Il Programma dei Dodici Passi: quarto, quinto, sesto e settimo. Guardare dentro se stessi

Continuiamo con l’esame del programma dei Dodici Passi.

4) Abbiamo fatto un inventario morale profondo e senza paura di noi stessi.

L’”inventario” è un momento importantissimo del processo di recupero. Molte persone sono generalmente convinte di comportarsi benino, se non fosse per il bere. Ma quando vanno ad analizzare da vicino la propria condotta, scoprono che orgoglio, avidità, paura, egocentrismo, vigliaccheria e altri difetti caratteriali sono ancora molto presenti nelle loro vite.

“Fare l’inventario” significa guardare onestamente tutti gli aspetti del proprio carattere e della propria condotta, anche quelli che si vorrebbe seppellire lontano dalla consapevolezza, e farne una lista scritta. Si tratta di ammettere onestamente tutte le volte che il proprio comportamento ha recato danno a qualcuno: coniuge, figli, amici, parenti, datori di lavoro, e così via. Un lavoro difficile, che regala però un senso di grande pace e liberazione: finalmente si sta di fronte a se stessi, un momento di totale verità da cui ripartire. Si lascia così andare l’enorme la carica di stress necessaria per nascondere la verità anche a se stessi.

5) Abbiamo ammesso di fronte a Dio, a noi stessi e a un altro essere umano, la natura esatta dei nostri torti.

E’ necessario condividere il proprio “inventario” non solo con la propria coscienza e con Dio, ma con un altro essere umano. Questo per molti motivi, ma soprattutto perché la presenza di un’altra persona permette di fare la fondamentale esperienza di sentirsi accettati anche quando si è completamente sinceri. Molti alcolisti riferiscono della profonda sensazione di liberazione data da questa caduta delle maschere.

6) Eravamo completamente pronti ad accettare che il Potere Superiore eliminasse tutti questi difetti del carattere.

Questo passo, apparentemente facile, è in realtà molto arduo. Quante persone sono davvero disposte ad abbandonare i propri difetti? A dire addio all’ambizione, all’orgoglio, ai giochi di potere? Qui si parla di un ideale: pochi uomini al mondo non sentono il desiderio di restare aggrappati a qualche difetto, sia pur piccolo. L’idea è che per la sobrietà è necessario comunque un continuo progresso verso il miglioramento spirituale, un continuo tendere a fare meglio di quando si è fatto finora.

7) Gli abbiamo chiesto umilmente di eliminare le nostre deficienze

La chiave di questo passo è nella comprensione di un vero e genuino senso dell’umiltà, come premessa per desiderare davvero di conoscere e di compiere la volontà di un Potere più grande, lasciando andare l’egocentrismo. L’io, con la sua convinzione di bastare a se stesso, si sgonfia, cessa di voler controllare tutto, e apre la strada alla comprensione di valori umani più importanti, come la tolleranza, l’amore per il prossimo, il perdono, la comprensione.

Riferimenti

Servizi Generali Mondiali http://www.alcoholics-anonymous.org
Grande libro on line http://www.aa.org/bigbookonline
Alcolisti Anonimi Italia http://www.alcolistianonimiitalia.it/

Questo articolo fa parte di una serie: Gli altri articoli della serie sono:

Il programma in Dodici Passi degli Alcolisti Anonimi: un percorso per il recupero dall’alcolismo e da altre dipendenze
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8 thoughts on “Il Programma dei Dodici Passi: quarto, quinto, sesto e settimo. Guardare dentro se stessi

  1. Ciao sono Giorgio, e sonono un dipendente.
    Sono laureato in scienze della formazione università di genova facoltà di medicina sociale, sono un addiction cousellor&trainer Qualificato.

    Ho conosciuto il mprogramma dei 12 Passi nel 1991. Il messaggio mi è stato offerto da un professionista (Psichiatra)del Sert di Genova.
    Dopo molti tentativi di uscire dalla dipendenza da droghe e alcol e successivamente da cocaina, ormai nel fondo, mi sono rivolto a lui.
    Dopo 2 anni di tentativi; disintossicazioni ricoveri malattie di vario tipo, un giorno di novembre del 1991, durante una seduta di terapia mi disse: Giorgio, io come professionista, ho provato ad aiutarti con tutta la mia scienza e conoscienza e ti posso dire che riconosco in tè il desiderio di uscire da questo enorme problema, ci siamo impegnati, ma ad un certo punto avviene qualcosa che distrugge in pochi secondi ciò che costruisci in mesi.
    Nei miei viaggi negli stati uniti ho conosciuto un’associazione che chiemano anche fratellanza, che è composta da persone che hanno avuto o che hanno problemi di dipendenza chimica ed emotiva.
    Si chiamano Narcotici Anonimi.
    Il 23 Dicembre del 1992 ho fatto le prime 24 ore di pulizia.
    Ringrazio questo Professionista, i membri di tutte le fratellanze dei 12 Passi, il mio Potere Superiore, che per me oggi è il Cristo evangelico, me stesso, di essere ancora vivo e di offrire il mio messaggio ai dipendenti, ai famigliari e ai professionisti che soffrono per questo problema.

    Con Gratitudine e Amore Giorgio Dipendente.

  2. Mi chiamo Beppe e sono un’alcolista, ho conosciutu alcolisti anonimi nel millenocentonovanta, da allora ho sempre frequentato A.A,sono riuscito ad uscire dal tunnel dell’alcol il 31 luglio del 1992, e da allora grazie alla grande fratellanza e amicizia che ho trovato fra tutti gli amici della nostra magnifica associazione sono riuscito a risalire la china, del profondo burrone nel quale mi aveva fatto precipitare l’alcol, ho dovuto cambiare completamente stile di vita, cercando di modificare sopratutto il mio carattere, ricco comè di difetti,cercando piano, piano di renderli meno incisivi sulla mia vita,so che ho iniziato un percorso che mi auguro mi accompagni per tutto il resto della mia vita, perchè ora so cos’è la sobrieta, e la serenita, e non vorrei di nuovo perderle, so che ora dipende solo da me, se continuare il percorso offertomi dal nostro programma, oppure fermarmi ritenendomi arrivato,ma le tante esperienze negative di tanti amici che sono ricaduti, anche dopo tanti anni, mi fanno stare all’erta, e mi aiutano a non sentirmi mai troppo sicuro,ricordandomi sempre che sono un’alcolista, e come tale, posso solo tenere ferma la mia malattia, con l’aiuto di tutto il nostro programma, che non è poi cosi difficile come sembrava agli inizi, basta dedicarvi un poco di tempo, e ricordarsi di fare le ventiquattro ore, tutto qui.serene veniquattr’ore. Beppe

  3. Grazie Beppe e scusa il ritardo nell’approvazione, il tuo commento si era “nascosto” nelle pieghe di WordPress! 🙂
    E’ molto bello…

  4. Ciao da Beppe alcolista,come sto vivendo il quarto passo, non è stato facile per Beppe alcolista cominciare a guardare dentro me stesso,perchè è questo che mi chiede il quarto passo,fare un’inventario morale dei miei difetti di carattere,cercando di giudicare me stesso anziche giudicare gli altri,come ero abituato a fare quando ero nel problema,mi sono dovuto rendere conto che purtroppo di difetti ne ho scoperti un mucchio,tanti che subito mi stavo avvilendo, cominciando a pensare che tanto io ero fatto cosi, e non ci avrei potuto fare niente,ma poi se ho voluto cominciare a recuperare un poco di serenita, ho dovuto mettere mano poco alla volta almeno ai piu incisivi,cercando di smussarli poco alla volta fino a renderli meno padroni delle mie azioni,e riprendendo pian,pian in mano il possesso delle mie facolta mentali,non è stato un lavoro facile,e non lo è tuttora,perchè so che i miei difetti mi accompagneranno per tutta la vita,perchèpenso facciano parte del mio dna,ma ora ho un grande amico che mi aiuta a tenerli sotto controllo, il nostro programma,oltre all’aiuto degli amici del gruppo,si perchè nonostante siano passati tanti anni,ad ogni riunione,riesco sempre a portare a casa qualche cosa di nuovo che mi aiuta nel mio cammino di sobrieta,anche se siamo sempre in pochi amici purtroppo,perchè il gruppo che frequento è un gruppo di montagna,che in certi periodi triboliamo a tenere aperto,ma fino a che il nostro Potere Superiore ce ne dara la forza,cercheremo di non lasciare svanire nel nulla un’ultima possibilita di vita, anche per i tanti altri alcolisti che sono fuori e che ancora non conoscono alcolisti anonimi e non sanno che vi puo essere ancora una speranza,non una certezza, ma una speranza come ho trovato io e tanti altri che si sono recuperati,anche loro possano trovare una porta aperta,la porta di A.A,e ritrovare la serenita e la gioia di vivere,Grazie per avermi ascoltato,Serene 24 ore Beppe

  5. Ciao. Sono Maria Pia e sono un alcolista. Questo problema lo sto affrontando da anni, ma, si sa…non è facile essere sempre fedeli al programma di A.A.
    Succede che ci si scorda di essere delle persone con una “malattia” così subdola e a volte si inciampa.
    Sto affrontando il quarto passo e mi sto rendendo conto di quanto sia difficile, difficile individuare ed accettare difetti che ci avvelenano la vita, ma nei quali paradossalmente ci si crogiola. Sento però che stavolta devo essere onesta con me stessa e chiederò aiuto ad un amico del gruppo.
    Sono ancora molto confusa e impaurita, ma so che voglio riuscire a stare bene , con me stessa e con gli altri. spero proprio di riuscirci.
    Buone 24 ore

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