A Scuola di Seduzione – Per Lei

Foto di Giovanni - http://www.flickr.com/photos/cagiflickr/2963657525/

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Vorresti essere una grande seduttrice, una di quelle donne che sprigionano fascino a ogni passo, e che fanno strage di cuori a ogni festa cui partecipano?

Migliorare le tue chances in questo senso non è difficile. Basta un po’ d’attenzione al corpo, al portamento, agli abiti, qualche piccolissima strategia e soprattutto tanta voglia di piacere!

Sii te stessa

Il primo consiglio, e il più importante: sii te stessa. Non copiare spudoratamente i modi di una data attrice, non imitare il look dell’amica che ha successo, non cercare di assomigliare a quella presentatrice TV… Anche se ci riuscissi perfettamente, ci sarebbe comunque in te qualcosa di artefatto e di falso. Tutti gli psicologi concordano: le persone sono tanto più seducenti quanto più riescono a esprimere se stesse, in modo diretto, spensierato, persino un po’ infantile.

Ma allora non puoi proprio imparare niente da altri modelli, o cercare di migliorare? Certo che puoi. L’importante è che i suggerimenti che ti vengono dall’esterno (compresi quelli di questo articolo) siano come dei piccoli semi, che però mettono radici nella tua personalità e danno dei frutti che, a quel punto, sono solo tuoi.

Esprimere te stessa significa anche lavorare per superare i blocchi che impediscono il naturale fluire della tua energia. Per questo motivo bisogna considerare anche il corpo, e come si muove nello spazio

Spesso, le donne tendono a pensare a se stesse in modo statico: si controllano allo specchio, e la loro idea di estetica finisce lì. Ma la vita è energia e movimento: il tuo modo di camminare, parlare, gesticolare, ballare, giocare, fa parte a pieno titolo della tua capacità seduttiva. Un movimento che rivela spontaneità, fascino, calore interiore, libertà da blocchi psicologici (che sì, si rivelano nel corpo, sotto forma di tensioni, contratture, posture innaturali) può colpire il cuore di un uomo tanto quanto un paio di occhi magnetici!

I gesti della seduzione

Osserva una brava seduttrice all’opera. Vedrai che compie tutta una serie di piccoli gesti che segnalano interesse per l’interlocutore. Spesso questi atteggiamenti sono inconsapevoli, però è possibile studiarli e metterne in atto qualcuno a bella posta. Una forzatura? Non è detto: sono gesti universali, e dunque dovrebbero venirti naturali. Se non succede, è solo perché sei paralizzata dalla timidezza!
Quindi studiali non tanto per copiarli con freddezza, quanto per lasciarli emergere con naturalezza dal profondo di te stessa, quando sei rilassata e in compagnia di un uomo che ti piace.

– La mimica del volto è importante: sorridi, innanzitutto. Si stima che esistano diciotto tipi diversi di sorriso, ma nel flirt ne vengono usati di preferenza due. C’è il “sorriso superiore”, che lascia aprire le labbra quel tanto da mettere in mostra la fila dei denti di sopra, e che comunica un immediato interesse. Ma le conquiste migliori gli esseri umani le fanno con il “sorriso aperto”, che lascia intravedere entrambe le arcate dei denti: è un sorriso di grande disponibilità e fascino.

– Ma il sorriso non è tutto. Puoi guardare il tuo interlocutore diritto negli occhi, per un po’. Cerca di non avere uno sguardo troppo penetrante e indagatore, piuttosto regalagli occhiate morbide, dolci, che segnalino disponibilità. Quando lui parla, puoi leggermente spalancare gli occhi (attenta a non esagerare): è un segnale di interesse che inorgoglisce molto gli uomini. Anche sollevare appena le sopracciglia per una frazione di secondo ha lo stesso effetto.

Ai segnali di interesse, vedrai che ti verrà naturale alternare quelli di ritrosia. Se ti trovi ad abbassare le palpebre, a girare il capo di lato, a distogliere lo sguardo, va benissimo: lo stai incitando ad assumere il ruolo di “cacciatore”.

– Ti ritrovi a giocare con i capelli? Non innervosirti, pensando che sia un segnale di timidezza: si tratta invece, anche qui, di un preciso richiamo. Dunque, puoi tranquillamente toccarli, lisciarli, attorcigliare una ciocca attorno a un dito…. Qualcuna scrolla la chioma con energia, lasciando che le si apra sulle spalle: scuotere la testa è un gesto che in molte specie animali serve ad attirare l’attenzione.

Le mani? Accarezzano il tuo corpo, in un autocontatto che ti rassicura, ma che significa anche “vorrei essere accarezzata così da te”. Qualche volta potrai portare una mano sulla spalla opposta, come se ti abbracciassi: è sempre un suggerimento a lui…

Se il tuo interlocutore si avvicina e ti parla, puoi ascoltarlo con un’aria ammirata e un po’ ingenua. Se per esempio siete a tavola o al bancone di un bar, appoggerai i gomiti, incornicerai il viso tra le palme delle mani, magari avvicinando il mignolo alla bocca per metterla in evidenza. Il messaggio è lanciato, starà al tuo corteggiatore raccoglierlo…

– Sei seduta di fronte a lui? Allora probabilmente ti troverai a inarcare la schiena, o a protendere il busto in avanti. Oppure spingerai le gambe in primo piano, con la schiena rilassata indietro e un braccio morbidamente appoggiato sullo schienale del divano… Probabilmente avrai le gambe accavallate, ma se la tua “energia seduttiva” è libera non saranno immobili: cambierai lato, accavallando la destra sulla sinistra e viceversa, magari accarezzandoti un po’, lisciando e sistemando il vestito. Sei seduta su una sedia più alta e hai tacchi sottili? Quasi irresistibile l’impulso a puntarne uno per terra, alzando la punta del piede e facendo dondolare ritmicamente il piede. Se la situazione è così informale da permetterlo, potrai persino stare seduta con una gamba piegata sotto di te, per dare un’impressione di intimità e invito al relax.

– Ancora un’ultima fase: il toccarsi. Le più disinvolte fanno in modo di sfiorare l’interlocutore, quasi casualmente. E’ un gesto che può sembrare insignificante e che invece ha la massima importanza. Il tatto è spesso definito “la madre dei sensi”: l’epidermide umana è come un prato d’erba, in cui ogni filo è una terminazione nervosa. Ecco che con un semplice sfioramento ci arriva un’impressione molto netta dell’altra persona. Se lui si ritrae, anche solo di un millimetro, probabilmente non ci sarà alcun seguito. Ma se sorride, si rilassa, magari ricambia lo stesso fuggevole tocco, la storia d’amore può incominciare.

La camminata

La camminata di una donna è molto importante, e colpisce profondamente la fantasia maschile.

L’incedere più seduttivo è quello in cui c’è un lieve ancheggiare. In qualcuna c’è un effetto quasi di “scondinzolo”, anche perché il bacino è un po’ ruotato all’indietro, in modo da tirare fuori il sedere e imprimere alla schiena una curva di lordosi.

– Grazie a questa curva della schiena, il petto è proiettato leggermente in avanti. Può essere attraente ma attenzione: a patto che non sia una postura rigida! Il respiro non deve restare bloccato nella parte alta del corpo, ma deve poter scendere sino al bacino.

L’effetto generale è una postura ben eretta e nello stesso tempo pulsante di vita e movimento. Anche la testa non è rigida: infatti lo sguardo deve poter essere mobile, birichino, guardarsi intorno con curiosità.

– I tacchi mettono in mostra, in modo seducente, la sinuosità del collo del piede, ma sbilanciano la gamba. Danno un incedere un po’ incerto: se si traballa troppo si è solo ridicole, se invece l’insicurezza del passo è solo accennata può avere un effetto seduttivo, perché dà un’idea di fragilità.

– La camminata con i tacchi, in realtà, è scorretta (tutto il corpo è sbilanciato); però il peso sull’avampiede porta a piegare le ginocchia, e quindi il bacino si muove anche di più… Per un sera, si può fare!

Abiti, scollatura, biancheria

– L’abito non è tutto, per una seduttrice… Ma vuol dire comunque molto. Insomma, non pretendere di fare conquiste se vai in giro vestita in modo informe e sgradevole, magari con la scusa che “ciò che conta è come sei dentro”. Ma se davvero dentro sei piena d’amore, perché mai non dovresti essere attraente e piacevole da guardare anche fuori? Spesso gli psicoterapeuti raccontano che, mano a mano che le persone risolvono i propri problemi e sciolgono i vecchi blocchi, abbandonano anche i vestiti più cupi e penalizzanti, e provano qualcosa di maggiormente allegro, giocoso, malizioso.

– Scegli vestiti piacevoli, sexy, di colori intriganti, sensuali, vivaci. Non è necessario arrivare all’esibizionismo con scolli o spacchi esagerati: meglio qualcosa di molto femminile, che faccia risaltare il tuo corpo senza però farti sentire a disagio. Lascia perdere la moda, quando non ti sta bene: la maggior parte degli uomini, tanto, non sa distinguere un capo firmato da uno carino ma non griffato, e non capirebbe le tue “citazioni” di stile.

Devi sentirti a tuo agio negli abiti. Altrimenti non riuscirai mai a essere sciolta, naturale, spontanea. Un esempio? I tacchi alti sono un “classico” della seduzione. Ma se proprio non riesci ad abituartici (nonostante gli esercizi a casa), sceglili un po’ più bassi: è meglio muoversi con sicura eleganza che traballare su scarpe da star.

– E per la biancheria? Via libera alla tua fantasia. Indossa capi graziosi anche se sei ben sicura che non finirai la serata con un uomo: il fatto di saperti carina e a posto anche “sotto” ti darà una grande sicurezza.

Ringrazio per la consulenza e l’aiuto il dott. Francesco Padrini, psicoterapeuta corporeo

(articolo comparso sulla rivista TU – settimanale Mondadori)

3 thoughts on “A Scuola di Seduzione – Per Lei

  1. Ciao dici cose molto vere..ma anche un po’difficili da applicare..ti descrivo il mio caso sono a detta di molti una bella donna di 58 anni…e non.li dimostro….ma…si c’e’un ma..io frequento una scuola di tango argentino da 4 anni..ed il problema piu’grande e’che mi invitano molto poco..quindi ogni volta o quasi che torno da una milonga…la mia autostima e’sotto al tacco ed addirittura penso sempre di pou’chebfuori (dal tango)sono apprezzata ed ammirata…invece all’interno…no…siccome nel tango vige. la mirada..quindi l’uomo che con lo sguardo ti invita….C’e’da dire che anni addietro ho frainteso e mi sono alzata mentre il ballerino mi diceva esplicitamente che l’invito era diretto a quella accanto a me..ecco che se non.sono sicura non.mi. alzo…e poi non riesco io a guardare..ecc..insomma mi faccio prendere dall’insicurezza

  2. Ciao Giselda, purtroppo quello che dici mi è confermato da tante care amiche che ballano il tango. Molte di loro, pur brave e belle, stanno lì a far tappezzeria… Non so darti un consiglio mirato per la situazione tango, visto che io non ballo, se non quello di non prenderla come una cosa personale, dato che è un’esperienza così comune! Goditi l’ammirazione al di fuori della milonga, è quella la cosa importante. A volte ci incaponiamo in un ambiente, dimenticando di ringraziare per le fortune che abbiamo fuori da lì. Vai a ballare con grande distacco, solo per divertirti. A volte col distacco la situazione cambia, ma anche se non lo facesse… goditi i tuoi splendidi 58 anni con chi sa apprezzarli!

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