Il Sole fa bene? Intervista a Fabio Marchesi

Foto di Emma Chiaia

Foto di Emma Chiaia

Il Sole ci piace! Crogiolarci sotto i suoi raggi, al mare, è rilassante e piacevolissimo. Peccato però che tutti ci abbiano sempre ripetuto di non esagerare, e che il sole fa male…

Eppure quando siamo in vacanza, ci sentiamo benissimo e tanti piccoli acciacchi spariscono. Ma allora è proprio vero che il sole è dannoso? Forse no. E iniziano infatti a emergere delle voci fuori dal coro…

E allora possiamo rileggere un libro che ha avuto molto successo: La luce che cura (Tecniche Nuove). L’autore, Fabio Marchesi, è un ricercatore, membro della New York Academy of Sciences e dell’American Association for the Advancement of Sciences. Ed è un entusiasta sostenitore del sole.

Cosa dobbiamo pensare dei raggi solari?

Nel mio libro, ho definito il sole la migliore medicina che c’è! Però non sono stato molto preciso: non è il sole che cura, è la carenza di raggi che fa ammalare… Pensiamoci un attimo. L’uomo si è evoluto per milioni di anni alla luce del sole, vivendo prevalentemente all’aperto e conducendo una vita ben diversa da quella di oggi. Poi, con l’avvento della luce elettrica (un centinaio di anni fa appena) le abitudini umane sono mutate.

Oggi la maggior parte della gente passa la vita al chiuso, alla sola luce di una lampadina o di un neon… Queste luci, però, sono molto diverse da quella del sole: emettono uno spettro di onde elettromagnetiche molto più ridotto. Per l’organismo, la luce elettrica non conta, è come se stesse al buio. Dunque la maggior parte delle persone si priva di raggi che sono invece fondamentali per la salute.

Allora il sole non fa male?

Il problema è l’abitudine all’esposizione. Se una persona sta sempre al chiuso in ufficio, e poi improvvisamente va per due settimane in Grecia, e in quei giorni vuole abbronzarsi in fretta, è chiaro che potrà andare incontro a qualche effetto negativo… Il suo organismo non è abituato. E’ come se si prendesse una persona che muore di fame, e la si facesse abbuffare in un banchetto… Il mal di pancia è garantito!

Inoltre c’è un altro problema: oggi quasi tutti siano molto intossicati, per via della qualità pessima dell’acqua e del cibo. E in più abbiamo un’alimentazione sbilanciata, ricca di grassi animali e povera di frutta e di verdura… Ecco che quando andiamo al sole, il nostro organismo riceve la sollecitazione dei raggi solari nelle peggiori condizioni possibili…

Ma una persona che si esponga con gradualità, e che faccia attenzione a introdurre nell’organismo una sufficiente quantità di antiossidanti, non solo non ha danni dal sole, ma anzi, ne riceve innumerevoli benefici…

Vogliamo provare a elencarli?

Certo. Il primo effetto (riconosciuto universalmente, ma poi, chissà perché, subito dimenticato) è sull’umore. Esiste un tipo di depressione, la Sad (Sad in inglese significa triste, ma è anche un acronimo che sta per Seasonal Affective Disorder): è la malinconia che colpisce in inverno, quando si passano troppe ore al chiuso, e si cura proprio con l’esposizione al sole. Ma la luce fa bene pure ad altri tipi di depressione, e ovviamente anche a chi non è depresso affatto! Aumenta la gioia e la vitalità, e alza il tono dell’umore.

Sembra poi che riduca stress e aggressività. Ci sono studi condotti in Canada, che riguardano, è vero, i topolini da laboratorio e non gli uomini, ma che voglio citare perché fanno riflettere. Quando le bestiole vengono tenute in gabbia alla luce artificiale, dopo il parto bisogna togliere il maschio dalla gabbia perché altrimenti divora i piccoli. Se invece le gabbiette sono tenute alla luce solare i neopadri hanno verso i piccoli un atteggiamento protettivo…

E poi?

Un altro aspetto molto importante è la regolazione del ritmo sonno/veglia. La luce del sole non è sempre uguale: al mattino prevalgono gli ultravioletti, che stimolano la ghiandola pineale a produrre più serotonina e inibiscono la produzione di melatonina (è importante che questo ormone sia basso di giorno, così per un effetto rebound la notte si alza maggiormente). La luce del tramonto, al contrario, è più ricca di infrarossi, dagli effetti opposti: ecco che l’organismo si prepara al riposo…

Ci sono altri benefici sulla produzione ormonale?

I raggi del sole stimolano la produzione dell’ormone HGH, detto ormone della crescita (importantissimo per i bambini, ma serve anche agli adulti, per la salute di capelli, ossa, pelle e così via); stimolano poi la secrezione degli ormoni sessuali, in particolar modo progesterone ed estrogeni (ed ecco che c’è un’azione regolatrice sul ciclo mestruale) e testosterone. Questo è estremamente interessante: negli ultimi 40 anni la produzione media di testosterone negli uomini è calata del 60%!

Questo è dovuto sì alla presenza di sostanze tossiche nell’alimentazione (come i pesticidi) ma anche alla carenza di sole! Il testosterone è importante per la fertilità maschile e per lo slancio sessuale sia degli uomini che nelle donne (che producono un po’ di questo ormone a livello delle ovaie): non a caso è chiamato l’ormone della libido!

Il sole aiuta a combattere l’osteoporosi?

Sì. L’organismo ha bisogno dei raggi solari per sintetizzare la vitamina D (che si chiama vitamina, ma in realtà è un ormone). La vitamina D è fondamentale perché aiuta a fissare il calcio nelle ossa, e quindi a combattere l’osteoporosi, vale a dire quella fragilità ossea che oggi è quasi una epidemia. E l’organismo non ha altro mezzo per procurarsela che non starsene beatamente un po’ al sole!

Ma c’è un altro aspetto interessante, che molta gente non sa: la vitamina D è sintetizzata a partire dal colesterolo. Dunque l’organismo consuma colesterolo (abbassandone i livelli nel sangue) e produce vitamina D… Un affare!

Altri regali del sole?

Ci sono studi che provano l’effetto benefico dei raggi sul sistema immunitario. Gli ultravioletti inoltre hanno un potere antisettico e battericida… Inoltre regolarizzano la pressione e aumentano il numero di globuli rossi nel sangue.

E poi ci sono gli effetti sulla pelle: una bella abbronzatura, un’azione terapeutica verso comedoni e foruncoli, e anche contro dermatiti, psoriasi, vitiligine. E fanno bene anche agli occhi, a patto di non usare gli occhiali da sole (che vanno adoperati solo in situazioni di oggettivo forte riverbero).

I vantaggi sono tantissimi. Ma il sole non aumenta il rischio del tumore della pelle?

Molti medici parlano della possibilità di incremento del rischio di questo tumore, ma secondo me bisogna riflettere su questa teoria.

Nel mio libro pubblico delle mappe del CNR con la disposizione dei casi di tumore alla pelle per le diverse regioni d’Italia e d’Europa. In Italia, la frequenza di questo tumore decresce man mano che ci si muove verso il Sud. In Europa, le nazioni meno colpite sono Spagna, Portogallo e Grecia, e le più colpite sono Danimarca e Svezia. Insomma i posti più assolati sono quelli con meno casi…Siamo così sicuri che sia il sole il responsabile? Probabilmente in questo tumore entrano altri fattori, per esempio legati all’alimentazione.

E ancora…

Le regole per esporsi al sole correttamente

– Stai partendo per le vacanze? Chiediti quanto il tuo organismo e la tua pelle sono abituati al sole. Se sei stato al chiuso finora e hai ancora qualche giorno, esponiti gradualmente fin da oggi, magari sul balcone di casa. Se non hai balcone, indossa maglietta e shorts e vai al parco! Se invece sei appena arrivata in villeggiatura, non ti resta che esporti con gradualità…

Evita comunque le ore centrali della giornata, troppo calde, a meno che tu non sia già abbronzatissimo: mettiti all’ombra, i raggi benefici ti arrivano ugualmente

Cerca di non stare immobile al sole per ore: la pelle si surriscalda e non le fa bene (e non fa bene neppure alla circolazione, se soffri di disturbi venosi). La cosa migliore è muoversi un po’: fai una passeggiata sul bagnasciuga, gioca a pallone con i tuoi figli… Se però crogiolarti mentre stai disteso ti piace troppo, munisciti di uno spruzzino, meglio se riempito di una soluzione di acqua e succo di aloe: ammorbidisce la pelle, la rinfresca, la nutre

– Hai paura di scottarti? Fai il pieno di pomodori: ci sono studi che dimostrano che un’alimentazione ricca di questi ortaggi ha lo stesso effetto di una crema protettiva fattore 4! Consuma poi in abbondanza verdura e frutta maturata al sole: meloni, arance, albicocche… Limita i grassi animali, e tutto ciò che è tossico. Preferisci succhi e spremute di frutta alle bibite piene di conservanti e coloranti.

– Vuoi davvero godere di tutti gli effetti benefici elencati in questo articolo? Allora al sole devi starci sempre, non solo d’estate, per coglierne appieno gli effetti benefici. Pensa alla tua giornata invernale, e progetta sin da ora di passare all’aria aperta almeno tre quarti d’ora tutti i giorni, anche se è nuvolo. L’ideale è una passeggiata, ma anche una sosta in veranda o ai giardini va bene.

(Intervista pubblicata su Confidenze, settimanale Mondadori

12 thoughts on “Il Sole fa bene? Intervista a Fabio Marchesi

  1. Fabio hai mai pensato che non togliendo nulla ai benefici delle tue affermazioni ti sfugga il senso del perchè dell’infinito?
    Di un infinito alfine reale ultimo se si ammette che ogni altro infinito è convenzionato o parziale ?
    E da quello trarne le debite influenze anche sulla nostra realtà spazio temporale?
    O piu esattamente per cosa e come possiamo vivere meglio o addirittura approdare a consapevolezze che rivoluzionerebbero l’umanità?
    Io l’ho scoperto il perchè dell’infinito reale.
    Mai pubblicato ne fatto leggere da nessuno, che relegherebbe i tuoi intenti a utili e illuminanti ma parziali risoluzioni.
    Vale a dire una scientology più efficace e qualitativa ma pur sempre espedienti, non intrisi di un concetto unitario valido per secoli?
    Marino Lecchi
    nato a Capriate S.Gervasio il 21-01-1944 Bergamo
    via S. Siro 22
    tel. 0290987081
    email M.lecchi@katamail.com
    Senza nessun titolo accademico
    Ma speculatore a 360 gradi
    se vuoi confrontarti io sono qui.
    Prima della sfida di Stephen Hawking del perchè dell’infinito io avevo già scritto la risposta
    non parliamo poi della M.Q. che conferma anni dopo ciò che avevo supposto anni prima.
    A te la risposta.

  2. tra i benefici dell’esposizione al sole leggo:VITILIGINE!
    mi privo da anni di piacevoli giornate al mare per non peggiorare o accellerare lo sviluppo delle mie macchie bianche….potrei avere qualche notizia in più sull’argomento? Ho letto il libro “La luce che cura” ma non ricordo alcun riferimento alla vitiligine

  3. Io vorrei dire soltanto una cosa. Ma e’ possibile che i casi di tumori scendano via via che si va piu’ a Sud perche’, come risaputo, il fototipo delle persone che vivono al sudo e’ piu’ alto (ovvero carnagione scura)?
    Io valutarei attentamente le cose da dire quando si parla di effetti dei raggi UV sulla pelle.
    Inoltre vorrei che qualcuno potesse spiegarmi se quella del sig. Mario Lecchi e’ una sorta di supercazzola moderna o se sta parlando sul serio….In entrambi i casi, complimenti.

  4. Caro Malko, quando al fototipo dei meridionali, io sono bionda con gli occhi chiari, e non sono certo una rarità… I normanni hanno lasciato il segno al Sud! Comunque preferirei che per le osservazioni varie vi rivolgeste direttamente a Fabio Marchesi… Io sono d’accordo con lui, ma l’ho solo intervistato e non posso rispondere a suo nome, è lui che ha svolto le ricerche. A presto! 🙂

  5. Cara Emma, tu sei una splendida rarita’ che a mio avviso non sposta di molto il bilanciamento dei fototipi che vivono nelle parti piusoleggiate del pianeta.
    Inoltre le mappe di cui parla Fabio Marchesi riguardano anche Spagna, Portogallo e Grecia.

    Suggerisco a Fabio Marchesi di studiare i casi di tumore alla pelle in un paese come l’Australia. L’Australia ha il piu’ alto tasso di tumore alla pelle nel mondo. Un Australiano su due, che abbia vissuto la sua vita in Australia, ha sviluppato una qualche forma di cancro alla pelle.
    Basta questo per smentire l’affascinante teoria di Fabio Marchesi.

    Permettimi di esprimere il mio forte dissenso, io non sono d’accordo con voi.
    Sicuramente stare all’aria aperta e prendere un po’ di sole non ha mai fatto male a nessuno. Ma non vorrei che passasse un messaggio sbagliato, soprattutto per chi ha la pelle molto chiara.

    Io non conosco Fabio Marchesi e non so quali siano le sue competenze. Giusto per la cronaca, diventare membro della New York Academy of Sciences costa appena un centinaio di dollari e tutti possono diventarlo.

    Grazie per il tuo spazio e a presto.

  6. P.S. Per l’amica che chiede notizie sulle lampade abbronzati (Nadia). Non fanno male, di piu’. Sono infatti cancerogene.

  7. Pingback: Il sole contro la depressione - Pagina 2 - FobiaSociale.com

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