Leggere Per Cambiare Il Mondo (E Se Stesse)

cambiare il mondo

Care amiche e cari amici, è uscito il mio romanzo “Per Fortuna Ho Scelto Te (per cambiare il mondo)”. Sono emozionata e felice, perché ho messo in questo libro tanto di me stessa e di ciò che insegno.

Per Fortuna Ho Scelto te (per cambiare il mondo)” è la storia di Sara, giovanissima studentessa gravata da una pesante situazione familiare e con evidenti problemi di autostima… La sua vita non è molto felice, è molto sola, non si sente amata e apprezzata a scuola e ha un rapporto difficile con la madre.

Ma proprio lei viene selezionata per un compito specialissimo, una chiamata importante per il futuro di tutto il mondo (ma non è ciò che in verità accade a ognuno di noi? Non siamo tutti chiamati dalle circostanze ad aiutare e a migliorare il mondo?)

Ma Sara si sente inadeguata all’impresa, priva di valore e, soprattutto, indegna dell’amore e della considerazione delle persone cui tiene di più. Tra queste, Laura, la sua nuova, misteriosa e affascinante amica, e Federico, un bel ragazzo della sua scuola.

Indegna di amore e considerazione… Vi ricorda qualcosa?

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Amma: abbracciare il mondo

Amma (Mata Amritananda Mayi)

Amma (Mata Amritananda Mayi)


Amma (Mata Amritananda Mayi), grande personalità umanitaria, viene in Italia ogni anno, per portare il suo abbraccio che è un messaggio di pace, amore, armonia. Quest’anno sarà al Palasesto di Sesto San Giovanni (Mi) dal 12 al 14 ottobre.

Su Amma avevo già scritto l’anno scorso… Ti ripropongo dunque l’articolo, in occasione del nuovo arrivo di Amma.

Amma piace a molti, quasi a tutti. Anche chi si avvicina in modo un po’ sospettoso alle sue serate, in genere rimane conquistato dalla sua personalità generosa e dalla semplice profondità del suo messaggio, e impressionato dalle dimensioni e dall’efficienza della macchina umanitaria che questa donna, nata in una povera famiglia di contadini del Kerala, ha saputo mettere in piedi.

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Cosa Fanno Le Donne Quando Gli Uomini Vanno In Guerra

neneGTanti sono i libri sulle imprese epiche degli uomini sul campo di battaglia. Ma cosa accade a chi resta a casa, e deve crescere i figli, far quadrare il bilancio, e vedersela con i miti della propaganda, la stessa che ha dato vita alla guerra?

Se anche tu odi le guerre, se anche tu hai orrore della retorica che le sostiene, se anche tu mille volte ti sei interrogato, o interrogata, sul costo umano della guerra per chi resta, oltre che per chi parte, ti segnalo un bellissimo libro: La guerra di Nene (Mursia) di Augusto Bianchi Rizzi.

La storia è autobiografica. Siamo nel 1942. La Nene del titolo è la madre del piccolo Giovanni (l’autore stesso), e rimane a casa mentre il padre, Vittorio, alpino e medico-tenente, parte volontario con la divisione Julia per il fronte russo.

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Un mondo migliore è possibile, perché una moltitudine di persone lo desidera…

Ti è mai capitato di chiederti se l’impegno per i diritti umani, per la giustizia sociale, per l’ambiente, per un mondo più giusto sia solo utopia o possa ottenere risultati tangibili? Secondo Paul Hawken questo è possibile. Se guardi questo video capirai perché..

Paul Hawken è ecologista, giornalista, imprenditore. Il video è la presentazione del suo libro Blessed Unrest (Benedetta Irrequietezza) pubblicato in Italia da Edizioni Ambiente con il titolo Moltitudine inarrestabile – Come è nato il più grande movimento al mondo e perché nessuno se ne è accorto“.

Hawken ci mostra come ogni giorno, in ogni paese, nascano organizzazioni impegnate nella difesa della giustizia sociale e delle sostenibilità ecologica. Sono spesso tanto piccole da non fare notizia: i media tradizionali le trascurano, il potere politico spesso le ignora o cerca di intralciare e sminuire la loro attività.

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La pace nel mondo: un obiettivo da raggiungere in 30 anni, secodo B.J. Fogg

Quante volte ti sei chiesto cosa puoi fare, in prima persona, per la pace nel mondo, per poi concludere sconsolatamente di avere un raggio d’azione ben ristretto? Forse ora potrai cambiare idea: la pace nel mondo, sostiene B.J. Fogg, non è un’utopia, ma un obiettivo che possiamo iniziare a pensare come possibile.

Bj Fogg, 45 anni, è il direttore del Persuasive Technology Lab di Stanford: forse il nome ti dirà poco, adesso, ma secondo la rivista Fortune è “uno dei dieci guru che tutti dovrebbero conoscere” nei prossimi anni.

E’ il fondatore della “captologia”, ovvero dello studio dell’influenza di web, Facebook e cellulari sulla psicologia umana. E’ un visionario, ma anche una persona con un buon senso della realtà, abituato nei suoi laboratori di ricerca a testare progetti e tesi cui presta il nome.

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