Aiuto psicologico gratuito

Aiuto psicologico gratuito (o quasi)

Cari amici, in questa pagina vi segnalo alcune strutture che offrono aiuto psicologico gratuito o semi-gratuito. Sarò grata a quelli di voi che vorranno segnalarmi altre strutture del genere, o che vorranno aiutarmi a tenere aggiornata questa pagina, avvertendomi di eventuali cambi di indirizzi e numero di telefono.

Vi ricordo che molto aiuto psicologico prezioso viene offerto dai Gruppi del 12 passi, sul modello di quelli degli Alcolisti Anonimi . Questi gruppi sono dedicati a chi è dipendente da alcol, droghe, fumo, cibo, relazioni sbagliate e così via. Trovate tutti gli articoli e gli indirizzi nella sezione

Percorsi di recupero e guarigione

Vi suggerisco inoltre la lettura del post:

Psicoterapia gratis (o quasi) nel Servizio Pubblico?

AIUTO PSICOLOGICO

Gruppi di auto aiuto

Trovate una buona mappatura dei gruppi AMA di auto-muto-aiuto (gratuiti e indicati nel caso di ansia, depressione, solitudine e altre difficoltà) cliccando QUI


Aiuto per problematiche sessuali e relazionali

ISC. Istituto di Sessuologia Clinica di Roma

Via Savoia 78 00198 Roma 06 – 85356211

offre

Consulenza telefonica gratuita su problematiche sessuali e relazionali

Tutti i giorni dal lunedì al venerdì
dalle h: 15,00 alle h: 19,00 Tel 06 – 85356211

Consulenza email
consulenza@sessuologiaclinicaroma.it

Aiuto per chi soffre di depressione

FONDAZIONE IDEA

Istituto per la ricerca e la prevenzione della depressione e dell’ansia
Via Cornaggia 9 20123 MILANO – Segreteria: 02 72.09.45.60 idearisponde@tin.it

Soffri di ansia e/o di depressione? Allora puoi rivolgerti all’IDEA e chiedere di unirti a un gruppo di auto-aiuto, gratuito (la fondazione Idea ha sedi in molte città italiane).
Qui potrai trovare anche un servizio di ascolto del tuo disagio. Inoltre, l’istituto ha una mappa aggiornata delle risorse delle strutture pubbliche e delle associazioni sul territorio, e può indirizzarti in luoghi dove potrai trovare anche altre forme di sostegno più individuale.
Servizio di IDEA Risponde 02 80.58.18.66 , 800 122.907
Lunedì / Venerdì 9.00/18.00

 

Per chi soffre di depressione, senso di smarrimento, ansia e attacchi di panico (e per il loro familiari)

PROGETTO ITACA

L’Associazione nasce nel 1999 a Milano. La Mission è attivare progetti di informazione, prevenzione, supporto e riabilitazione per persone affette da disturbi della salute sentale e per le loro famiglie.

Progetto Itaca è presente in varie città italiane: telefonate per informazioni sulle realtà locali.

http://www.progettoitaca.org/   Via Alessandro Volta, 7/a  20121 Milano  Tel. (+39) 02.62695235 Fax. (+39) 02.6552205 segreteria@progettoitaca.org www.progettoitaca.org

Aiuto dopo un lutto

FONDAZIONE FABRETTI

 

A Torino è attivo uno “Sportello del lutto”, che fa capo alla Fondazione Fabretti (fondazione privata orientata allo studio della cultura della morte). Si tratta di un progetto pilota che (se arriveranno sufficienti finanziamenti) sarà esteso anche ad altre città italiane. Per usufruirne, puoi chiamare i numeri 346 8649355 o 011-547005. Una psicologa esperta di lutto ti ascolterà e capirà le tue esigenze, e poi suggerirà uno o più di questi percorsi:

1) l’inserimento in un gruppo di sostegno.

2) Una psicoterapia individuale o di gruppo (a prezzi convenzionati).

3) Il contatto con Associazioni di volontariato e Circoli ricreativi.

La fondazione ha anche un blog, all’indirizzo http://sostegnoluttotorino.blogspot.com

 Aiuto per persone che hanno difficoltà a gestire le proprie emozioni

C’è un gruppo dei 12 passi anche per loro, si chiama Emotivi Anonimi. Qui alcune domande per capire se si è Dipendenti Emotivi, http://www.emotivianonimi.it/sei-un-dipendente-emotivo/, e qui l’indirizzo delle varie sedi in Italia http://www.emotivianonimi.it/e-a-in-italia/

A sostegno di donne con diagnosi oncologica

 

Rosa per la Vita Onlus si propone di aiutare le donne che si sono confrontate con l’esperienza del tumore. L’idea è che e donne stesse dovrebbero diventare responsabili della propria salute e riconnettersi alla parte più profonda di Sè, che ci collega all’Universo per ottenere le risposte alle domande e nelle situazioni alle quali è difficile dare un significato. Proprio come è difficile dare un significato alla malattia.

Attraverso un approccio olistico che prende in considerazione la persona nella sua interezza, Rosa per la Vita Onlus si propone di aiutare le donne con percorsi di conoscenza di Sè atti a raggiungere una guarigione completa nel corpo, mente, cuore, anima ed emozionie e a risorgere a nuova vita, piene di consapevolezza, fede e amore.

L’idea è anche dare vita ad un centro di medicina integrata all’interno di una struttura ospedaliera milanese.Vedi il Centro di Medicina Integrata dell’Ospedale di Pitigliano:
http://youtu.be/RO4jvfwSED

Offre un centro di ascolto, supperto per la costituzione e gestione di gruppi di mutuo aiuto, consulenza psicologica, assistenza sociale, counseling, incontri di informazione metodi  nel campo olistico, serate di yoga, meditazione, e attività fisiche dolci, il tutto da viversi in ambiente rilassato e gioioso.

Al centro di ascolto è necessario accedere previo appuntamento da prendere al numero 327 7398810 telefonando tutti i giorni da lunedì a venerdì dalle 13 alle 19

Per informazioni clicca QUI

 

Per le Vittime di Violenza e per gli Autori di Violenza

Un servizio molto interessante è dato dall’L’Associazione Italiana di Psicologia e Criminologia che ha organizzato un Centro di Ascolto e Consulenza psicologica e legale (Centro Presunte Vittime di violenza e stalking) costituito da volontari, psicologi psicoterapeuti, medici, avvocati e mediatori, che prestano ascolto ed offrono sostegno ai familiari, agli autori ed alle vittime di condotte violente e moleste. C’è un centralino gratuito che funziona dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 19 al numero 06 44246573 (festivi e fine settimana 327.46.60.907).

Ha organizzato inoltre un Centro Specialistico Disagi Relazionali che aiuta singoli individui, coppie e famiglie con problemi nelle relazioni interpersonali, anche in caso di episodi di violenza e stalking. Segreteria 0644246573 dal lunedì al venerdì ore 10:00/19:00 Mail info@socialmente.net

 

IN SARDEGNA

Gruppo di Autoaiuto a Cagliari

Gruppo gratuito faciliato dalla counselor Giuseppina Pieragostini. per informazioni, 331 7980991

A Sassari
ASSOCIAZIONE CULTURALE IL PENSIERO

E’ attivo a Sassari lo sportello d’ascolto “Una finestra sulle emozioni”, all’interno del quale è possibile usufruire gratuitamente di un servizio di counseling, sostegno psicologico e psicoterapia (per stati ansiosi,depressivi, lutti, separazioni, dipendenze e problematiche della vita quotidiana ). All’interno dello sportello saranno affrontati temi di interesse sociale ed esistenziale, attraverso la presentazione di workshop esperenziali. Il servizio è rivolto ad adulti, anziani, adolescenti, famiglie e gruppi ed è completamente gratuito in quanto finanziato dalla Fondazione Banco di Sardegna. Lo sportello è attivo il martedi dalle 9.00 alle 14,00 in Vicolo delle Campane di San Donato a Sassari. Referente del progetto è la dott.ssa Alessandra Piredda, psicologa e psicoterapeuta. Si riceve per appuntamento. Per informazoni: ilpensiero@email.it-3497736431.

Risorse gratuite online (in inglese)

Le trovate sul un blog “imparentato” con questo, Inglese e Amore. Cliccate QUI

A chi mi scrive per chiedere aiuto

Cari amici,

mi fa piacere se mi contattate. Tuttavia, se lo fate per chiedere aiuto, leggete prima qui sotto.

1) per chi vuole indirizzi

Ricevo molte e mail tipo: “Abito in provincia di Siena (o di Modena, o di Varese, o di Caltanissetta), vorrei aiuto ma ho pochi soldi, c’è un gruppo vicino a me?”. Purtroppo non ho l’elenco di tutti i gruppi e di tutte le risorse d’aiuto gratuite. Sarebbe bello, ma non ce l’ho.

Se state per scrivermi una e mail del genere, ricordate queste cose:

– Se telefonate all’Ufficio Relazioni con il Pubblico(URP) della vostra Asl, potete chiedere come fare ad avere una consulenza psicoterapeutica pagando solo il ticket. Poi in questa pagina trovate il link al sito dei gruppi di auto mutuo aiuto. C’è anche il telefono della Fondazione Idea, che fornisce molti tipi di aiuto spesso gratuito.

– In questa stessa pagina trovate anche i link ai gruppi dei 12 passi tipo CODA (sulle dipendenze amorose). Altri gruppi dei 12 passi su altre dipendenze (cibo, debiti, gioco, droga, nicotina) o sulle relazioni con persone dipendenti li trovate cliccando QUI

– Anche io faccio gruppi sulla dipendenza amorosa. sono gruppi guidati, dal costo contenuto (20 euro a incontro, ma ci si inscrive mese per mese). Gli incontri sulla creatività sono anch’essi utilissimi a ritrovare se stesse. Durano 2 ore e 1/2 e costano 30 euro  a incontro.

– Se avete altre domande, scrivetemi, ma tenete presente che conosco un po’ la realtà milanese, e basta… In ogni caso, le risorse gratuite che conosco le ho già indicate in queste pagine. Se invece VOI siete a conoscenza di altre risorse gratuite che possano aiutare altri, scrivetemi!

2) per chi vuole consigli

Non scrivetemi la storia della vostra vita, della vostra relazione, del vostro ultimo litigio con vostra madre o con il vostro partner, chiedendo alla fine: “cosa faccio?” Come ho più volte detto nei commenti, sarebbe per me una profonda mancanza di rispetto “sfornare” un consiglio su una vicenda riassunta in una singola e mail… Credo che queste cose siano pericolose. Un counselor ( e a maggior ragione un terapeuta) devono ascoltare a lungo il cliente, vederlo, fare domande, per farsi un’idea della sua situazione.

Non dispenso consigli del genere. A chi mi scrive per questioni di alcolismo, dico di rivolgersi agli Alcolisti Anonimi o ad Alanon. A chi è disperata per amore, dico di andare gratuitamente da Coda, o di venire a uno dei miei gruppi, e soprattutto di lavorare sull’amore di sè.

Se volete consigli tecnici, tipo chiedermi se una certa terapia psicologica può essere adatta, ok, scrivete, ma tenete presente che anche in questo caso saranno pochissime le volte che mi sentirò di prendere posizione con così pochi elementi.

Se volete veramente una mia consulenza, e siete o venite a Milano, chiedetemi una consulenza individuale. Non è gratis, però una consulenza ben fatta può farvi risparmiare moltissimo tempo e denaro. Inquadra il problema, vi dice di cosa avete bisogno per risolverlo, vi indirizza verso le risorse giuste, vi rende consapevoli delle potenzialità che avete già dentro per affrontarlo…. Potete anche venire una sola volta, e tornare solo se lo desiderate, magari per due o tre volte. In qualche caso vorrete fare un percorso sarà più lungo, ma il counseling difficilmente supera le 10 sedute.

Se volete solo condividere la vostra storia e avere un po’ di incoraggiamento, scrivete un commento a un articolo sul blog che parla del vostro problema. Vi leggerò e vi risponderò con gioia, dicendo le stesse cose che direi in privato. Quei pochi consigli li dò più volentieri da qui. Ma in questo modo la vostra esperienza e la mia risposta saranno utili a tutti! Non è meglio?

E magari qualcun altro lascerà dopo il vostro un commento utile e illuminante anche per voi… E’ uno spazio prezioso di dibattito. Il modulo vi chiede di lasciare la vostra e mail, che non comparirà nè sarà usata in altro modo. Non scrivete il vostro nome e cognome: magari un domani potrebbe dispiacervi essere riconosciuti in queste pagine… Il solo nome di battesimo, o uno pseudonimo, andranno benissimo.

92 thoughts on “Aiuto psicologico gratuito

  1. Buongiorno Dottoressa, ho bisogno d aiuto per riuscire a salvare la mia relazione.mi chiamo catetina ho 46 anni sono 11 anni che sto insieme a Max, siamo di Roma ed io sono separata.conviviamo a casa mia perché ho un figlio oggi 18enne. A dicembre del 2016 mi sono accorta che il mio compagno aveva atteggiamenti strani e così ho scoperto il tradimento. Una doccia fredda per me….un mix di esplosione di rabbia e delusione.mi ha tradita con una ragazza di 21 anni…. Oggi stiamo cosi:io lo amo ma ho poca fiducia,lui dice di voler invecchiare con me ma ogni tanto pensa a quella relazione(oggi conclusa definitivamente) e di nottenere l ho trovato a gurlare il profilo instagram di Lei . Vogliamo stare insieme ma io ho paura pensi ancora a lei…. vogliamo farci aiutare per capire come superare insieme questo brutto momento.grazie

  2. Salve sono Daniela. Sono di Ancona e sono una mamma disperata. Ho un figlio di 16 anni mezzo e non so piu cosa devo fare con lui. Non i piace la scuola ha un atteggiamento quasi da bullo con altri ragazzi ,non sta fermo alle lezioni disturba i insegnanti parlato con lui in tutti modi pero pare che non capisce niente. Sono arrivata a pensare che questa e una malattia e credo che si chiama iperattività. Vi prego tanto aiutatemi perché la scuola non lo vuole piu .E stato già sospeso due volte questo anno, ha preso già 11 giorni di sospensione. Grazie mille. Cordiali saluti!

  3. Buongiorno Emma,
    volevo chiederle se ci sono psicoterapeuti che operano gratuitamente nella città di Perugia.
    Personalmente ho dei sintomi che mi rendono la vita bloccata. Non ho mai ricevuto una diagnosi, cioè non so esattamente di cosa soffro.

    Grazie

  4. Salve Francesco, purtroppo non conosco la realtà di Perugia. Tutto quello che so è in questa pagina… 🙂 Anzi, se trova risorse gratuite me le segnali! Mi dispiace di non poterla aiutare, le auguro buona ricerca

  5. Buongiorno Deborah, purtroppo non conosco la realtà di Parma. Tutto quello che so è in questa pagina. Mi dispiace non poterla aiutare, le mando un carissimo saluto.

  6. Ciao, ho 19 anni… Beh, in realtà avrei troppo da dire… Sono una persona molto insicura nelle relazioni, e spesso mi è capitato di mettere in dubbio i miei sentimenti, ho paura di tutto… Sto con il mio attuale ragazzo da 1 anno, lui è la cosa più bella che ho, ma a volte sono piena di dubbi, divisa fra la parte di me che non sa come fare senza di lui e che ama il nostro rapporto, che ama il suo modo di essere e la parte che mette tutto questo in discussione con numerosi: “e se in realtà..” Diciamo che mi impanico facilmente e a volte ho sensazioni fisiche pessime: mi batte fortissimo il cuore, divento rovente, ho la nausea e tanta paura: in realtà di cosa nello specifico non lo so… Però diciamo che spesso ha prevalso la parte che lo ama ed ho sempre cercato di tranquillizzarmi da sola… Beh funziona per un tot di tempo e poi ho delle ricadute in momenti in cui magari sono più fragile… Ultimamente ne ho avuto un’altra e sono reduce da un lutto familiare… La sto affrontando abbastanza bene e cerco di pensare il meno possibile… Però inizio a desiderare di tentare l’aiuto di un councerler, il problema è che i miei genitori non capirebbero, in passato ho già tentato di aprirmi con loro chiedendo terapie; ma da buoni esempi della mentalità chiusa quale hanno :’) , non ho ricevuto soddisfazione. Quindi adesso pensavo di fare da sola, ma non avendo soldi nè un lavoro (studio all’Università di psicologia , ironico vero?) quindi puntavo ad un servizio gratuito che però a quanto ho capito non esiste perché il ticket lo dovrei comunque pagare… Chiedo scusa per questo attimo di logorrea e vorrei chiedere un consiglio su servizi gratuiti che potrei trovare e magari qualche riferimento a quello che ho raccontato…
    Non so che fare…
    Grazie infinite per l’eventuale risposta

  7. Ciao Simona, da dove mi scrivi? Ti consiglio senz’altro, come risorsa gratuita, Coda Italia http://codipendenti-anonimi.it/. Hanno, credo, anche gruppi telefonici, ma se ne trovi uno vicino a te vai a un gruppo dal vivo. Se ti va, iscriviti alla newsletter sul mio blog, presto dovrei lanciare un gruppo telefonico la cui prima ediziona sarà probabilmente gratuita, e le successive a costi contenuti. Un abbraccio

  8. Simona, ho scritto in questa pagina tutto ciò che so. Per consulenza individuali gratuite devi sentire l’URP (Ufficio Relazioni con Il Pubblico) della tua ASL. Io faccio anche sedute private, di persona e via Skype, ma non gratuite (è il lavoro con il quale mi mantengo!) 🙂

  9. Salve Dottoressa
    Sono Veronica una ragazza di 22 anni che ha sofferto di attacchi di panico per un anno e mezzo. Da quel momento ho cominciato a provare un senso di smarrimento verso la realtà circostante assurdo. È come se non riuscissi a concretizzare il concetto di “qui ed ora”, come se mi sentissi persa nelle domande esistenziali, provando perpetuamente un forte senso d’angoscia di fondo, in qualsiasi situazione. Per me è un continuo chiedermi il perché, di tutto, del mondo e dell’ io.
    Ho letto libri, riflettuto, meditato, chiesto già aiuto ma onestamente Non so davvero cosa fare, se sapesse aiutarmi o per lo meno indirizzarmi a qualcosa le sarei davvero grata..

  10. Salve Veronica, mi dispiace di quello che mi racconta, ma non molli! Io proverei a sentire la Lidap https://www.lidap.it/. E poi… le faccio una domanda: la sua vita sentimentale com’è? A volte il disagio in quest’area può dare una sensazione di straniamento

  11. Buonasera, e grazie per la risposta!
    Sono sempre Veronica, la ragazza di 22 anni. Sentimentalmente sto vivendo una bellissima relazione, da più di un anno, ma il pensiero di cadere nella routine è una cosa che mi angoscia tantissimo, da sempre, e con chiunque, ma adesso per lo meno mi sento molto innamorata di questa persona. Solitamente le lunghe relazioni mi hanno sempre dato noia, ma ora sono felice con questo ragazzo, anche se spesso quando sto male, in sua presenza è anche peggio, poiché magari traspare il mio assere angosciata/assente, e non voglio, perché anche se è dolcissimo e mi conforta io vorrei solo essere felice con lui e basta, perché amo la sua presenza nella mia vita e amo lui. Non voglio guardarlo e pensare “ma io cosa ci faccio qui su questa terra in questa situazione”. Vorrei solo essere libera di sorridere come quando mi sento bene, e in quei momenti mi rendo conto che lo amo così tanto che potrei esplodere di gioia. Non vorrei perderlo per nessuna ragione al mondo.

  12. Ciao Veronica, diamoci del tu :). Sono contenta di saperti felicemente impegnata, questo può aiutarti moltissimo. Ma non trascurare il lavoro su te stessa! So che cercare l’aiuto giusto a volte può essere faticoso e frustrante, ma non demordere: hai diritto a vivere una vita davvero felice e piena. Non mollare! Un caro saluto

  13. Ciao Emma complimenti per il tuo lavoro!
    Ho una situazione difficile con mia madre (che si ripercuote su tutta la famiglia).
    Mamma è sempre stata un po’ tendente agli acquisti compulsivi e comprare o regalare qualcosa è anche il suo modo di dimostrare l’affetto… con tendenza all’accumulo. Questo però non è mai stato un problema.
    Il problema è ora con la dipendenza da chat e da rapporti virtuali con emeriti sconosciuti con cui condivide qualunque cosa (nomi, cognomi, indirizzi, email, contatti fb e wa, info e foto private e privatissime…)
    E’ già forse la terza volta che si attacca a tal punto da rite I love you (sempre in inglese) e I miss you… a questi fantomatici “americani” (falso! io insegno inglese e posso dirlo….)
    Nonno era militare e medico e tutti questi ricordano molto questo profilo: americani dottori militari in Siria o genitori di militari… ovviamente tutti vedovi e che cercano l’anima gemella, molto credenti e pazienti…
    Noi non ce la facciamo più sono mesi che andiamo avanti pensiamo di aver fatto progressi e invece ci ricadiamo!
    Lei, ma la viviamo insieme quindi noi…
    Avevamo iniziato un percorso ma poi interrotto per motivi economici.
    Mamma mi odia perché pensa la odiamo e sia colpa mia se papà ha scoperto tutte queste cose… e nega e si dissocia da quello che fa, non le riconosce e se le sente si mette a ridere come se la prendessimo in giro…

  14. Gentilissima,
    Sono una pensionata di Roma quasi 70enne. Ex prof. Di lettere e arte. A causa di eventi della vita son oggettivamente sola senza famiglia ne persone che mi vogliano bene. Se ho bisogno diun consiglio o Se sono malata non so come fare. Se morissi nessuno se ne accorgerebbe. Il sabato e la domenica, natale e pasqua sono orribili….. Ovviamente ho.cercato sempre di impegnarmi, scrivo d arte su giornali , organizzo eventi, mi sono dedicata ad attività culturali dando corsi partecipando a progetti ecc. Quindi conosco molte persone cosiddette ” amiche” ma solo x condividere cose ludiche. Da almeno un anno sto cercando di trovare o al limite di creare un gruppo di auto aiuto a Roma.. X persone sole..( Non sono.riuscita a aprire il link da te segnalato).
    Grazie dell attenzione…..l
    Ale….
    P.s..
    Scusa il refuso che nn riesco a concellare

    aiuto x persone col mio problema.

  15. Alessandra, complimenti per il modo in cui hai reagito! Brava davvero! Spero che qualcuno legga il tuo post e ti contati. Amiche, non restate da sole, raggiungete Alessandra! 🙂 Ma come fanno a contattarti? Hai una email che vuoi rendere pubblica?

  16. Salve Laura e mi scusi il ritardo nella risposta… on mi dice dove vive…. io proverei innanzitutto a contattare i Debitori anonimi http://www.debitorianonimi.org/, che possono aiutarla con le spese compulsive: Spero che loro sappiano consiglairla anche per il resto. Hanno anch eriunioni telefoniche, ma se sono nella sua città megli andare di perosna. Se sua madre non vuole, vada lei a gruppi o telefoni e chieda aiuta. Provi anche con i codipendenti anonimi codipendenti anonimi. Un caro saluto, mi faccia sapere

  17. Buonasera Dottoressa,
    Le scrivo perché ho avuto l’ennesimo scontro con mio fratello, di 2 anni più piccolo, che ritengo un bugiardo patologico. Abbiamo perso la mamma18 anni fa e papà lo scorso anno. I problemi principali sono legati al lavoro. Ne aveva uno fisso ma l’ha lasciato. Io l’ho saputo mesi dopo intanto continuava a dirmi che lavorava. In quel periodo ne ha combinate di ogni, abbiamo avuto una fortissima discussione ed alla fine ha promesso che non Avrebbe più mentito ed io gli ho dato l’ennesimo “beneficio del dubbio”. Peccato che ogni volta rifaccia lo stesso errore.
    Stasera ennesimo scontro sempre per un motivo legato al lavoro. Ora, io ho 35 anni ed una famiglia, lui vive solo e lo sto aiutando economicamente ma non so per quanto possa sopportare questo suo comportamento che trovo essere una totale mancanza di rispetto nei miei confronti. Ormai sono quasi pronta a”perdere” anche il fratello perché le bugie mi devastano davvero. Vorrei che si confrontasse con uno specialista per capire il motivo di queste sue continue menzogne ma non posso permettermi di pagargli anche uno psicoterapeuta. Ci sono associazioni che seguono situazioni simili?
    Scusi la prolissità e grazie in anticipo

  18. Salve Mauri, sulle bugie patologiche non so molto, ti consiglio una ricerca in rete. Tuttavia, da quel poco che mi dici ti consiglierei di contattare i Familiari Anonimi, che sono i gruppi per familiari di persone con dipendenze. Esiste un gruppo di sostegno per Debitori Anonimi http://www.debitorianonimi.org/ (ci vanno anche le persone che non riescono a tenersi un lavoro e a sostenersi economicamente): forse puoi contattarli e chiedere a loro se hanno gruppi per i familiari. In questi gruppi troverai tutte le indicazioni di comportamento per gestire la situazione e i sentimenti conflittuali che comporta. Sono gratuiti e te li consiglio caldamente.
    Un caro saluto

  19. Buonasera dottoressa. Io dal 2007 ad oggi ho attraversato numerosi traumi psicologici. Il tutto è iniziato con una separazione caratterizzato da un clima incandescente in casa, che mi ha portato da avvalermi di una consulenza medica specialistica per uscirne.. Ma li alla conclusione di quella vicenda ho ricevuto un ulteriore trauma, cioè la perdita del lavoro che avevo da più di 20 anni. Essendo quel lavoro, la realtà su cui riversavo tutta la mia attenzione per sfuggire dal trauma della separazione, fu una ulteriore e pesante bastonata , e quasi mi porto alla totale disperazione. Fortunatamente dopo qualche tempo incontrai una meravigliosa donna che con la sua famiglia, pian piano mi tiro fuori dall’ ‘inferno in cui ero scivolato. Poi ci trasferimmo per alleggerire la situazione generale in Toscana e li fortunatamente all’ età di 47 anni trovai un nuovo lavoro , e li riversai di nuovo ogni mia speranza per il futuro mio e della mia nuova famiglia. Ma aimè , dopo quattro anni la ditta entro in crisi e ora sono di nuovo daccapo, e per vivere mi sono di nuovo trasferito. In tutto ciò, ho notato che ciò è traumatico, è può avvenire, ma in questi 10 anni circa ho visto una notevole insensibilità verso queste problematiche da parte di terze persone che gravidano attorno a chi ha subito questi traumi. Sembra che queste problematiche siano messe dalla comune concezione in secondo piano, in rapporto a problemi fisici più vistosi. Ora con notevole forza di volontà e voglia di vivere , sto cercando di entrare in questa nuova realtà sociale in cui vivo, cercando anche con del volontariato di uscire pian piano dalla situazione traumatica che mi ha assillato . ma ritengo anche, grazie alle esperienze traumatiche patite in prima persona, che una persona che attraversi queste situazioni penose, , e debba essere coadiuvata e aiutata nel percorso che svolge per rientrare in contatto con la vera azione e vita reale, anche perché non tutti hanno la forza di volontà che sto mettendo in atto io, per farcela Io mi auguro che con questo post, possa sensibilizzare l’opinione pubblica su questi problemi, che a veder bene , generano più sofferenza di quella che può essere dovuto ad un mero problema fisico. E che in qualche modo si realizzi qualche sistema che dia la possibilità alle persone che hanno subito simili traumi certificati ,di avere un percorso un pò più semplice e sensibilizzato, per il loro reinserimento nella realtà e nella vita sociale

  20. Buon giorno dottoressa sono una ragazza di 23 anni, sono dipendente dell’alcool sto mandando in rovina la mia vita.
    Sto perdendo la persona che amo sto perdendo la mia famiglia, non riesco ad uscirne ormai è diventata una cosa da tutti i giorni. So quale il problema ma non riesco ad affrontarlo senza bere.
    Vorrei sapere se questo mio problema si può soluzionare.
    Grazie.

  21. Sì Ahslley, la soluzione per te esiste e sono i gruppi degli Alcolisti Anonimi. Si fondano su un programma in 12 passi che secondo me tutti. alcolisti e non, dovrebbero conoscere. E sono gratuiti! http://www.alcolistianonimiitalia.it/. Chiama subito. E dai notizie tra un po’. 🙂

  22. Grazie Antonio per la sua testimonianza. Sono d’accordo con lei, sarebbero necessarie politiche di supporto. Mi unisco a lei nel chiederle a chi di dovere. Spero che ora le cose le vadano meglio. Un caro saluto

  23. Buongiorno Emma,soffro di attacchi di panico,stress al lavoro e vedova da 8 anni con due ragazzi attualmente di 15 e 11 anni.
    Avrei bisogno di sapere se a Reggio Emilia ò provincia cè qualche psicologo oppure gruppo da seguire,gratuito o quasi.
    In attesa di una sua risposta la saluto cordialmente.
    Paola

  24. Salve Paola, purtroppo vivo a Milano e tutti i riferimenti validi a livello nazionale che conosco sono già in questo articolo… Lo legga attentamente e contatti le varie strutture. Aggiungo solo che per gli attacchi di panico contatterei la Lidap https://www.lidap.it/, credo che abbia gruppi in Emilia e comunque ha anche una linea d’ascolto telefonica dove potrà richiedere suggerimenti. Ci faccia sapere se trova qualcosa :). Un caro saluto e l’augurio di star meglio presto

  25. Ciao dottoressa, mi chiamo Dumi e avrei bisogno di parlare con uno psicologo online visto che nella realtà non posso a causa dei miei genitori. Se non ci sono psicologi gratis online vanno bene anche i gruppi di sostegno (sempre gratis se ci sono).
    In attesa di una sua risposta, grazie…

  26. Ciao Dumi, io sono una counselor e non una psicologa… Tutte le risorse gratuite che conosco sono in questo articolo. Leggilo attentamente e chiama i numeri nazionali della Fondazione Idea, del Progetto Itaca, ecc, chiadendo se ci sono gruppi vicino a te. Un caro saluto e buona ricerca

  27. ho 22 anni, frequento l’università da tre anni e non do esami da due anni. ho iniziato a mentire su dove andavo, su cosa facevo e sugli esami. ho tentato di farmi degli amici, ma con poco successo e adesso sto perdendo anche quelli vecchi. non ho la patente, e perciò la mia libertà di movimento è limitata anche perchè abito in mezzo al nulla. dopo che sono stata bocciata per la patente non ho più avuto il coraggio di riprovarci.
    credo di avere molti segreti, ma non è così, credo di essere diversa da quello che sono, ma ogni giorno gli altri mi dimostrano che sbaglio….mi trova senza una via di fuga, vorrei solamente andare via da casa mia, iniziare una vita reale, trovare un lavoro, lasciare l’università e dedicarmi più a me. sopratutto vorrei vivere la mia età, sono sempre stata una persona tranquilla, ho fatto poche cavolate da adolescente, poche feste, qualche volta andavo in qualche pub….mai vista una discoteca ( le odio)…..improvvisamente ho 22 anni, credevo di avere più tempo ma non è così…..mi rendo conto che nella mia vita non ci sarà mai più di quello che ho…..viaggio molto con la fantasia ma non nella realtà…..e vorrei un infinità di cose ma non riesco ad ottenerne neanche una…..e non mi piace scegliere, odio il fatto che nella vita bisogna scegliere, perchè io voglio tutto!
    litigo con tutti, sto sempre sola con mia sorella gemella ( la quale viene influenzata negativamente da me), la mia forza di combattere è finita sotto un oceano e davanti agli occhi ci sono solo punti interrogativi.

  28. Chiara, mi dispiace. Non disperare però, chiedi aiuto. Rileggi questo articolo e vedi se c’è qualche risorsa che fa per te (chiama i numeri nazionali delle varie strutture e chiedi se ci sono gruppi o esperti vicino a te), altrimenti prova a chiedere alla tua ASL se c’è la possibilità di qualche incontro gratuito presso qualche consultorio. Ho la sensazione che tu abbia molto bisogno di un confronto vero e onesto con una persona che ti veda al di là delle tue difese e che ti aiuti a portar fuori la bella persona che sei. Non ti scoraggiare e cerca aiuto. Un abbraccio

  29. Buonasera Dott.ssa,
    Le scrivo perché vorrei un consiglio su come comportarmi con un amico che, affetto da depressione, si è chiuso nel silenzio, rifiutando quindi di parlarmi e di vedermi. Risponde qualche volta per iscritto solo al cellulare alle mie domande, ma le sue risposte, quando ci sono, sono estremamente laconiche. I nostri contatti telefonici (purtroppo ci vediamo di rado: io abito a Milano, lui a Lugano) sono sempre stati molto frequenti e lo sono diventati ancor di più dopo una serie di tristi avvenimenti che hanno colpito la sua vita: la morte del padre, la malattia della madre, affetta da Alzheimer,la perdita del lavoro e la rottura della relazione col suo compagno. Da un paio d’anni vive sempre più isolato, ha perso tutti gli amici che gli hanno voltato le spalle dopo l’inizio della malattia ed ha poche relazioni sociali. Gli sono rimasto accanto si può dire solo io.
    Ora che è entrato in questa fase in cui le sue uniche frasi sono “sono distrutto mentalmente” “sono sfinito, non ho la forza di parlare”, “non riesco a respirare”, come mi devo comportare? Sto accettando questo silenzio, nel senso che non lo chiamo da dieci giorni. Per me sono un’eternità ed ogni giorno che passa è sempre più difficile resistere alla tentazione di chiamarlo (e se lo chiamo, comunque, non risponde). M ha detto solo che quando starà meglio, chiamerà lui, ma i giorni passano ed io sono sempre più preoccupato.
    La ringrazio per la risposta che vorrà darmi e la saluto cordialmente
    Stefano Lombardini

  30. Salve Stefano, mi dispiace molto per il suo amico. Non sono un’esperta di depressione (non è materia da couselor). Le consiglierei di chiamare la Fondazione Idea e il Progetto Itaca (trova gli indirizzi in questa pagina e su Google) e di chiedere a loro come comportarsi. Faccia una telefonata e magari una visita, non si limiti alle email: queste strutture dovrebbero già darle delle risposte.
    Non si tratta di una cosa da prendere alla leggera, e sono sicura che lei vorrà offrirgli l’aiuto più mirato possibile. Contatti anche altre strutture se le vengono in mente. E scriva se vuole anche ad altri siti, ma a volte le risposte date online sono frettolose. Comunque si rivolga a gente esperta di depressione, appunto Fondazioni, o singoli psichiatri. Se le va ci dia notizie. Mi dispiace di non esserle maggiormente d’aiuto. Le auguro in bocco al lupo.

  31. Buonasera dottoressa,
    sono Beatrice, 48 anni ed un figlio di quasi 18.
    Credo di avere un problema, (ma ormai navigo da talmente tanti anni nel l’incertezza che iniziò ad avere difficoltà di giudizio)mio marito beve, tanto. Negli ultimi anni credo ci sia stato un notevole cambiamento, un massiccio incremento di Alcol.
    I comportamenti sono diventati sempre più eccessivi, con gli amici, con i miei genitori, con mio figlio, con gli estranei, con me. Risultato siamo soli, anzi, io sono sola, lui ha il suo vino&company.
    È sempre, sempre sempre arrabbiato, in ogni posto, in ogni luogo, basta una parola detta male, un mio stato d’animo triste, basta un “niente” e tutto cambia, inizia ad essere una persona che io non conosco. Ormai sono passati 22 anni, mi auto convinco che questa è la mia punizione( ma cosa avrò fatto di tanto male ….).
    Inizia a bere dall’aperitivo di mezzogiorno e non smette più sino a tarda serata. Spesso non lo vedo ma me ne accorgo. Ho provato di tutto, a nascondere ogni tipo di alcol, se non lo trova va al bar, al supermercato ,ed il problema è Risolto!! …..dottoressa, potrei stare qui a raccontarle mille storie vissute, il male, il senso di profonda solitudine, i sensi di colpa( mio marito mi da la colpa di tutto)…. ma io non mi vergogno a chiedere aiuto. Io vado a testa alta, anche quando vorrei sprofondare. Due anni fa ho perso il lavoro, mio marito non mi da un euro, utilizzo la mia liquidazione (ormai pochi spiccioli) per mantenere mio figlio e me, ho cercato un aiuto psicologico ma non posso permettermi parcelle da 50/70 euro per volta, proprio non posso.
    Lui sostiene di essere alcolizzato, di avere una dipendenza ma va bene così, di qualcosa si deve pure morire( parole sue).
    Mi aiuti.

    Scrivo da Firenze.
    Saluti,
    Beatrice

  32. Beatrice, mi dispiace molto per quello che scrive. Ma la risposta ai suoi problemi c’è, funziona ed è gratuita: sono i gruppi di Alanon , ovvero i gruppi per i coniugi e i familiari degli alcolisti. Chiami immediatamente (800 087 897) e vada a un gruppo, indipendentemente da ciò che farà suo marito. Lì c’è la risposta e la guarigione. Mi riscriva dandoni notizie tra un po’. Un caro saluto

  33. Buon pomeriggio Dottoressa,
    le scrivo perché alla ricerca di un consiglio e di una soluzione per un mio amico. Purtroppo lui soffre di ansia e attacchi di panico che lo portano a commettere atti di autolesionismo. Sono quindi alla ricerca di soluzioni da proporgli per iniziare ad affrontare con lui questo suo problema. Noi siamo della provincia di Napoli. Ha consigli? grazie mille.

  34. Salve dottoressa,
    Sono una ragazza di 21 anni e due settimane fa ho perso mio padre. All’inizio di settembre ha deciso di morire usando una corda e la forza di gravità. Non ho mai avuto un rapporto affettuoso ed emotivamente aperto con lui, erano rari i ti voglio bene, gli abbracci e qualsiasi effusione, entrambi non parlavamo mai dei nostri sentimenti o dei nostri dolori. Mia madre mi ha abbandonato, ora sento che anche lui mi ha abbandonato. E mi chiedo se tutta la rabbia e il dolore che provo mi permetteranno mai di ricominciare. Vedo un futuro in solitario. La roccia intorno al mio cuore sta diventando sempre più spessa e temo che nessuno vorrà mai esplorare l’abisso che sto diventando.

  35. Ciao Luna, mi dispiace moltissimo per ciò che ti è capitato! Non mi scrivi di dove sei… Ti consiglierei di contattare la Fondazione Fabretti di Torino http://www.fondazionefabretti.it/ , hanno un servizio di sostegno telefonico sul lutto e probabilmente possono esserti utili. Ti direi di provare anche una riunione di Aca https://www.aca-italia.com/ , dal vivo o telefonica. Sono gruppi destinai a tutti i figli di famiglie con problemi, li conosco, il progranmma è ottimo e penso possa aiutarti molto. Hai bisogno di essere ciscondata da amore, comprensioen e sostegno. Un abbraccio forte.

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