Il Sesto Chakra – Il Chakra del Terzo Occhio e della Visione

Illustrazione di RiRi Burkew - http://www.flickr.com/photos/dragonflyriri/

Illustrazione di RiRi Burkew - http://www.flickr.com/photos/dragonflyriri/

Nome sanscrito: Ajna

Significato: Percepire, comandare

Localizzazione: Centro della fronte

Elemento: Suono Interiore

Funzione: Vista, intuizione

Orientamento dell’essere: Spirito

Demone: Illusione

Plesso nervoso: Plesso carotideo

Ghiandola: Ipofisi

Parti del corpo/sistemi: Sistema endocrino, fronte e tempie

Senso: Percezioni extrasensoriali

Colore: Indaco

Pianeti: Giove, Nettuno

Pietre preziose: Lapislazzuli, quarzo, zaffiro

Verbo corrispondente: Io vedo

Il 6° chakra si chiama Ajna, che significa “percepire” e “comandare”. E’ situato al centro della fronte, più o meno in corrispondenza con il terzo occhio. E’ associato con la parte più profonda dell’essere, ciò che realmente siamo, al di là di ciò che abbiamo imparato, al di là delle maschere, al di là della parte superficiale della nostra personalità.

Questa parte più profonda (qualcuno la chiama Sé superiore) sa da dove viene e dove va, ha ben chiaro di avere uno scopo e una missione nella vita.

Quando il sesto chakra è in equilibrio noi siamo a contatto con questa essenza, e ci lasciamo guidare dalla sua saggezza, seguendo la strada della nostra evoluzione nel modo più semplice e diretto.

Se il chakra non è in equilibrio, tuttavia, perdiamo il contatto con questa parte: può accaderci allora di vivere solo a un livello più superficiale e materiale, ignorando i nostri compiti esistenziali e il senso ultimo della nostra realtà, o peggio ancora di tacitare con forza le intuizioni sottili che ci provengono da questa parte.
Questo chakra rappresenta inoltre il rapporto che abbiamo con gli aspetti religiosi. Qualunque sia il nostro credo, il chakra è in equilibrio se siamo in armonia con esso, e viviamo le pratiche a esso connesse nel modo giusto per noi.

Ma vi può essere tensione tra noi e ciò che abbiamo accettato come religione: magari ci sentiamo forzati a fare qualcosa in cui non crediamo veramente, oppure al contrario non ci concediamo una concentrazione religiosa di cui abbiamo, in profondità, veramente bisogno.

Per un 6° chakra equilibrato

Rifletti sul tuo rapporto con la religione. Segui il culto che ti hanno insegnato quando eri piccolo? E con quale convinzione? Forse preferiresti lasciar perdere, o forse invece vorresti avere un rapporto più consapevole e attivo verso la tua religione? O ancora sei più attratto da pratiche orientali, anche se magari non ti concedi la possibilità di approfondirle?

– Questi temi ti confondono, e per evitare imbarazzi tendi a non pensarci? Hai anche un’altra strada: informati, leggi, parla con altre persone. Dalla confusione potrà sgorgare, dopo un po’, qualcosa di molto vivo.
– Spesso sui libri o sulle riviste trovi esercizi di visualizzazione. Non perdere l’occasione ed esercitarti su quelli che ti sembrano interessanti: stimolerai la tua “vista” interiore, profonda e saggia.


Prendi sul serio le tue percezioni: intuizioni, idee strane, “messaggi” che arrivano da chissà dove. Ma non cadere nella superstizione! Come capire se si tratta di un richiamo della tua saggezza interiore oppure della voce delle tue paure o di morbose fantasie? Ricorda che nel primo caso questi messaggi non hanno mai un contenuto pauroso o distruttivo. Se quella che ti arriva è un’indicazione di amore e di pace, che ti lascia dentro un senso profondo di dolcezza e tranquillità, puoi seguirla in tutta sicurezza…

Posizione yoga


Vikrasana, L’Albero

Posizione eretta. Tieni la concentrazione nell’addome, che dev’essere il centro del tuo equilibrio, e fissa un punto fermo davanti a te. Le mani sono giunte davanti al plesso solare. Porta tutto il peso sulla gamba sinistra, e lentamente appoggia il piede destro dove puoi: sulla caviglia sinistra, se non hai molto equilibrio, oppure sul ginocchio, o se riesci sulla coscia. Mantieni un respiro leggero e ripeti il mantra Om.

Ripeti cambiando le gambe.

Questo articolo fa parte di una serie. Gli altri articolo della serie sono:

Chakra: centri di energia

Il Primo Chakra – Il Chakra delle Radici

Il Secondo Chakra – Il Chakra delle Emozioni

Il Terzo Chakra – Il Chakra della Volontà

Il Quarto Chakra – Il Chakra del Cuore

Il Quinto Chakra – Il Chakra della Creatività e della Comunicazione

Il Sesto Chakra – Il Chakra del Terzo Occhio e della Visione

Il Settimo Chakra – Il Chakra della Corona

Meditazione per il riequilibrio dei Chakra

3 thoughts on “Il Sesto Chakra – Il Chakra del Terzo Occhio e della Visione

  1. Ho utilizzato le tecniche di riequilibrio energetico,tramite una terapia logopedica, da allora non ho mai più smesso di parlare e consiglio a tutti di provare l’esperienza, anche se, non basta una sola seduta, in quanto è molto soggettivo il periodo di cura in base alla gravità del problema.
    Ritengo utili questo tipo di letture, anche se spesso ci si arriva per caso, mentre sarebbe bello, se chiunque ne avesse bisogno, avesse modo di avere queste informazioni cosi preziose attraverso un’informazione capillare rivolta ai cittadini anche sui siti della sanità pubblica, che spesso pecca delle più elementari informazioni, ma non manca sicuramente di pubblicizzare ultimi ritrovati farmacologici mirati alla risoluzione di chissà quali malattie,i quali vengono spesso utilizzati, in modo impropio, da chi non ha cognizione di causa, su ciò che comportano in termini di effetti indesiderati,sulla salute. (vedasi, gli antidepressivi,nonchè i piscofarmaci,) di cui esiste un largo abuso, attraverso la rete, e chè, oltre a comportare un costo, per il paziente,e per il sistema sanitario nazionale, sono anche l’ultima spiaggia a cui si dovrebbe ricorrere, dopo una serie di alternative, nonchè tra questi appunto la scoperta dei propi punti di forza e l’utilizzo di essi al fine di riequilibrarci, dagli scompensi che in almeno una fase della nostra vita tutti noi incrociamo e che a volte siamo tentati di superare in modo errato attraverso i farmaci.
    Basterebbe un pò di informazione in più, utilizzando gli ambulaori medici, nonchè le strutture ospedaliere,gli enti pubblici, le scuole, per rendere tutti più consapevoli, dei propri problemi, ma anche degli strumenti per affrontarli.
    Di pari passo, una campagna di informazione e prevenzione di tali disturbi, prima che qualunque sia il problema possa
    insorgere. Bisogna inoltre che anche noi aiutiamo in modo sincero e consapevole il medico raccontando i nostri disturbi o sintomi e lasciando che sia appunto lo specialista però a fare la diagnosi, consiglio a tutti di cercare il propio medico di fiducia senza fermarsi al primo che si trova e di coltivare le propie certezze, quei suggerimenti che a volte il nostro istinto ci invia, perchè sono la nostra unica difesa in queso mondo di…….

  2. Per aprire il terzo occhio consiglierei di cominciare usando i primi due, e magari pure le orecchie, stanno la’, a disposizione, magari a qualcosa servono.

    Allora, leggendo le parole di questo post con i suddetti 2 occhi del modello base, consiglierei di porsi le seguenti domande:

    1) ma io, proprio io, io me medesimo, che voglio fare veramente nella mia vita? Non le stronzate che mi hanno raccontato e mi raccontano gli altri che sarebbe bene che io facessi, e che io mi sono bevuto finora a pranzo, cena, colazione; che voglio fare io veramente? Se si addiviene ad una risposta convincente per noi stessi, ecco che siamo arrivati alla mezza apertura del terzo occhio (e ad un terzo di apertura del quarto occhio fornito in omaggio dalla ditta ai clienti piu’ affezionati).

    2) se abbiamo trovato la risposta esatta al punto 1) arriviamo tout de suite al domandone finale: ma sono capace di fare quello che voglio? Ebbene, non vorrei essere troppo brutale, ma purtroppo capita a volte, anzi spesso, che no, non siamo capaci. Che ce voi fa? I fessi esistono, i falliti esistono, so’ cose che capitano.
    E allora, in tal caso, la medicina da prendere e’ la rassegnazione: se sei zoppo non puoi vincere i cento metri.

    Se invece sei capace di fare le cose che vuoi, dico io, ma che stai qua a leggere sesti chakra e settimi o a scrivere fesserie come le scrivo io, vai e non perdere tempo e sii felice finche’ dura, che la vita e’ breve.

    Arrivedorci.

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