Cosa Faresti Per Amore? Anche Rischiare La Depressione? Parte II

Foto di LunaDiRimmel – Matilde Zacchigna

Ti sei riconosciuta nel ritratto fatto nel post precedente dalla dottoressa Paola Leonardi? Ti senti una donna esaurita a forza di dare, all’interno di una famiglia dove non sei valorizzata?

Ti potrebbe essere molto utile leggere il bel libro di Elvira Reale Prima della depressione. Manuale di prevenzione dedicato alle donne (FrancoAngeli). L’autrice, psicologa, lavora da circa trent’anni nei servizi di salute mentale a Napoli.

Non farti fermare dai primi capitoli del libro, forse un po’ tecnici: in seguito troverai tante indicazioni utili per te.

L’autrice, oltre a sottolineare il rischio di esaurimento e fatica per le donne con il doppio carico di lavoro, professionale e familiare, o con importanti impegni di cura rispetto ai propri cari, ricorda anche che i maltrattamenti (fisici e/o psicologici) rappresentano una importante causa di depressione, spesso incredibilmente non riconosciuta.

Rifiuta i maltrattamenti

Se in famiglia qualcuno (può essere il partner, i figli, una persona anziana dal cattivo carattere) ti tratta male, o ti fa sentire in colpa, o si rivolge a te senza rispetto, non dire a te stessa “è tutta colpa mia, avrei dovuto fare di più”.

Se hai il dubbio che alcuni rapporti possano contenere in sé elementi di maltrattamento, confrontati con le tue amiche, o il tuo medico, o una persona fidata all’esterno della famiglia per essere aiutata dapprima a capire, e poi a trovare una soluzione, senza mettere a rischio la tua salute psicologica.

Sono maltrattamenti gli attacchi alla tua immagine (sparlare di te, deridere il tuo aspetto fisico, mettere in dubbio le tue capacità mentali, sottolineare i tuoi errori e le tue debolezze), gli attacchi ai tuoi progetti (ridicolizzare, sminuire, impedire i progetti che ti stanno a cuore), alla tua professionalità (disconoscere le tue competenze sia nel lavoro che svolgi a casa che nella tua professione esterna), al tuo ruolo di madre (si parla male di te come genitrice, magari anche davanti ai tuoi figli), alla tua libertà (ti si impedisce di coltivare serenamente le tue amicizie, di vedere la tua famiglia di origine, di frequentare un corso che ti interessa), alla tua salute (non ti vengono riconosciute cure di cui hai bisogno, i tuoi disturbi vengono sottovalutati).

Attenzione: se vivi una situazione di maltrattamenti del genere rischi la depressione, perché più ti indebolisci, più credi di non aver le risorse per dire No a questa situazione.

Ammalarti sembra essere l’unica via di fuga… (un discorso simile vale anche se sei vittima di mobbing nel tuo lavoro esterno: anche in questo caso, chiedi aiuto e supporto).

Metti uno stop alla depressione

Ancora qualche consiglio, dal libro di Elvira Reale.

– Hai poco tempo? Riduci il lavoro in casa (un po’ di polvere non ha mai ucciso nessuno), ma non rinunciare troppo facilmente al tuo lavoro fuori, e non tagliare le amicizie.

– Cerca di esprimere le tue emozioni e quello che senti, parlando con le persone care e le tue amiche. Quando ti trovi a dare la colpa a te stessa per una situazione fermati un attimo, e chiediti se le cose stanno davvero così.

– Cerca di esprimerti creativamente: scrivi, disegna, dipingi. Non importa la qualità del risultato, è una ottima forma di prevenzione.

Dedica tempo a te stessa, a conoscerti, a coccolarti.

Investi nel tuo piacere, dalle piccole cose (un bagno caldo, una passeggiata in riva al mare, l’ascolto di una bella musica) alle più grandi (pretendere e scegliere rapporti rispettosi e amorevoli, prendere decisioni importanti e sagge per la tua vita).

(Articolo apparso sulla rivista Confidenze)

Ti è mai capitato di pensare che qualcuno, in famiglia, ti maltrattasse? Se vuoi, puoi condividere nei commenti la tua esperienza

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