Immaginazione Creativa, Entusiasmo, Coraggio di Essere Se Stessi: Essere Felici Dipende da Noi

Questo blog si chiama VitaFelice. Inizia qui una serie di interviste a persone che si occupano di felicità, per aprire tutti insieme un confronto. Cominciamo con Fabio Marchesi, che come vedremo ha fatto dell’entusiasmo quasi una scienza…

Fabio, cosa pensi: potremmo essere tutti molto più felici di quanto normalmente riusciamo a essere?

Possiamo, e anzi dobbiamo. Per il nostro stesso bene. Ma è anche il regalo più grande che possiamo fare alle altre persone e al mondo: poiché siamo tutti collegati, la nostra felicità ha sugli altri un’azione molto più diretta e profonda di quanto di solito immaginiamo.

Ma cos’è per te la felicità, e come si ottiene?

Le definizioni che ho trovato in giro, sui vari vocabolari e su Wikipedia, non mi piacciono tanto. Direi che per me la felicità è un effetto collaterale dell’essere noi stessi, del ritrovare il nostro potere e decidere della nostra vita. E’ vivere in sintonia con la nostra natura divina, smettendo di dare valore a pregiudizi e a convinzioni limitanti.

Dunque essere felici dipende da noi, e non dagli altri, o dalle circostanze?

Se non usiamo il nostro potere, altri eserciteranno potere su di noi. Siamo potenziali vittime di condizionamenti molto forti: le aspettative dei nostri genitori, per esempio, e gli eventuali ricatti affettivi o le apprensioni che nutrono per noi. E poi possiamo essere condizionati dal partner, dagli amici, dall’ambiente di lavoro.

Inoltre siamo immersi in una società e una cultura zeppe di messaggi depotenzianti e forieri di infelicità. Ma attenzione: queste influenze possono avere un effetto notevole su persone che non prendono in mano la loro vita, che non hanno una direzione, che abdicano al potere di essere se stesse.

Ben poco possono condizionare chi è centrato e consapevole. Il vero potere su di noi è nelle nostre mani.

Tu credi all’astrologia?

Stesso discorso: non escludo affatto che la disposizione dei pianeti alla nascita di una persona sia come una fotografia di alcune influenze che la predispongono a certi tratti caratteriali, a certe inclinazioni. E’ il “come il sopra, così il sotto, come il grande, così il piccolo”, di tanta magia bianca rinascimentale…

Tuttavia, questa influenza secondo me è come un leggerissimo alito di vento: la differenza è data dal nostro atteggiamento, dalla nostra volontà, dal nostro entusiasmo nel determinare la direzione della nostra vita.

Nelle tue conferenze parli spesso di entusiasmo…

E’ una parola bellissima, la cui etimologia, poco conosciuta, significa: “contatto con il dio dentro di te”. Ho coniato il termine “entusiasmologia” per definire quello che cerco di trasmettere.

Quanto spesso viviamo emozioni trattenute? Facciamo un esempio. Avete presente quelle persone che il 25 dicembre vi mandano gli auguri per “Un Sereno Natale”? Ma via! Questa piccola serenità è tutto quello cui aspirano? Forse faremmo meglio ad augurarci “un Natale fantastico, in cui tutte le cellule del nostro corpo sprizzino gioia, in cui ci capitino cose assolutamente meravigliose e sorprendenti”… Così sì che ci predisponiamo alla gioia!

Dici spesso che “il passato è un pettegolezzo”: cosa significa?

Siamo tutti troppo ancorati al passato, a ciò che siamo stati, a ciò che sono stati gli altri… Ma la vita si reinventa ogni giorno, e noi con lei. Lasciamo perdere il passato, e viviamo il presente, con una corretta proiezione nel futuro.

Certo, nel passato ci sono state anche persone fantastiche, che ci hanno lasciato insegnamenti notevoli. Ma anche questa eredità dei grandi dei secoli andati, secondo me, va rivista alla luce di ciò che siamo oggi, perché abbia un senso per noi.

Allora come possiamo scegliere e costruire la nostra felicità, ed esercitare potere sulla nostra vita?

Con l’immaginazione. Altra parola bellissima… Significa “In me mago agere”, ovvero faccio vivere il mago in me, la mia parte creativa. Quello che ci immaginiamo co-partecipa a creare le nostre esperienze future: mandiamo nell’universo un intento, un “missile di desiderio”, che inizia a interagire con il tutto per portarci ciò che vogliamo.

Cerchiamo dunque di immaginarci cose bellissime, non teniamo la nostra attenzione focalizzata su ciò che temiamo! Quello che stiamo vivendo non ci piace? Immaginiamo alternative felici. C’è una parte del nostro cervello, l’amigdala, che può prendere solo due strade (con la conseguente produzione ormonale): o ci proietta verso l’entusiasmo, o verso la paura. Allora cerchiamo di scegliere l’entusiasmo!

Più spesso lo facciamo, più il nostro cervello si abitua a creare nuove connessioni sinaptiche: è come se costruisse un binario, e ogni volta successiva ci sarà più facile prendere la strada dello slancio gioioso, ed evitare l’alternativa della paura.

Però tante persone dicono che l’immaginazione creativa non funziona…

Talvolta non funziona perché molte persone immaginano non solo il desiderio finale, ma anche il percorso che gli eventi devono fare per arrivarci. Ecco perchè a volte dopo aver formulato un intento particolarmente forte e positivo si realizzano circostanze che qualcuno interpreta come “sfortunate”.

Ma cosa ne sappiamo che non siano necessarie per giungere proprio a ciò che abbiamo chiesto? La cosa migliore è rinunciare alla pretesa di capire ogni evento o, peggio, di controllarlo, e lasciarci andare con fiducia al flusso delle cose, sempre senza perdere la concentrazione sulla meta finale.

Inoltre, spesso noi immaginiamo qualcosa di bello per un secondo, poi subito scatta la paura che non si realizzi: stiamo nella paura più tempo che nell’entusiasmo, e sarà questa emozione a dare i risultati!

Tu allora cosa fai quando stai male, o sei scoraggiato?

Mi isolo: in quei momenti con le altre persone si combinano solo pasticci! Sto da solo, medito, rifletto sino a quando sento che sono riuscito a riallinearmi, a ritrovare il mio centro, la mia direzione, le mie motivazioni e il mio entusiasmo!

Le tue conferenze sono affollatissime… Che effetto ti fa?

E’ il momento di certi concetti: questi, sino a qualche anno fa interessavano, solo poche persone. Ora sono in tanti a interessarsi di crescita personale e spirituale, di mutamenti di prospettiva, di evoluzione della coscienza.

Ma, anche se sono grato a chi viene ad ascoltarmi, non mi piace quando la gente pende dalle mie labbra. E’ finita l’epoca dei guru! Io studio con passione certi argomenti e mi piace condividere le mie scoperte. Ma anche altri, ricercando, arrivano a conclusioni simili.

E comunque desidero condividere gli strumenti di crescita che ho trovato, ma invito ognuno a usarli per sé, e a seguire la propria strada.

Si cresce essenzialmente da soli… E ciascuno deve prendersi la responsabilità del proprio sviluppo!

Fabio Marchesi è ricercatore e membro della New York Academy of Sciences, nonché dell’American Association for the Advancement of Sciente. E’ autore di: “La Fisica dell’Anima”, “La Luce che Cura” , “Exotropia”, “Amati !”, “Io Scelgo Io Voglio Io Sono”, tutti pubblicato da Tecniche Nuove, e “la Coppia Illuminata” pubblicato da Anima Edizioni.

Il suo sito è www.fabiomarchesi.com

6 thoughts on “Immaginazione Creativa, Entusiasmo, Coraggio di Essere Se Stessi: Essere Felici Dipende da Noi

  1. Vorrei sapere se ci sono conferenze prossime a Roma o vicino tenute da Fabio Marchesi. Trovo interessanti gli argomenti da lui trattati qui e vorrei approfondire molte cose. Queste tematiche, sono per me un vero bisogno. Si può arrivare a trovare un equilibrio con la vita che si conduce? Grazie

  2. Cara Patrizia, se vai sul sito di Fabio puoi iscriverti alla newsletter ed essere sempre aggiornata, oppure scrivergli. Puoi farlo cliccando qui

  3. Cara Emma,
    condivido tutto.
    A volte in auto,in autostrada ( una situazione che una volta era per lo più banale e noiosa ),”spengo l’interrutore” e mi lascio andare al silenzio che c’è dentro di me … prima mi viene da sorridere,senza motivo,solo perchè mi sento beato … poi un sentimento di riconoscenza mi travolge,un vulcano di energia … mi sembra di essere una entità proiettata in questo pianeta bellissimo,in questo caro corpo …poi,quando la felicità è al massimo e mi pare di non poterla più contenere,trabocca e sperimento un desiderio invincibile di felicità e Consapevolezza per ogni forma vivente dell’Universo. Auguro a tutti,tutti di sperimentare Questa Cosa che è dentro ad ognuno,e da lì vivere la propria straordinaria storia ( non ci sono vite banali o straordinarie,ci sono solo modi banali o straordinari di vivere la vita ).
    Un abbraccio.Ti voglio bene.
    Claudio

  4. Sono perfettamente d’accordo: sta a noi fare della nostra vita qualcosa di straordinario!
    E’ una opportunità che abbiamo tutti.
    Ricambio l’abbraccio

  5. questo ragazzo è veramente interessante… ha dei talenti molto particolari e li sta sfruttando al meglio…visitate il suo sito e andate alle sue conferenze,fa molto riflettere ! buona vita a tutti ciao rita

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