Per invertire la rotta, ogni volta che senti la mente agitarsi per le preoccupazioni, poniti la “domanda magica”: “cosa posso fare ora?” Se c’è qualche azione pratica che ritieni opportuna, falla subito.

Ti rispondi che vuoi solo esaminare i problemi che sono all’orizzonte (siano essi lavorativi, familiari, o economici, e così via)? Bene, ma datti un tempo: dieci minuti, mezz’ora, un’ora. Poi basta, stop.

Se non sei soddisfatto, segnati in agenda un nuovo appuntamento–riflessione per il giorno dopo. E per il resto del tempo metti da parte il pensiero.

Ti riuscirà? Sì, con l’esercizio. E le tue notti miglioreranno.

E non pensare neppure a ciò che è stato!

Altre persone hanno difficoltà ad addormentarsi perché sono al contrario troppo concentrate sul passato, vicino o lontano. La loro attenzione è tutta assorbita dall’analisi di ciò che è già successo; se avessi detto quella cosa, se avessi fatto quell’altra…

Spesso ci sono sensi di colpa (se si pensa di aver sbagliato), oppure rabbia (se si ritiene che gli errori siano stati di altri).

Anche qui l’intenzione è buona: vorresti imparare dall’esperienza, e proteggerti in futuro da sbagli simili.

Ma se un onesto esame del passato è importante, un continuo rimuginio non è sano: anche in questo caso, infatti, non vivi il presente, non vivi nel corpo, ma stai rintanato nella tua mente. E i pensieri e le emozioni ti impediscono quel sano scivolare prima nel rilassamento e poi nel sonno.

Rifletti bene prima di liquidare questo capitoletto, dicendo che non ti riguarda. Secondo molti esperti, rabbia e rancore sono causa di insonnia più di ansia e depressione!

Moltissime persone non sono del tutto coscienti di tale lavorio mentale di accuse e controaccuse. Molte tendono a reprimere la rabbia e il rancore, ma queste emozioni ci sono, e bruciano, in modo particolare nel momento in cui dovrebbero – è un gioco di parole azzeccato – lasciarle andare, per lasciarsi andare.

Cosa puoi fare?

Fai un esame di coscienza: rivivi dentro di te, sempre e sempre, le stesse situazioni, magari immaginando di raccontarle a qualcuno per perorare la tua posizione?

Stop al rimuginio! Se c’è qualche episodio che ti turba, prenditi una pausa, esaminalo un’ultima volta, e valuta se c’è qualcosa che puoi fare: magari puoi chiedere scusa a qualcuno, se hai fatto uno sbaglio. Oppure puoi riparare in qualche modo. O forse puoi confidarti con un’altra persona. O ancora, più probabilmente, perdonare un torto che hai subito.

Se riesci a individuare un’azione concreta che metta una fine a questo tormento (appunto scrivere una lettera di scuse, fare una telefonata) meglio. Ma anche un’azione simbolica può servire. Puoi per esempio fare un brindisi solenne con una persona amica: “Alla salute della mia ex fidanzata! Le auguro ogni bene e la lascio andare, che faccia spazio alla prossima…”.

Oppure puoi scrivere una lettera di intenti, in cui dichiari la tua ferma intenzione di lasciare andare ciò che è stato e di ricominciare a vivere. E a dormire…

E tu, riesci ad addormentarti con facilità? Se non ci riesci, è a causa della tensione mentale? Raccontaci la tua esperienza!

Quesro articolo fa parte di una serie, scritta in collaborazione con la dottoressa Paola Santagostino. Gli altri articoli della serie sono:

Insonnia: le cause psicologiche

16 thoughts on “Insonnia: Hai Difficoltà ad Addormentarti?

  1. l’insonnia sotto diverse forme, mi si manifesta puntualmente quando vivo situazioni di stress emotivo. solitamente il lavoro è la prima causa, inizio con il dormire poche ore, poi i sogni che si trasformano in incubi, la difficoltà a respirare. mi sveglio nel cuore della notte e non riesco più ad addormentarmi sino la mattina, poi però sono a pezzi tutto il giorno sbadiglio e quel dolore al petto che non mi abbandona. la mia situazione lavorativa è paradossale, l’azienda sta per fallire, il capo mi ha urlato di andarmene visto che non accetto le sue avances disgustose, una collega finge di fare il mio lavoro. la crisi non aiuta… l’ansia aumenta, mi paralizza, non riesco quasi a muovermi….questa notte l’incubo era non trovare qlc che continuavo a cercare disperatamente… mi sono svegliata di soprasalto ci ho messo un attimo a capire dove ero….

  2. Cara Roberta, mi colpisce molto quello che scrivi. Avrai sicuramente valutato tuttte le ipotesi, ma… Hai parlato con i rappresentanti sindacali delle avances che ti fa il tuo capo?

  3. Salve,
    il mio problema forse e` diffuso, ma non ho mai sentito altre persone che ne soffrono.
    Mi accade di rilassarmi la sera davanti alla tv, poi mi prende un sonno incredibile e quasi mi addormento, allora mi alzo e vado a fatica nel letto.
    spengo la luce e da quel momento non riesco piu ad addormentarmi, gli occhi mi si aprono come fosse mattina, riaccendo la luce e leggo un po…. mezza pagina e mi viene un grande sonno, rispengo la luce e mi risveglio di nuovo. provo ad addormentarmi con la luce accesa, ma niente da fare.
    mi rigiro e cosi dalle 24 puo` durare fino alle 4-5 del mattino, con caldacce, nervi, ecc ecc.
    cosa posso fare????

  4. Ciao Stefano, ho sentito di altre persone con il tuo problema. A influire ci possono essre diversi fattori, non posso capire dalla bacheca di un blog…. Ti suggerisco di leggere Dormire è facile di Paul Mc Kenna (TEA), prende in considerazione tante cause dell’insonnia ed è molto più utile della media deli libri sull’argomento. Se vuoi puoi acquistarlo da qui

  5. Salve,
    mi rispecchio appieno nell’articolo, ho difficoltà ad addormentarmi (ci metto anche più di 1 ora) ma trovo che alle volta davanti alla tv mi viene più facile addormentarmi, forse perchè il mio cervello è occupato a guardare la tv e non si arrovella sui pensieri quotidiano che mi assillano. purtroppo però mi rendo conto che nonostante provi, quando sono nel letto, a dirmi “non pensarci, pensa ad altro” il mio cervello fa comunuque come gli pare e ritorna sempre a pensare alla stessa cosa: il lavoro. rivivo le situazione, prevedo quello che succederà etc etc. ci sono altri rimedi concreti per potersi addormentare subito? io invidio il mio ragazzo che in un minuto si addormenta!

  6. Cara Federica, prova anche tu a leggere “Dormire è facile” di Paul Mc Kenna (TEA). E… fammi sapere se funziona!

  7. Ciao a tutti. Io ho cominciato a soffrire d’insonnia dall’età di 30 anni, in seguito ad un episodio banale: una notte passata in bianco a causa del caldo, ha innescato il circolo vizioso ” e se stanotte non riesco ad addormentarmi”? Ovviamente, in seguito a tale preoccupazione, il mio terrore di notte si amplifica. Anche perchè so che al mattino devo andare a lavorare, e se non dormo e mi sento intontita come faccio? Ho provato dapprima con vari farmaci, ma la sensazione di panico continuava ad attanagliarmi, poi con la psicoterapia e devo dire che il problema, tranne qualche episodio, poteva dirsi superato. Oggi ho 58 anni, e vari motivi per essere depressa. La pensione posticipata, non mi sono sposata e alla morte di mia mamma 90enne sarò sola, la preoccupazione per la casa, la mancanza e il conforto di una famiglia mia che o per sfortuna o per incapacità, non sono riuscita a costruirmi. Insomma, in seguito ad un lutto verificatosi di recente e che riguardava una persona che conoscevo, anche se non avevo rapporti con essa, partecipando al funerale ho praticamente vissuto la medesima situazione, quando avverrà a me con mia mamma che, se pure fortunatamente ancora gode di relativa buona salute, ha 90 anni. Insomma, da quell’evento, la notte provo un’angoscia fortissima, il terrore di non dormire mi attanaglia, cerco di non pensare a nulla ma stento moltissimo a prendere sonno e ciò mi causa una forte tensione nervosa. Il solito ansiolitico che prendevo da anni ed anni tanto da diventare quasi una panacea, non fa effetto e devo ricorrere a due pasticche per riposare, ma sono comunque dominata dall’angoscia di dovermi alzare presto, di essere insonnolita durante il giorno, di ripetere la notte successiva la medesima esperienza. Il medico che mi segue da anni mi ha ora prescritto 10 gocce di Sereupin 5 da prendere la sera, però mi ha detto che l’effetto non è immediato. E io intanto, come dormo? Tantopiù se poi, per rassicurarmi, devo assumero anche l’Anseren da 15 in due volte (se non fa effetto la prima pillola, ricorro alla seconda). Qualcuno può rassicurarmi, farmi sentire meno in ansia?

  8. Cara Rebecca, grazie della tua testimonianza, che è molto interessante. Probabilmente, questo sintomo vuole dirti qualcosa, vuole attirare la tua attenzione su qualcosa, nella tua vita, che puoi rendere più soddisfacente. Ma mi fermo qui: è solo un’idea che mi sono fatta leggendoti, ma naturalmente non possono formulare ipotesi sulla tua esperienza dopo poche righe sulla bacheca di un blog, sarebbe una mancanza di rispetto per la complessità di quello che vivi. Ne hai parlato con qualcuno, in quest’ultimo periodo? Te lo chiedo perché, probabilmente, un bravo psicoterapeuta potrebbe nuovamente aiutarti a decodificare il riacutizzarsi di questo sintomo, e a risolverlo comprendendone il significato nascosto. In fondo mi scrivi che dopo la prima volta eri migliorata… Datti questa chance, per il tuo sonno, la tua salute, la tua vita.
    Ti auguro con tutto il cuore buona fortuna

  9. Cara emma, ti ringrazio per la risposta. Sì ne ho parlato con lo stesso psicoterapeuta che mi ha già seguito per l’intera vicenda, e che conosce bene tutta la mia vita. Mi ha cambiato cura, specificando che effettivamente i motivi di “allegria” non sono certo molti, nella mia vita, ed il recente lutto che se anche non mi ha coinvolta direttamente, mi ha “trasferita” però nella situazione, ha contribuito a peggiorare le cose. Non sono molte le cose che potrei cambiare, l’avrei già fatto!! Uno stipendio minimo, la pensione che slitta non per mia scelta, la vendita della casa in cui sono nata e cresciuta alla morte di mia mamma perchè da spartire con altri due fratelli sposati, l’impossibilità d’incontrare (e di aver incontrato) un uomo “normale”, la persona giusta per me che magari capita a tanti, l’impossibilità ormai di avere dei figli…Detto ciò, spero che il Seropram (non Sereupin, ho sbagliato), prescrittomi in gocce, faccia effetto come ho letto per altre persone che presentano la mia identica sintomatologia: la paura di non dormire. Ne soffri anche tu? Grazie e ciao.

  10. Ciao Rebecca! Ho sofferto di una leggera insonnia per molti anni, ma da un po’ di tempo in qua dormo benissimo! Io non ho mai preso farmaci, perché in quei pochi tentativi mi sembrava che mi dessero un sonno non davvero ristoratore. E ho lavorato tanto su di me… Ho visto che spesso andava peggio quando ero troppo stanca, o arrabbiata (e non volevo ammetterlo) , o triste, o iperattiva, ecc ecc. Oppure quando la vita voleva “svegliarmi” e chiamarmi a cose belle che ancora non vedevo.
    Ma come ti dicevo ora va molto meglio! Ti abbraccio e… magari altre vorranno scriverti|!

  11. Ciao a tutti. Lascio questo commento per aiutare le persone che hanno il mio stesso problema. Dopo averne parlato con lo psichiatra che mi cura, ho abbandonato il Seropram gocce per il Lantanon, e la vita è tornata a sorridermi. La sera cado giù come una pera cotta, e dunque non ho neppure il tempo di pensare alla paura che il sonno non venga…Dormo un sonno molto più tranquillo e anche se capita che la mattina mi svegli presto (mai più alle tre, però!) sono perfettamente riposata. Secondo me, il Seropram aumenta l’ansia ancora di più. Consiglio però di non fare da soli, e di parlarne con il medico, anche perchè ci sono vari tipi d’insonnia.

  12. Io penso che l’articolo della dr. Santagostino inquadri il problema. Io ho sempre dormito poco vado a letto tardi e mi alzo presto. Ma il problema maggiore e’ l’addormentarsi e allora prendo il tranquillante la sera che pero’ a volte non funziona e allora e’ tutto un rigirarsi nel letto. a volte prende la disperazione e non so’ cosa fare. Chi potrebbe aiutarmi?

  13. Ciao Agos! A seconda della tua inclinazione, puoi contattare un esperto di medicina del sonno o uno psicosomatista…. Io sceglierei il secondo, ma è il mio carattere… :-)))

  14. Ciao Agos! A seconda della tua inclinazione, puoi contattare un esperto di medicina del sonno, o uno psicoterapeuta, o uno psicosomatista…. Meglio questi ultimi due se pensi che il problema abbia una base ansiosa o depressiva. Buona ricerca e buone dormite! :-)))

  15. Ciao a tutti. A me succede spesso che se la mattina successiva devo svegliarmi molto presto e vedo che non ho molte ore di sonno davanti….allora mi entra l’ansia e, ovviamente, non riesco a dormire!
    La soluzione é anticipare l’ora di andare a letto ma non sempre é possibile, o a volte pure controproducente.
    Provo a “svuotre la mente” o a rilassarmi con training autogeno ma é quasi sempre impossibile….un ulteriore consiglio?!? …non farmacologico!!! 🙂

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