Aiuto psicologico gratuito

Aiuto psicologico gratuito (o quasi)

Cari amici, in questa pagina vi segnalo alcune strutture che offrono aiuto psicologico gratuito o semi-gratuito. Sarò grata a quelli di voi che vorranno segnalarmi altre strutture del genere, o che vorranno aiutarmi a tenere aggiornata questa pagina, avvertendomi di eventuali cambi di indirizzi e numero di telefono.

Vi ricordo che molto aiuto psicologico prezioso viene offerto dai Gruppi del 12 passi, sul modello di quelli degli Alcolisti Anonimi . Questi gruppi sono dedicati a chi è dipendente da alcol, droghe, fumo, cibo, relazioni sbagliate e così via. Trovate tutti gli articoli e gli indirizzi nella sezione

Percorsi di recupero e guarigione

 

AIUTO PSICOLOGICO

Gruppi di auto aiuto

Trovate una buona mappatura dei gruppi AMA di auto-muto-aiuto (gratuiti e indicati nel caso di ansia, depressione, solitudine e altre difficoltà) cliccando QUI

Aiuto per problemi emotivi

Esistono dei gruppi dei 12 passi, gratuiti, per problemi di depressione, collera, scarsa autostima,  paura, perfezionismo, risentimento, vergogna, ansia, solitudine, desiderio di suicidio… Ci sono gruppi in varie città italiane. Visitate il sito QUIL’elenco dei gruppi in Italia lo trovate QUI

Aiuto per problematiche sessuali e relazionali

ISC. Istituto di Sessuologia Clinica di Roma

Via Savoia 78 00198 Roma 06 – 85356211

offre

Consulenza telefonica gratuita su problematiche sessuali e relazionali

Tutti i giorni dal lunedì al venerdì
dalle h: 15,00 alle h: 19,00 Tel 06 – 85356211

Consulenza email
consulenza@sessuologiaclinicaroma.it

Aiuto per chi soffre di depressione

FONDAZIONE IDEA

Istituto per la ricerca e la prevenzione della depressione e dell’ansia
Via Cornaggia 9 20123 MILANO – Segreteria: 02 72.09.45.60 idearisponde@tin.it

Soffri di ansia e/o di depressione? Allora puoi rivolgerti all’IDEA e chiedere di unirti a un gruppo di auto-aiuto, gratuito (la fondazione Idea ha sedi in molte città italiane).
Qui potrai trovare anche un servizio di ascolto del tuo disagio. Inoltre, l’istituto ha una mappa aggiornata delle risorse delle strutture pubbliche e delle associazioni sul territorio, e può indirizzarti in luoghi dove potrai trovare anche altre forme di sostegno più individuale.
Servizio di IDEA Risponde 02 80.58.18.66 , 800 122.907
Lunedì / Venerdì 9.00/18.00

 

Per chi soffre di depressione, senso di smarrimento, ansia e attacchi di panico (e per il loro familiari)

PROGETTO ITACA

L’Associazione nasce nel 1999 a Milano. La Mission è attivare progetti di informazione, prevenzione, supporto e riabilitazione per persone affette da disturbi della salute sentale e per le loro famiglie.

Progetto Itaca è presente in varie città italiane: telefonate per informazioni sulle realtà locali.

http://www.progettoitaca.org/   Via Alessandro Volta, 7/a  20121 Milano  Tel. (+39) 02.62695235 Fax. (+39) 02.6552205 segreteria@progettoitaca.org www.progettoitaca.org

Aiuto dopo un lutto

FONDAZIONE FABRETTI

A Torino è attivo uno “Sportello del lutto”, che fa capo alla Fondazione Fabretti (fondazione privata orientata allo studio della cultura della morte). Si tratta di un progetto pilota che (se arriveranno sufficienti finanziamenti) sarà esteso anche ad altre città italiane. Per usufruirne, puoi chiamare i numeri 346 8649355 o 011-547005. Una psicologa esperta di lutto ti ascolterà e capirà le tue esigenze, e poi suggerirà uno o più di questi percorsi:

1) l’inserimento in un gruppo di sostegno.

2) Una psicoterapia individuale o di gruppo (a prezzi convenzionati).

3) Il contatto con Associazioni di volontariato e Circoli ricreativi.

La fondazione ha anche un blog, all’indirizzo http://sostegnoluttotorino.blogspot.com

A sostegno di donne con diagnosi oncologica

Rosa per la Vita Onlus si propone di aiutare le donne che si sono confrontate con l’esperienza del tumore. L’idea è che e donne stesse dovrebbero diventare responsabili della propria salute e riconnettersi alla parte più profonda di Sè, che ci collega all’Universo per ottenere le risposte alle domande e nelle situazioni alle quali è difficile dare un significato. Proprio come è difficile dare un significato alla malattia.

Attraverso un approccio olistico che prende in considerazione la persona nella sua interezza, Rosa per la Vita Onlus si propone di aiutare le donne con percorsi di conoscenza di Sè atti a raggiungere una guarigione completa nel corpo, mente, cuore, anima ed emozionie e a risorgere a nuova vita, piene di consapevolezza, fede e amore.

L’idea è anche dare vita ad un centro di medicina integrata all’interno di una struttura ospedaliera milanese.Vedi il Centro di Medicina Integrata dell’Ospedale di Pitigliano:
http://youtu.be/RO4jvfwSED

Offre un centro di ascolto, supperto per la costituzione e gestione di gruppi di mutuo aiuto, consulenza psicologica, assistenza sociale, counseling, incontri di informazione metodi  nel campo olistico, serate di yoga, meditazione, e attività fisiche dolci, il tutto da viversi in ambiente rilassato e gioioso.

Al centro di ascolto è necessario accedere previo appuntamento da prendere al numero 327 7398810 telefonando tutti i giorni da lunedì a venerdì dalle 13 alle 19

Per informazioni clicca QUI

 

Per le Vittime di Violenza e per gli Autori di Violenza

Un servizio molto interessante è dato dall’L’Associazione Italiana di Psicologia e Criminologia che ha organizzato un Centro di Ascolto e Consulenza psicologica e legale (Centro Presunte Vittime di violenza e stalking) costituito da volontari, psicologi psicoterapeuti, medici, avvocati e mediatori, che prestano ascolto ed offrono sostegno ai familiari, agli autori ed alle vittime di condotte violente e moleste. C’è un centralino gratuito che funziona dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 19 al numero 06 44246573 (festivi e fine settimana 327.46.60.907).

Ha organizzato inoltre un Centro Specialistico Disagi Relazionali che aiuta singoli individui, coppie e famiglie con problemi nelle relazioni interpersonali, anche in caso di episodi di violenza e stalking. Segreteria 0644246573 dal lunedì al venerdì ore 10:00/19:00 Mail info@socialmente.net

 

IN SARDEGNA

Gruppo di Autoaiuto a Cagliari

Gruppo gratuito faciliato dalla counselor Giuseppina Pieragostini. per informazioni, 331 7980991

A Sassari
ASSOCIAZIONE CULTURALE IL PENSIERO

E’ attivo a Sassari lo sportello d’ascolto “Una finestra sulle emozioni”, all’interno del quale è possibile usufruire gratuitamente di un servizio di counseling, sostegno psicologico e psicoterapia (per stati ansiosi,depressivi, lutti, separazioni, dipendenze e problematiche della vita quotidiana ). All’interno dello sportello saranno affrontati temi di interesse sociale ed esistenziale, attraverso la presentazione di workshop esperenziali. Il servizio è rivolto ad adulti, anziani, adolescenti, famiglie e gruppi ed è completamente gratuito in quanto finanziato dalla Fondazione Banco di Sardegna. Lo sportello è attivo il martedi dalle 9.00 alle 14,00 in Vicolo delle Campane di San Donato a Sassari. Referente del progetto è la dott.ssa Alessandra Piredda, psicologa e psicoterapeuta. Si riceve per appuntamento. Per informazoni: ilpensiero@email.it-3497736431.

 

A chi mi scrive per chiedere aiuto

Care amiche e cari amici,

prima di scrivermi per chiedere aiuto, leggete qui sotto.

1) per chi vuole indirizzi

Ricevo molte e mail tipo: “Abito in provincia di Siena (o di Modena, o di Varese, o di Caltanissetta), vorrei aiuto ma ho pochi soldi, c’è un gruppo vicino a me?”. Purtroppo non ho l’elenco di tutti i gruppi e di tutte le risorse d’aiuto gratuite. Sarebbe bello, ma non ce l’ho.

Se state per scrivermi una e mail del genere, ricordate queste cose:

– Se telefonate all’Ufficio Relazioni con il Pubblico(URP) della vostra Asl, potete chiedere come fare ad avere una consulenza psicoterapeutica pagando solo il ticket. Poi in questa pagina trovate il link al sito dei gruppi di auto mutuo aiuto. C’è anche il telefono della Fondazione Idea, che fornisce molti tipi di aiuto spesso gratuito.

– In questa stessa pagina trovate anche i link ai gruppi dei 12 passi tipo CODA (sulle dipendenze amorose). Altri gruppi dei 12 passi su altre dipendenze (cibo, debiti, gioco, droga, nicotina) o sulle relazioni con persone dipendenti li trovate cliccando QUI

– Anche io faccio gruppi sulla dipendenza amorosa. sono gruppi guidati, non gratuiti però (88 euro al mese).

– Se avete altre domande, scrivetemi, ma tenete presente che conosco un po’ la realtà milanese, e basta… In ogni caso, le risorse gratuite che conosco le ho già indicate in queste pagine. Se invece VOI siete a conoscenza di altre risorse gratuite che possano aiutare altri, scrivetemi!

2) per chi vuole consigli

Non scrivetemi la storia della vostra vita, della vostra relazione, del vostro ultimo litigio con vostra madre o con il vostro partner, chiedendo alla fine: “cosa faccio?” Come ho più volte detto nei commenti, sarebbe per me una profonda mancanza di rispetto “sfornare” un consiglio su una vicenda riassunta in una singola e mail… Credo che queste cose siano pericolose. Un counselor ( e a maggior ragione un terapeuta) devono ascoltare a lungo il cliente, vederlo, fare domande, per farsi un’idea della sua situazione.

Non dispenso consigli del genere. A chi mi scrive per questioni di alcolismo, dico di rivolgersi agli Alcolisti Anonimi o ad Alanon. A chi è disperata per amore, dico di andare gratuitamente da Coda, o di venire a uno dei miei gruppi, e soprattutto di lavorare sull’amore di sè.

Se volete consigli tecnici, tipo chiedermi se una certa terapia psicologica può essere adatta, ok, scrivete, ma tenete presente che anche in questo caso saranno pochissime le volte che mi sentirò di prendere posizione con così pochi elementi.

Se volete veramente una mia consulenza, e siete o venite a Milano, chiedetemi una consulenza individuale. Non è gratis, però una consulenza ben fatta può farvi risparmiare moltissimo tempo e denaro. Inquadra il problema, vi dice di cosa avete bisogno per risolverlo, vi indirizza verso le risorse giuste, vi rende consapevoli delle potenzialità che avete già dentro per affrontarlo…. Potete anche venire una sola volta, e tornare solo se lo desiderate, magari per due o tre volte. In qualche caso vorrete fare un percorso sarà più lungo, ma il counseling difficilmente supera le 10 sedute.

Se volete solo condividere la vostra storia e avere un po’ di incoraggiamento, scrivete un commento a un articolo sul blog che parla del vostro problema. Vi leggerò e vi risponderò con gioia, dicendo le stesse cose che direi in privato. Quei pochi consigli li dò più volentieri da qui. Ma in questo modo la vostra esperienza e la mia risposta saranno utili a tutti! Non è meglio?

E magari qualcun altro lascerà dopo il vostro un commento utile e illuminante anche per voi… E’ uno spazio prezioso di dibattito. Il modulo vi chiede di lasciare la vostra e mail, che non comparirà nè sarà usata in altro modo. Non scrivete il vostro nome e cognome: magari un domani potrebbe dispiacervi essere riconosciuti in queste pagine… Il solo nome di battesimo, o uno pseudonimo, andranno benissimo.

132 thoughts on “Aiuto psicologico gratuito

  1. Salve Susanna, mi scusi tantissimo il ritardo della risposta: il suo commento si era “nascosto” tra le pieghe del blog e lo vedo solo ora. Io le direi di rivolgersi a un bravo counselor, ovvero a una persona che sappia aiutarla a entrare in un contatto più profondo con le sue risorse interiori che, stando a quanto mi scrive, sembrano notevoli. Non perché “debba” ma perché potrebbe essere un valido aiuto a sbocciare ancora di più.
    Sono d’accordo on lei, trovare la persona giusta non è facile. Se vuole provare una seduta via Skype con me, mi scriva a e.chiaia@tiscalinet.it. Un caro saluto

  2. buongiorno sono una madre che da sola ha cresciuto il figlio che ad esser sincera nn mi ha creato mai problemi. .purtroppo da un anno a questa parte il rapporto è decisamente cambiato nn vuole andare a scuola. …fuma….è come se ad un tratto mi sentissi inutile so ché è dovuto all età ma ci sono alcuni momenti che mi sento un complero fallimento. ..grazie per aver raccolto il mio sfogo
    buona giornata

  3. Ciao Carla, il tuo sfogo è accolto e ti mando tutto il mio sostegno! Non sono ferratissima sugli adolescenti maschi e la scuola, in rete troverai dei forum dedicati. Contatta anche l’associazione Minotauro https://minotauro.it/ ahttps://minotauro.it/conferenza-stampa-nessuno-escluso-2017-2/, leggevo non so più dove che intendono far partire un consultorio gratuito. Buona ricerca!

  4. ciao, ho bisogno di aiuto. Vivo con mia nonna a casa, vivo anche con i miei. La cosa mi limita a tal punto che regredisco continuamente e non riesco più a portare a fine un qualsiasi progetto lavorativo, affettivo o di studio.. Mi sento in dipendenza affettiva o da una figura (mia nonna) o dall’altra ( mia madre ) e non riesco a scrollarmele di dosso tutte e due..mio padre non riesce ad aiutarmi più di tanto perché non è una figura forte. Sono arrivato al punto di non sapere più a chi mi devo rivolgere.. mi dispiace che la situazione sia questa ma ormai sono 10 da quando ho fatto le mie prime esperienze affettive emi sono laureato che non riesco a scrollarmi da questa situazione. Sono fermo in un limbo e non mi muovo. grazie mille. aiuto

  5. Salve mi chiamo davi vorrei sapere se nella regione Marche conosce qualcuno che può aiutare nella depressione e soprattutto sa come va affrontato!!!

  6. Sono una ragazza di 26 anni e da un paio di anni vivo nell’apatia assoluta.
    Mi sono laureata nel 2015 in beni culturali iscrivendomi immediatamente alla magistrale in storia dell’arte, dopo pochi mesi ho avuto una crisi.
    Non amavo più quello che facevo e provavo quasi ribrezzo nel vedere un libro di storia dell’arte.
    Così, ho deciso di affrontare la preparazione del test di medicina che mi ha sempre affascinato.
    Purtroppo non sono riuscita ad entrare e adesso non so proprio cosa fare.
    Non vorrei entrare nel baratro della depressione, ma credo di esserci molto vicina.
    Non so cosa mi piace, non so cosa fare della mia vita, ed ho un terribile senso di vuoto ed inadeguatezza.
    Cosa posso fare per trovare la mia strada?

  7. Mio marito mi ha tradita dopo 2 anni di matrimonio e ha deciso di lasciarmi, perché da per certo che oramai si è rotto qualcosa per sempre, dice che mi ama ma non più come prima e che per quella ragazza prova un sentimento importante ( è una storia di 3 mesi). Secondo me il vero motivo è l’alcol perché io sono l’unico impedimento quotidiano alla sua voglia di bere,ma anche avendo subito tutto ciò è avendo questa convinzione , non riesco a vedere una vita futura senza di lui . Lo amo troppo e vedo tutto nero. Tre anni e mezzo fa trasferendomi in Lombardia ho lasciato tutto, dalla Sicilia mi sono trasferita lasciando lavoro a tempo indeterminato e casa appena acquistata . Mi sento persa ,i miei dolori sono troppi, dolore per la fine del matrimonio, dolore per il tradimento, paura del futuro.

  8. Ciao Sara, mi dispoace di quello che racconti. Devi assolutamente ritrovare il tuo slancio! Se ti senti gia vicina alla depressione, contatta la Fondazione Idea o il Progetto Itaca. Se invece attraversi solo una fase di demotivazione e incertezza, una brava counselor può aiutarti. Dove vivi? Se vuoi provare una seduta con me, dal vivo o via Skype, scrivimi a e.chiaia@tiscalinet.it. Un caro saluto 🙂

  9. Ciao Lite, mi dispiace per quello che scrivi. La risposta per te c’è e si chiama Alanon, sono i gruppi per i familiari degli alcolisti http://www.al-anon.it/homeit.php . Chiama oggi stesso e vai a un gruppo. Lì ci sono l’aiuto e la strada che cerchi! Un caro saluto

  10. salve,
    ho 33 anni, a inizio 2015 la mia exmoglie ha deciso di interrompere il nostro rapporto, a maggio è nata nostra figlia. fino a questa estate non riuscivo ad avere rapporti con la piccola, forse per paura del distacco che ci sarà quando uscirò di casa (praticamente a fine mese), ora mi sento molto legato alla piccola. uno dei problemi è che mi sento ancora legato alla mia ex, e ne soffro quando mi tratta con distacco. so di avere a volte un carattere difficile, a volte mi arrabbio (oggi purtroppo mi sono arrabbiato con la piccola perchè buttava il cibo in giro, so che a un’anno e mezzo è normale che a volte si comporti cosi, ma la tensione accumulata anche nel campo lavorativo è esplosa e mi sono scontrato con la ex alzando troppo il tono di voce). al momento non so a chi rivolgermi, se a un gruppo per persone separate o se esistono per il controllo della rabbia, ma credo che sia il momento di chiedere un supporto esterno. a inizio separazione eravamo andati al consultorio (su suggerimento della ex moglie) per gestire la situazione, come una forma di mediazione per gestire la separazione in vista della nascita, ma con scarsi effetti positivi. al momento stiamo seguendo un percorso di mediazione proprio basato sulla separazione a milano, ma si parla di cose pratiche.
    grazie per lo spazio,
    cordiali saluti

  11. Ciao Massimiliano, mi dispiace molto per quello che racconti. Ti lascio un po’ di link di associazioni di genitori e padri separati, e altri potrai trovarne facendo ricerche su Internet. L’ideale sarebbe che tu trovassi un sostegno psicologico (magari anche di gruppo) per condividere le tue emozioni, trovare comprensione e supporto, e imparare a gestire la rabbia. https://www.padri.it/ (questi li contatterei per chiedere consiglio, c’è un numero di telefono (non ti far spaventare dal fatto che magari vivi in un’altra città, anche il supporto telefonico è utile e poi magari conoscono gruppi vicino a te) http://www.mammepapaseparati.it/http://www.genitoriseparati.it/a/https://www.aiges.org/ … Buona ricerca e buona fortuna!

  12. Ciao Emma, ti scrivo perchè la gelosia che provo nei confronti del mio compagno è così grande da rovinare un rapporto che è meraviglioso. Ma anche se mi rendo conto che è assolutamente irrazionale quello che provo e una parte lucida di me capisce di esagerare e di star rovinando tutta, l’altra sembra alimentarsi ogni volta e quando provo a contrastarla… finisco per stare male, anche fisicamente. A chi posso rivolgermi per risolvere questa situazione?

  13. Ciao Sara, chiedi aiuto perché la gelosia patologica è molto distruttiva! Spesso affonda le radici in insicurezze profonde. Non so dove abiti, puoi rivolgerti a una psicoterapeuta o a una counselor. Prova anche a unirti a un gruppo di sostegno. Questi qui http://codipendenti-anonimi.it/sono gratuiti… Se sei a Milano puoi metterti in lista d’attesa per un mio gruppo (non è gratuito però): non c’è molto da aspettare… 🙂 Se vuoi una seduta skype con me (anche questa purtroppo non è gratuita, è il mio lavoro! 🙂 ) scrivimi a e.chiaia@tiscalinet.it. Un abbraccio grande, ce la farai!

  14. Penso seriamente al suicidio da un anno per mille motivi diversi ma non voglio dare un dispiacere o problemi a mia madre e mi sento costretta a vivere senza volerlo. La mia vita non vale la pena,nessuno sentirebbe la mia mancanza realmente,non ho nulla non ho costruito nulla e non voglio una lenta agonia. Vorrei sentirmi libera almeno di morire

  15. Trovato tramite Google.
    Se vostro marito vi lascia, la colpa può o non può essere vostra.
    Se prima lo affascinavate ed ora che vi siete sposati pensate solo a voi stesse, lui cerca altre. Logico. Se così non dovesse essere, comunque c’è qualcosa che non va, e questo può essere cerato solo in voi stesse.
    Qui si parla, mi pare, di depressione, argomento che non ha NIENTE a che vedere con queste cose. Spiacente per tutte le vostre moine, ma qui si parla di patologia! Avete un problema? risolvetevelo! siete le miglior persone che possano farlo!

  16. Salve. Ho 26 anni e vivo a Verona. Vorrei sapere se a Verona ci sono centri di aiuto singoli o in gruppo contro depressione, ansia, solitudine e voglia di farla finita. Non riesco a smettere di piangere. Mi sento vuota e fallita. Ho bisogno di aiuto.

  17. Deianira, mi dispiace tantissimo, il tuo commento si era “nascosto” nele pieghe del blog e lo vedo ora. Spero tanto che tu stia meglio… Chiama i numeri nazionali della Fondazione Idea o del Progetto Itaca, e chiedi se ci sono gruppi o terapeuti nella tua città. Chiedi aiuto… La tua vita VALE la pena! Ed è preziosa, come ogni vita. Spero tantissimo che nel frattenpo tu stia meglio. Ti auguro ogni bene

  18. Salve,ho 35anni e vivo ad Ascoli piceno,ho problemi nel gestire le mie emozioni , soprattutto la rabbia,sto in terapia,ma con scarsi risultati purtroppo…ho due bambini e specie il primo ha subito in 10anni tutta la mia rabbia,vorrei sapere se ci sono gruppi di sostegno per il controllo della rabbia nella mia zona.é importante mi aiutate bene tanto confrontarmi con persone con i miei stessi problemi.devo riuscirci per i miei fogli che soffrono e io con loro!su internet non ho trovato niente nella mia zona…la ringrazio se potrà aiutarmi a trovarne uno.

  19. Anna, mi dispiace tanto, ma vivo a Milano. L’unica è intestardirsi a cercare su Internet. Provi anche a scrivere al Centro Divenire https://centrodivenire.net/contatti/ , chiedendo a loro se hanno agganci nella sua zona. Provi anche a contattare Il Minotauro, loro sono a Milano ma hanno una scuola di psicoterapia, magari hanno qualche allievo che vive dalle sue parti. Mi dispiace non saperla aiutare di più.

    PS Scriva a http://www.emotivianonimi.org/ftp.emotivianonimi.org/Gruppi_in_italia.html chiedendo se ci sono persne nella sua zona disponibili ad aprire un gruppo. Infine, partecipi almeno a un gruppo Coda http://codipendenti-anonimi.it/menu/gruppo-virtuale, sarà senz’altro utile. Un caro saluto

  20. Salve! Mi chiamo Alina, ho 27 anni e io non sto bene con me stessa e don gli altri. Cioè….Io nacqui in Russia dove crescevo in una famiglia dove il mio padre era la persona violenta verso di mia madre e verso di me (perché il suo padre era come lui). Lui ci picchiava, insultava, umigliava. Mia madre non si è divorziata, continua fino adesso vivere con lui.
    Io sempre avevo diversi problemi nei relazioni con altre persone. Mi trattavano male dappertutto: a scuola, a università, su qualsiasi lavoro che facevo. Ho avuto tanti depressioni, pensavo anche togliermi la vita.
    Adesso abito in Italia col mio marito che assomiglia al mio padre. Lui non mi piacchia ma lui è nervoso, aggressivo, si incazza per qualsiasi motivo (perché il suo padre era cosi pure).
    Mi trattano male dappertutto. Non ce la faccio.
    Ho paura del lavoro perché penso che mi tratteranno male anche lì.
    Come faccio? Per svolgere un aiuto psicologico io devo prima guadagnare dei soldi.
    Mi sento male in questo mondo, soffro troppo…..

  21. Ciao Alina, mi dispiace tanto per quello che scrivi. Il posto dove puoi trovare aiuto gratuitamente sono i gruppi di Coda http://codipendenti-anonimi.it/. Contatta il numero nazionale e vai a un gruppo (o unisciti almeno a un gruppo telefonico). Sono la risorsa giusta e spero che presto tu possa stare meglio. Un abbraccio

  22. Buongiorno,
    io Sono un stranieno 38 enne che vivo a Milano quasi 7 anni.
    ho un amico italiano 54 enne che è bipolare. non aveva problemi fino 3 settimane fa ma ora sta veramente male. la sua psichiatra non c’è piu. ho provato due volte a chiamare ambulanza e TSO per portare ospedale (non conoscendo leggi italiani) e curarlo ma purtroppo lo lasciano perche non ha una psichiatra che certifica la sua malattia.
    il problema sta peggiorando perche fuma anche cannabis e adesso ormai dona tutti quelli che ha come cellulare, orologgio ecc. fra un po non avra niente e diventera povero. porta a casa le persone sconosciute e spacciatori che sfruttano in questo situazione. non ha famiglia. l’unica persona che è rimasto per lui sono io che non fida piu a me (perche ho cercato di portare ospedale). suo figlio che ha 23 anni e non è in grado di aiutarlo e sta studiando in un altra citta e la sua nonna che ne ha 95 anni!
    per cortesia mi dica come posso aiutarlo. La rigrazio

  23. Il problema è sempre lo stesso. Nelle grandi città si trovano gruppi e associazioni di ogni tipo. Se una persona vive in un piccolo paese o in una regione dove non c’è nessun gruppo che deve fare? Nella provincia di treviso non esiste nulla. Nemmeno la Lidap fa più incontri. Questo fa sentire ancora più emarginati.

  24. salve, io sono una ragazza liceale di 18 anni. Non ho assolutamente un buon rapporto con me stessa, mi sento spesso male. Sono invidiosa di chiunque mi stia accanto, ogni compagna di classe che prende un voto più alto di me, ogni ragazza più bella o simpatica di me, ogni persona che ha qualcosa in più. Con i miei genitori a casa non sto bene, perché ogni cosa io dica, mi vengono sempre contro, mi danno dell’ignorante o spesso non mi ascoltano nemmeno perché pensano che sia troppo piccola e stupida per parlare di certe cose. Mi sento sempre come la figlia peggiore del mondo, perché spesso non mi concedono di fare cose che magari le altre amiche fanno da anni perché sono considerata da loro”immatura”. io cerco sempre di fare al mio meglio tutto, a scuola vado anche bene, ma mi sento sempre inadatta in ogni situazione a causa del mondo in cui mi trattano i miei credo.. a chi posso rivolgermi?

  25. Mreza, mi dispiace tantissimo di aver visto solo ora il suo commento. Io sono solo una counselor e questo è un problema psichiatrico… Per quello che so io, deve contattare l’ospedale della zona dove abita questa persona: fisi un appuntamento e ci vada lei, così può parlare con calma con lo psichiatra di riferimento e spiegargli tutto. Provi anche a chiamare l’Ufficio Relazioni con il Pubblico e a chidere qual è il CSM (Centro di Salute Mentale) della zona di residenza del paziente. Telefoni poi lei a questo CSM. Le auguro di riuscire, lei è una bravissima persona

  26. Ha ragione. Provi a cercare aiuto online… Ma c’è davvero poco. In futuro ci saranno molto gruppi di questo tipo, e io stessa ne farò uno sulla dipendenza affettiva: se è interessata, si iscrva qui dal blog alla newsletter. Ma i problemi tecnici sono ancora grandi, purtroppo.

  27. Ciao Bea, scusa il ritardo della risposta. Mi dispiace di quello che scrivi.. Non so dove abiti, ma presto farò partire un gruppo “Ama Te Stessa!” online. All’inizio sarà gratuito. Se ti interessa, iscriviti qui dal blog alla newsletter, così sarai avvisata per tempo! A presto

  28. Il mio nome è Danilo, e sono stato licenziato senza giusta causa dopo 16 anni di lavoro ineccepibili sotto ogni punto di vista. Dopo aver inviato almeno un centinaio di curriculum posso rassegnarmi al fatto di non trovare mai più un’occupazione: non c’è posto, nel mondo del lavoro, per chi ha già compiuto cinquant’anni.

    La caduta nella depressione è stata inevitabile, ed ho cercato aiuto in tutti i modi possibili: scartata la psicoterapia per motivi economici ho implorato il mio medico di indirizzarmi verso una soluzione. Questi inizialmente mi ha consigliato di cercarmi un hobby (!), e solo in un secondo momento mi ha prescritto una visita presso una struttura della zona.

    Avevo bisogno di parlare, di sfogarmi, di confrontarmi. Ma lo specialista, disinteressandosi della mia storia e del mio vissuto, si è limitato a prescrivere meccanicamente i soliti SSRI e benzodiazepine. Altrettanto infruttuosa si è rivelata la ricerca di gruppi di auto-aiuto: nella mia zona non c’è assolutamente nulla del genere.

    Ho addirittura tentato di mettere in piedi un blog per dare voce a chi si trova nella mia stessa situazione, ma evidentemente sto sbagliando qualcosa perché le visite sono veramente poche. Ora sono in una situazione a dir poco disperata: i pochi risparmi accantonati in una vita di lavoro si stanno prosciugando, e né la mia compagna né la mia famiglia possono fare qualcosa per aiutarmi.

    Scusate la lunghezza di questo commento, avevo bisogno di sfogarmi…

    Danilo

  29. Mi dispiace Danilo! Hai contattato la Fondazione Idea o il Progetto Itaca per sentire se sanno di risorse nella tua zona? Complimenti per l’idea del blog, mi sembra bella e vitale. Ma forse dovresti collegarla a un gruppo Facebook, che cresce molto più velocemente. Hai guardato qui https:https://www.google.com/search?q=trovare+lavoro+dopo+i+50&ie=utf-8&oe=utf-8&client=firefox-b e qui ? Ho guardato un po’ in fretta perché sono tra due sedute, ma magari qualcosa di interessante c’è. Non ti abbattere e continua a cercare. Faccio il tifo per te 🙂

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